venerdì 18 gennaio 2019

Haiku concatenati 8

Sorge la luna
nel cielo di gennaio;
come un’idea

Come un’idea
illumina la notte;
è pura luce

E’ pura luce
a fendere il buio;
lucida lama

Lucida lama
che squarcia il sipario;
notte profonda

Notte profoda
nel canto delle stelle;
Ghiaccio si scioglie.
Patricia


giovedì 17 gennaio 2019

Storia di Irene


Non avendo ancora capito se è possibile pubblicare la foto della copertina dei librii letti, quest'anno  ho deciso fino a quando non saprò con precisione come fare, di pubblicare solo  il link da dove avrei scaricato la foto.

Storia di Irene

Erri De Luca

Feltrinelli 2013 



COPERTINA QUI








Tre storie che hanno in comune l’amore per la vita. Tre storie in cui i protagonisti sono in qualche modo allontanati dal mondo ma hanno comunque una meta: il ritorno alla propria casa alla propria famiglia.



Nel primo, il più lungo, è Irene la protagonista. Una “sirena” che non appartiene al mondo terrestre perché quattordicenne, orfana, incinta non si sa di chi e tutti sospettano un uomo dell’isola.

A nessuno racconterà la sua storia. Solo ad uno straniero perché Irene scoprirà che come lei ama il mare e lo rispetta.

Senza parlare gli confesserà chi è il padre del bambino che porta in grembo e con lui sugli scogli partorirà insieme alla sorella delfino con la quale è cresciuta.

Una simbiosi tra una ragazza e il mare di una forza potente. Un legame indistruttibile.



Negli altri due, più brevi, il ritorno verso casa per sfuggire ad una guerra che non si capisce. Nel secondo la guerra è reale, combattuta in lontananza a suon di bombe. Nel terzo invece è contro la fame, contro la vecchiaia che infierisce, contro i giovani che non comprendono.



Non ho trovato male questo libro. Poetico, forte. Tuttavia tra Erri De Luca e la sottoscritta non c’è feeling completo, totalizzante. Forse troppo lirismo?

Mi è piaciuto ma… Il peso della farfalla mi era piaciuto moto di più.

Patricia

mercoledì 16 gennaio 2019

Pillola 19


Che strano! Ho un dolore sul volto. Mi punge! Mi punge tanto!” esclamò Pinocchio mentre il naso gli cresceva a dismisura.
Patricia

 

martedì 15 gennaio 2019

Gli amici di Myrtilla scrivono 50

RICORDO CHE LE POESIE PUBBLICATE SOTTO QUESTA ETICHETTA SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI. 
IO LE POSTO DIETRO LORO AUTORIZZAZIONE.
L'USO NE È VIETATO SENZA IL LORO BENEPLACITO.

A questo mio POST scrive VINCENZO IACOPONI MALAVISI

 Pat alla mosca: T'ho vista ieri sera che succhiavi da mio piatto, schifosa.
La mosca a Pat: Schifosa a me? Salata e scotta. Uno schifo! Impara a cucinare! E adesso zitta e mosca!!


VINCENZO IACOPONI MALAVISI


 A questo mio POST  
aggiunge  VINCENZO IACOPONI MALAVISI

 Aria densa
odore di umidità
freddo.
Qui ce vorrebbe un the bollente,
un cognacchino e una grappa friulana.
È un aria ballerina
va su va giù
te fa venì er mar de panza
lei bacia su, agguanta giù
nun sta mai ferma
e rompe e rompe e rompe.
Siconno te s'infratta pe nun fa vede
indove lui je mette le mano a lei
e viceversa,
ma ce lo sanno tutti
puro quelli nati l'antroieri.
Fidate c'è er nebbione
fate come ve pare, chi ve vede?
E poi co sto freddo
stanno tutti
co le mano drento a le cosce.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI



A questo mio POST  aggiunge VINCENZO IACOPONI MALAVISI

Non era un sogno:
l'amante se ne è andato;
restano macchie.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI

lunedì 14 gennaio 2019

HAIKU CONCATENATI A PIÙ MANI 9

HAIKU CONCATENATI A PIÙ MANI 9






Anno nuovo e gioco seminuovo ahahhahahahah!
Tutto finisce e ricomincia senza grandi novità. Per ora almeno. Andando avanti si vedrà.

Anche gennaio 2019 ci trova pronti a iniziare una nuova puntata di HAIKU CONCATENATI A PIÙ MANI, la numero 9.
Anche questo mese l’haiku è gentilmente offerto da
CRISTIANA MARZOCCHI.

Tornano pure le regole solite. Vaale a dire che a partire da oggi avrete tempo fino al 24 del mese per scrivere il vostro haiku concatenandolo a quello precedente e usando l’ultimo suo verso per iniziare il vostro.
Il giorno 25 ppubblicherò il riepilogo.

Ma ora via al gioco!
Buon lavoro a tutti!
Patricia e Cristiana



La luna rossa
diventerà pallida,
sta già tremando 


domenica 13 gennaio 2019

Haiku 100


Giace sul letto
sfatto tra le coperte:
vecchio sogno
Patricia

 

sabato 12 gennaio 2019

Resto qui


Non avendo ancora capito se è possibile pubblicare la foto della copertina dei librii letti, quest'anno  ho deciso fino a quando non saprò con precisione come fare, di pubblicare solo  il link da dove avrei scaricato la foto.


Resto qui
Marco Balzano
Einaudi (2018)

Se un libro potesse raccogliere tutto il dolore di una vita, questo libro si intitolerebbe Resto qui e sarebbe scritto da Marco Balzano.
Questo è infatti un romanzo sofferto come la vita di Trina, testarda ragazza prima e testarda donna poi che nel paese di Curon è nata e vuole restare.

E’ anche molto intimo e intimistico nella narrazione, nello svolgersi degli avvenimenti. 
Trina nasce, vive, cresce, lotta contro i fascisti che vogliono eliminare tutto ciò che è tedesco da un paese dell’Alto Adige e che quindi le impediscono di insegnare essendo proprio di lingua tedesca. Poi lo farà da sola quando Erich il marito sarà arruolato “volontario” per la guerra e ancora lo farà àl suo fianco quando Erich diserterà e saliranno in montagna o più avanti quando lui lotterà contro la costruzione della diga che distruggerà il paese.

Ma non è solo un romanzo. E’ storia vera inserita nel romanzo. Mussolini, Hitler, le violenze contro chi non si adegua bovinamente, gli interessi politici ed economici che spingono a distruggere un’intera comunità fregandosene degli abitanti, del loro lavoro e delle loro tradizioni.

E’ soprattutto una lunghissima lettera alla figlia “rapita” dai cognati di Trina per portarla in Germania dove Hitler è visto come un salvatore. Una lettera non patetica ma sincera, non straziante ma materna eppure in un certo senso distaccata il cui scopo è quello di tramandare la storia della famiglia in seno alla comunità di Curon e di conseguenza di Curon.Perchè proprio quella storia non venga dimenticata ma trasmessa ai posteri.

Evitare l’oblio… è questo lo scopo di Trina che attraverso le vicende della sua famiglia e dell’intero paese narra ed è grande e attenta testimone di un mondo montanaro che nessuno difende, nè l’Italia né l’Austria.

Trina è donna forte, combattiva, Non teme il lavoro né il fascismo. Col passare degli anni però è disillusa, stanca e si ritrova tra le mani quella che è sempre stata la sua arma migliore: le parole.
Sarà proprio con le parole che renderà testimonianza d una storia poco conosciuta se non dimenticata del tutto e lotterà contro la costruzione della diga

Questo libro è stato un graditissimo regalo di Natale e ringrazio di cuore l’amica che me lo ha donato perché mi ha fatto scoprire un autore che ritengo veramente grande per la capacità di rendere semplice una storia complicata senza però privarla del suo valore e del suo potenziale.

Balzano ha fatto un notevole lavoro di ricerca prima di scrivere questo romanzo ma ha anche saputo fare in modo che realtà e fantasia andassero a braccetto senza che una prevaricasse l'altra.

E ha reso quel campanile che spunta per metà dal lago artificiale un simbolo: quello della lotta per la vita non solo di una comunità ma in senso lato dell’umanità.
Patricia