venerdì 22 giugno 2018

Come una piuma


Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018

Come una piuma
di Rosalia Pucci
Prospero Editore (2018)

Disponibile in versione cartacea e ebook
QUI 




Un libro che parla di anoressia può essere così scorrevole? Così profondo eppure lieve come appunto una piuma? Se a scriverlo è Rosalia Pucci sì. E’ possibile.
178 pagine che scivolano via con una facilità incredibile. Eppure il tema trattato è notevole: l’anoressia nervosa che colpisce Cecilia da ragazzina; che diventa principale protagonista della sua vita, padrona della sua vita e gliela ritorce contro… non è da tutti rendere questo argomento così doloroso e sconosciuto a molti un qualcosa di tangibile che però ha una sua “leggerezza”.

Rosalia è riuscita a narrarci la storia di Cecilia dal primo incontro con la patologia fino ai giorni attuali con continui salti temporali, dall’anno in cui la protagonista racconta la sua storia a quelli passati e solo procedendo la lettura se ne comprende il motivo. Motivo valido come può esserlo una sorta di diario in cui ripercorrere il bello e il brutto degli anni indietro fino a comprendere il perché la malattia si è sviluppata e cosa ha dato (quasi nulla) e tolto (troppo).
E’ la storia di una battaglia interiore che la ragazza combatte contro le sue ombre, le sue paure, a volte rendendosi conto di loro e cercando di studiarle altre ignorandole volutamente, quasi calpestandole.
La battaglia è dura per Cecilia e numerose saranno quelle perse perché la patologia si ripresenterà spesso, soprattutto quando la sua esistenza sarà scossa da traumi che l’annienteranno ma in fondo un filo di speranza pare ci sia. Un filo tenue, quasi invisibile, debole appiglio per un ulteriore tentativo di rinascita totale.
E’ storia di solitudine, di mancanza di affetto di cui Cecilia ha profondamente bisogno.
E’ storia di un’amicizia forte sempre disponibile a tendere una mano, fare una carezza, elargire quel sorriso e quell’abbraccio di cui lei ha necessità insieme ad un sostegno e ad uno sprone

Scritto con uno stile molto particolare, è privo di fronzoli, agile, veloce. I capitoli sono brevi ma in ognuno c’è quello che deve esserci, ci sono le piccole rivelazioni che ci invogliano a proseguire per scoprire di più.

I personaggi sono reali, nel bene e nel male. Nell’incapacità di dimostrare affetto come nella paura di vivere accanto a chi è malato.

Cecilia è una giovane problematica, sola ma che intenerisce e fa venir voglia di averla vicina per abbracciarla e tenderle una mano perchè in fondo si percepisce che il suo rapporto con la vita è complicato ma si capisce altresì che lei ama quella vita pur non avendo gli strumenti per affrontarla.

Come un piuma recita il titolo. Come una piuma perché lei si riduce a pesare come piuma, perché la sua presenza nel mondo è quella di una piuma che occupa poco spazio e vola via al primo alito di vento. Perché non ha forti radici che la legano a questa terra, a questa vita.

Tutto intorno poi, c’è quel mare sempre agitato che profuma di salmastro, di agrumi, di sole e sabbia e che pare voler abbracciare la vita della protagonista e della sua amica quasi a legarle insieme per sempre.
Patricia

giovedì 21 giugno 2018

VERSEGGIANDO 6 RIEPILOGO

RIEPILOGO DI VERSEGGIANDO 6



Eccoci al riepilogo della sesta puntata di VERSEGGIANDO.
Era iniziata il 9 giugno con le parole scelte da VINCENZO IACOPONI MALAVISI qualche tempo fa.
Ora chi vuole proporre le parole per il prossimo mese? Se per caso nei commenti troverò più proposte, serviranno già anche per i mesi a venire e saranno "usate" in ordine cronologico di arrivo.
Tanto per non far torto a nessuno :)


Ma ora ecco le parole scelte dal nostro nonnetto terribile



BELLIMBUSTO
CINQUINA
SORTILEGIO
REINCARNAZIONE
PEDISSEQUAMENTE




E i vostri componimenti


Diede a quel Bellimbusto una Cinquina
su quelle sue guance flaccide,
lui,
Pedissequamente,
non mosse nemmeno un ciglio,
era interdetto,
aveva dinanzi a sè
la perfetta Reincarnazione
della sua vecchia mamma
morta da anni
e verso cui non aveva mai osato
nemmeno alzare il tono della voce,
quale Sortilegio
aveva reso la sua donna
così gagliarda?
SINFOROSA CASTORO



 4 YEARS OLD

Avevo 4 anni
un saluto a mia madre
Poi lei si incammina verso quella piazza.

Quel giorno il destino mi catturò ferocemente
Fu come una CINQUINA ricevuta all'improvviso
Un SORTILEGIO malefico che deflagrò anche nella mia testa.

Piazza della Loggia
E mia madre non tornò più

Cancellato per sempre il presente
Una qualunque speranza di futuro
Ma soprattutto anche i miei ricordi.

A quattro anni i tuoi ricordi sono sbiaditi
E tu cerchi di rincorrerne PEDISSEQUAMENTE il sapore
Speri in una REINCARNAZIONE in un nuovo futuro
Vorresti riavvolgere il nastro del tempo di quella mattina.

A quattro anni i ricordi di tua madre
Sono ancora troppo pochi.

Ho cercato di non dimenticarne il volto
Di fissare nelle mie orecchie il timbro della sua voce
Associandola anche ad altre che potessero somigliarle.

Ma con il tempo tutto scolorisce
Il ricordo del suono si assottiglia
E gli unici ricordi che ho sono di seconda mano
Riportati da altri.

Questa tragedia mi ha tolto
Passato, presente
E donato un futuro doloroso
Macchiato da un destino crudele
Come un BELLIMBUSTO
Con atteggiamenti da bullo.

Follia assassina
Dentro un cestino dei rifiuti
E quelle schegge impazzite
Figlie di un'esplosione vile
E di connivenze deviate.

Avevo solo 4 anni
E fino a quella mattina io avevo una mamma.

Ora sono un uomo adulto
E sono orfano due volte:
Di madre e di giustizia.
 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®




OFELIA DEVILLE


CREAZIONE
Le linee nell'oscurità si confondono
senza tempo e senza età
masticano le pagine della storia
strangolando un'ode alla libertà.

È l'inconsapevolezza
del disimparare di una verità,
una CINQUINA misurata a metà.

Increspato in pelo del BELLIMBUSTO
animale braccato e ferite di guerra
lance serrate con mano stretta.

Le fauci doloranti di uno oscuro mostro sacro
SORTILEGIO che ti inganna
e il figlio divorato
ci ricordano ciò che è tuo.

Nel momento in cui la morte è vicina
un respiro di ansimante REINCARNAZIONE
resta inappagato.

Fuoco nel ventre in eruzione
ipnotizzante
né invisibile
né visibile
occhi spalancati
l'onda PEDISSEQUEMENTE non si ritira ma gonfia.

Il racconto di te non si può cancellare
è una tua creazione
il mondo da domare.


(© Ofelia Deville)



 
VINCENZO IACOPONI MALAVISI




 

Un BELLIMBUSTO
una sera che ero sbronzo
mi fece un
SORTILEGIO
dicendomi che tre giorni
e due notti
dopo la mia morte
avrei avuto la mia
REINCARNAZIONE
e avrei vinto
una CINQUINA al lotto
supermilionaria,
campine mondiale delle
vincite.
Da quella sera
aspetto la mia fine.
Solo non mi ricordo se il tizio
mi consigliasse i suicidio.
Ci penso e ci ripenso
da mane a sera
PEDISSEQUAMENTE,
ma non ricordo proprio.
Scusatemi:
ero troppo sbronzo.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI




CRISTIANA MARZOCCHI


Lo vedi quello là,
fa il BELLIMBUSTO di professione.
Sempre alla moda ,
col trainer personale
che gli accudisce la tartaruga ;
squallida REINCARNAZIONE
del Casanova,
che cerca l'anima gemella per l'alcova
tra le tante figlie di papà
che PEDISSEQUAMENTE gli van dietro :
nessun SORTILEGIO
solo un sorriso ammaliatore
costato quanto una CINQUINA al lotto
che gli farà impalmare
una miniera d'oro.  



CRISTIANA MARZOCCHI





MARINETTA

Quel suo gioco strano,
quasi come un Sortilegio.
Il Bellimbusto
la spiava
e corteggiava,
ed ogni sera…
Ogni sera
davanti l’uscio di casa,
appoggiata a terra
trovava
quella splendida…Cinquina
…Di rose rosse.
Oh , avrebbe voluto
sbattergliele in faccia
e invece…
Pedissequamente
le raccoglieva
e le guardava,
tristemente.
Ed ogni sera,
quando spegneva la luce,
c’era in lei
un desiderio grande
di Reincarnazione
…Lontana da lui. 


***
 

Marinetta





LA MIA POESIA

Infame mondo
dove basta un bellimbusto
a far sognare.

Dove un venditore di aria fritta
regalando numeri per il lotto
convince a buttar soldi tentando cinquine.

Che parlando con gli spiriti 
ci fa credere di essere la reincarnazione 
di dio antico  o regina del tempo che fu.
Che per stringere eternamente a noi
l'amore nostro che ci snobba
ci regala filtro magico e sortilegio.

Mondo babbeo
fatto di imbecilli che pedissequamente
si perdono dietro a illusorio fumo di ricchezza 
e amore.
Spero...
ti auguro che arrivi anche a te umana giustizia
e la cinquina non sia nel gioco del lotto 
ma in anni di galera

Patricia

 

mercoledì 20 giugno 2018

INSIEME RACCONTIAMO 34

    INSIEME RACCONTIAMO 34

#fareblogging
#racconti
#insiemeraccontiamo


Eccoci qui per una nuova puntata di questo giochetto che nonostante l’età continua a far faville :)
Sempre alto il numero dei partecipanti, alcuni nuovi, altri veterani ma tutti incredibilmente bravi.

Solite regole che comunque trovate nella pagina statica in testa al blog se proprio volete rinfrescarvi la memoria ma non credo ahahhahaha

 
E il mio incipit e la foto




Si era ritrovato in tasca quello strano messaggio scritto con una stampante di ultima generazione. Impossibile capire chi lo avesse scritto. Anche decifrarlo però… Lo rilesse ILSCTND610”.
Bel rompicapo!


Buon lavoro fanciulli!!!!
Patricia

martedì 19 giugno 2018

Mi chiamo Tea


Mi chiamo Tea e son birbante
di marachelle ne faccio tante.
Ma son furba come una volpe
e resto sempre senza colpe
Cadono tutti i libri per terra
perché con Romeo gioco alla guerra?
Io scappo veloce veloce
ed è lui che finisce in croce.
Ci arrampichiamo sopra la tenda?
Salto via prima che lui intenda
che la mamma sta arrivando
anche un poco strepitando.
Scaviamo nei vasi per far la pipì?
Chi ci trova mamma? Solo Romeo lì.

Io sono furba e sono bella
sono anche molto monella
ma della casa dal tetto alla cantina
soltanto io son la regina
Patricia


lunedì 18 giugno 2018

La felicità è nelle tue mani

Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018

 La felicità è nelle tue mani
di Daniele Lapenna
Youcanprint Self-Publishing (2018)




Confesso che mi sono avvicinata a questo libro con qualche riserva perché non amo la saggistica. “Un libro poi che parla di religioni….” mi son detta.
Invece, dopo la premessa e le prime pagine, ho continuato agilmente la lettura.
Perchè? Perchè è scritto in modo chiaro, semplice ma non semplicistico. Perchè dietro e dentro c’è un pensiero limpido, che si capisce vissuto dall’autore. Perchè questo suo pensiero è suffragato da esempi tratti dalle sutra.
Perchè le parole non sono soltanto parole scritte su carta ma si percepisce che l’autore le vive. Che le ha rese parte della sua esistenza trasformandole in atti e stile di vita. Niente di sterile dunque ma terreno fertile che produce quei frutti che permettono ad ogni individuo di affrontare la vita con sguardo limpido e piena coscienza di sé e del mondo intorno, affrontandola con una pace interiore che rende l’esistenza più vivibile.

Daniele ci dice subito che non vuole essere “così presuntuoso da considerarsi il massimo esperto del buddismo” (citazione) ma che più semplicemente vuole condividere con noi ciò che sa sul buddismo stesso.

Devo dire che se la cava egregiamente facendoci comprendere che non si tratta di sterili e rigidi dogmi intimidatori nè di una religione in senso stretto bensì di un misto tra filosofia e religione e insegnamenti di vita.
Viene fuori un “ritratto”, passatemi il termine, di un insieme di nozioni semplici scritte duemila e più anni fa ma attualissime e che se applicate renderebbero la vita più facile a tutti. Forse, ha anche ragione a dire che alcune persone applicano nella vita di tutti i giorni queste regolette pur senza sapere che si attengono al buddismo. Il lasciar correre, ad esempio. O il vedere le cose secondo due prospettive opposte. Altro esempio: famiglia è amore. Vero! Ma famiglia è anche dolore. Dipende dai casi.
Non impone di credere bovinamente agli insegnamenti del Buddha come altre religioni fanno a nome del loro Dio. Buddha in fondo non è un Dio. E’ un uomo che raggiunse il nirvana, quello stato di estasi in cui si comprendono molte più cose di quante se ne comprendono normalmente nella vita intera. E’ un invito a sentire, ragionare, informarsi.. che modernità, vero? Pensate un po’ al web e alle varie fake news :)
Dice che la perfezione non esiste perché tutto è in continuo divenire e una volta raggiunta (forse) quella che è ritenuta perfezione è già sorpassata.
Che c’è sempre da imparare perché il sapere è infinito e nessun uomo potrà mai dire di averlo incamerato tutto. Ma che c’è anche il diritto e dovere di insegnare ciò che si sa ma che bisogna farlo nel modo giusto. Senza superbia. Con umiltà.

Ma Daniele ci dice anche altro con questo libro. Ad esempio che bisogna imparare a lasciar andare le cose e le persone. Che nulla è mai per sempre. Che la zavorra del voler possedere ad ogni costo, cose e persone, ci impedisce di ampliare lo sguardo e capire quello che abbiamo dentro di noi e intorno a noi.
Mente limpida e pura quindi per avere anche cuore limpido e puro perchè solo così il nostro sguardo sarà aperto alla visione dell’intero universo. Quindi anche di noi che ne facciamo parte.

Arrivata al termine di questa lunga chiacchierata, devo fare i complimenti a Daniele per come a saputo gestire questa piccola “lezione” di grande portata.
E, se ho inteso bene quello che scrive tra le righe, che ognuno di noi in questo stile di vita può vedere ciò che più gli si confà e lo fa star bene con se stesso e di conseguenza con gli altri. Senza ferirsi né ferire.

Ha tenuto desto l’interesse anche di una come me che è allergica alle religioni varie, di qualunque tipo. Lettura davvero interessante che regala un senso di benessere interiore.
Patricia





Qui le info, (c'è anche il file gratuito con le prime cinque pagine del libro (solo l' introduzione) http://lapennadaniele.blogspot.com/p/la-felicita-e-nelle-tue-mani.html

Mentre qui dove si può trovare in cartaceo
https://www.google.it/search?q=9788827827871&cad=h
e qui in ebook
https://www.google.it/search?q=9788827827710&cad=h

oltre che a portelo ordinare in libreria.

domenica 17 giugno 2018

LA POESIA DEL WEEKEND del 15, 16, 17 giugno


Per la community LARTEDELLAPOESIA e per LAPOESIADELWEEKEND del 15, 16, 17 giugno hashtag è

                                                               #FOLATA

Ti attendo
piena di ansiosa speranza

Giungi veloce
a scompigliare
questi turbinanti pensieri
a spegnere
l’incendio
che cuoce la mia mente

Disfali distruggili scacciali
come moleste zanzare
abbattute a manate,
urticanti e noiosi
distruttori di pace.

Vieni,
folata!
Portami serenità
Patricia





sabato 16 giugno 2018

Ecco il tuono


Ecco il tuono

che viene

a ritmar il tempo,

rotolante grancassa

di simultanee esplosioni,

rumoreggiar di divine bombe

su frenetiche distratte menti.


Tra un sussultar spaventato

e un infastidito sbuffare,

ricorda all’uomo

che del suo istante

è padrone.

Mai del domani

Patricia


7 giugno 2018 verso est (verso Alessandria)
7 giugno 2018 ore 18 circa verso nord est ed est (verso Alessandria)

7 giugno 2018 h 18 circa verso sud est