giovedì 2 aprile 2020

La teoria dell'universo inflazionistico


Nella notte delle notti, quella più buia ed oscura, io vivevo in solitudine. Là, dove il tempo ancora non esisteva. Dove non c’erano il prima, il durante e il dopo.

Incominciai a mangiare. Mi ingozzai di nulla perché non avevo nemmeno il vuoto per nutrirmi.

A lungo andare, nel mio stomaco presero idea materia e antimateria, idrogeno e stelle, atomi e gas.

A lungo andare ingrassai e diventai un ellisse mentre i miei figli da idea divennero realtà.

Nacque così anche il tempo e col suo trascorrere stelle giunte fino alla fine del loro ciclo vitale esplosero dando vita a tutte quelle sostanze che voi conoscete. Poco e male ma qualcosa in più di niente. Dando vita alla vita, insomma.

E voi, pronipoti della millesima generazione credete di sapere molto.

Quanto vi sbagliate! E’ infinitesimale la vostra conoscenza.

Siete appena all’alba del sapere.

Pensateci un po’… ci sono teorie valide che sembrano avvicinarsi ma non coincidono. Perchè? Proprio perché il vostro sapere, le vostre conoscenze son solo bruscolini nell’universo che io  sono.

La fisica, la matematica che usate ancora non bastano per capirmi.

Forse ci riusciranno i vostri eredi fra millenni, sempre che non vi distruggiate prima.

Se lo farete, io ricomincerò il mio lavoro e tutto ripartirà dall’inizio.

Le mie fide stelle non mi abbandoneranno mai.

A differenza di voi.

Patricia




ps racconto nato dopo aver assistito ad un programma televisivo QUANTE STORIE 


in cui un fisico ROBERTO BATTISTON presentava il suo libro L'ALBA PRIMA DEL COSMO


Battiston ci spiegava che


l’universo si espande ma senza esplodere e noi ci siamo dentro e non possiamo guardarlo da fuori,


Il difficile titolo di questo post è il nome della teoria vera e propria.

Sul libro sono molto tentata.



mercoledì 1 aprile 2020

Condivido da Pinterest

Ho trovato oggi una foto su Pinterest che mi sembra veramente appropriata al momento di emergenza che stiamo vivendo.
Voglio condividerla con voi perchè mi pare emblematica e stupenda!
Con questo dico anch'io

GRAZIE A TUTTI I SANITARI E I VOLONTARI CHE SI ADOPERANO PER TUTTI NOI

INSIEME RACCONTIAMO 55 RIEPILOGO

INSIEME RACCONTIAMO 55 RIEPILOGO



Con il numero di  FEBBRAIO    vi avevo preso in giro chiedendovi un incipit o finale/incipit

Visto che molti di voi sono stati al gioco, per non limitare al riepilogo i vostri componimenti avevo deciso di usarli per le puntate a venire di INSIEME RACCONTIAMO
abbiamo decisamente scherzato, io chiedendovi un finale/incipit e voi rispondendomi con simpatia.
Da questo mese perciò e per alcuni altri giocheremo con voi come… lanciatori di incipit (nuovo sport alle prossime Myrtilliadi ahhahahaah

Naturalmente per non fare torto a nessuno, verranno usati in ordine cronologico di arrtivo.

Partiamo quindi con CRISTIANA MARZOCCHI


Il suo incipit

L'acquisto di quella casa era stata una follia, ma era talmente perfetta! La posizione isolata che desideravano, in mezzo ad un piccolo eden verde e rigoglioso.
Sì, era stato un affare, proprio a causa della posizione , essendo raggiungibile solo a piedi, lungo un'erta salita di più di 200 m. Quella sera, lasciata l'auto nel piazzale, iniziò tranquillamente la salita , finchè si accorse, a causa dal rumore dei sassi smossi alle sue spalle , che qualcuno marcava i suoi passi. Si voltò e...

https://pixabay.com/it/photos/foresta-modo-autunno-1102634/


 Racconta Cris che l'acquisto di quella casa era stata una follia, ma era talmente perfetta! La posizione isolata che desiderava, in mezzo ad un piccolo eden verde e rigoglioso.
Sì, era stato un affare, proprio a causa della posizione , essendo raggiungibile solo a piedi, lungo un'erta salita di più di 200 m. Quella sera, lasciata l'auto nel piazzale, iniziò tranquillamente la salita , finché si accorse, a causa dal rumore dei sassi smossi alle sue spalle , che qualcuno marcava i suoi passi. Si voltò e vide un essere orribile, un'entità che probabilmente era quella di Covid 19 che non avendo raggiunto il numero delle persone da infettare, altro non gli restava che diventare un mostro e strozzare nei luoghi solitari persone isolate. Cris, si voltò di scatto e terrorizzata vide il mostro. Un lungo respiro e prese coraggio e in tedesco gli disse: "puon ciorno, verme immondo, tu non sai che nella borsa ho una pistola al laser azzurro che riduce una persona allo stato gassoso" Il mostro rimase impietrito, mentre Cris apriva la borsetta, tirava fuori l'arma e Covid 19 diventò una bolla d'aria sterilizzata, in pratica un potente vaccino che a contatto con un ammalato lo guariva immediatamente.

GUS

SINFOROSA CASTORO
 E... una persona la oltrepassò, le si pose dinanzi, si erse in tutta la sua altezza e con una voce tonante la intimò ad allontanarsi. Quel luogo, le disse, era suo, lo era stato in vita e nessuno, nessuno, poteva appropriarsene. Dopo queste parole la persona che aveva parlato si dissolse in una nube di polvere.
Lei fece dietrofront e a gambe levate corse a più non posso. Mai più avrebbe messo piede su quel sentiero.

SINFOROSA

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI
 E con suo stupore riconobbe il volto di un suo ex compagno delle medie. Si salutano poi lei gli chiede come mai si trovasse lì e lui, prendendola un po' alla lontana, le racconta la sua vita fino ad arrivare a dirle che viveva vicino a lei in una villetta poco più a est e quindi il primo tratto di strada era in comune. Sara passò una serata fantastica. E mentre rientrava a casa dopo essersi ripromessi di rivedersi, pensava che poi tutto sommato l'acquisto di quella casa non era poi stata una follia. 
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

 
ARIANO GETA
 ... vide un signore dall'aria distinta che scarpinava alle sue spalle.
"Sta facendo un'escursione?" le domandò.
"No", rispose lei. "Sono la nuova proprietaria della casa in cima al colle. Io e mio marito ci siamo trasferiti qui da poco".
"Ah, alla fine sono riusciti a vendere!" commentò l'uomo. "Brave persone i vecchi proprietari, ma un po' strani. Si sono affrettati a vendere, guadagnando molto meno di quanto avrebbero potuto ottenere da questa casa, solo perché non volevano ritrovarsi un parco giochi a due passi. Proprio due misantropi".
Lei spalancò gli occhi. "Come sarebbe a dire... parco giochi?"
"Non lo sapeva?" rispose l'uomo. "Tutto il terreno qui sotto è stato comprato dalla Disney. Ci faranno un parco a tema ispirato a 'Il Signore degli Anelli'. Laggiù sorgerà il villaggio degli hobbit".
"Ma... ma... UN parco in mezzo a questa foresta isolata?"
"Sì, non ha idea di quanta gente vuole fuggire dalla città, stare in mezzo alla natura... Qui si potrà stare isolati dal resto del mondo e nel contempo vivere in una capanna hobbit, esplorare le terre degli orchi, visitare il bosco degli ent e parlare con Barbalbero... Ovviamente le attrazioni saranno su larga scala, potranno accogliere anche trecento persone per volta... La mia società sta lavorando proprio per creare le strutture, quello di oggi è il mio ultimo sopralluogo, da domani si parte coi progetti e fra tre mesi iniziano i lavori preliminari".
"Ma... ma... cioé, gente che vuole fuggire dalla città e dalla folla per stare in mezzo al verde... poi si ammassa con altre trecento persone in attrazioni da parco giochi? E poi, mi scusi: 'Il Signore degli Anelli' è un romanzo introspettivo, sui grandi temi della vita... Che senso ha trasformare le sue ambientazioni in attrazioni da luna park?"
"E che ne so io? Io sono pagato per fare progetti architettonici, mica per esprimere opinioni".
"Quindi... questo posto attirerà tanti visitatori?"
"Beh, sì. Si figuri che la Disney ha chiesto i permessi per costruire a proprie spese uno svincolo sull'autostrada che conduca direttamente qui. Infatti ovviamente bisognerà anche spianare tutta quella radura per creare un parcheggio da duemila posti auto".
Lei lanciò una bestemmia. Poi sospirò e si avviò verso la casa appena comprata che a breve avrebbe rimesso in vendita.

ARIANO


MARIELLA S.
"Vide suo marito. Non se l'aspettava, aveva fatto tutto a sua insaputa, quella casa era destinata ad essere il suo rifugio, un posto invisibile a tutti, in cui ritrovare se stessa e dedicarsi a ciò che amava di più: scrivere. <> Lei lo guardò incerta, non riuscendo a trovare le parole giuste. << Io ti amo>> proseguì suo marito << e se tu vuoi del tempo tutto per te sei liberissima di godere di questo piccolo luogo, io ti aspetterò>>. Le sorrise, aprendole le braccia. Lei ci si tuffò e poi, timidamente gli chiese<< vuoi vederla?>> Lui sorrise e tenendosi per mano salirono insieme."
MARIELLA

LULU
…si trovò a fissare gli occhi marroni e spauriti di un meticcio, che si fermò a guardarla scodinzolando.
“Fiuuu! Che spavento, che mi hai fatto prendere!” gli disse. Si accucciò tendendogli la mano e lui si avvicinò piano piano annusandola. Poi le leccò le dita e si lasciò accarezzare, sempre scodinzolando. Lei cercò un collare, un tatuaggio, un segno distintivo che potesse far risalire al suo padrone, ma non trovò nulla. “Beh, intanto vieni con me che ti trovo qualcosa da mangiare. Domani metteremo dei cartelli in paese e lungo la strada per vedere se qualcuno ti sta cercando… Altrimenti, puoi restare con noi!” Si alzò, si voltò e gli fece cenno di seguirla. Il cagnolino la seguì su per la salita trotterellandole dietro. “Vieni, piccolo, ti troveremo una famiglia!”

LULU


CRISTIANA MARZOCCHI
 L'acquisto di quella casa era stata una follia, ma era talmente perfetta! La posizione isolata che desideravano, in mezzo ad un piccolo eden verde erigoglioso.
Sì, era stato un affare, proprio a causa della posizione , essendo raggiungibile solo a piedi, lungo un'erta salita di più di 200 m. Quella sera, lasciata l'auto nel piazzale, iniziò tranquillamente la salita finchè si accorse, a causa dal rumoredei sassi smossi alle sue spalle , che qualcuno marcava i suoi passi . Si era già accorta del tipo che questa stasera però, era meno discreto e per l'ennesima volta si disse "voglio vedere dove vuole andare parare!". Si voltò e lui si fermò. ma più vicino del solito, allora si mise a correre e il rumore dei sassolini smossi divenne più udibile.Prese la chiave per aprire il cancello  e lo lasciò dischiuso  e lui si avvicinò, ma non osò entrare fino al suo cenno d'incoraggiamento. L'affiancò e la seguì docilmente fino alla cucina, dove marito e figlia erano intenti a preparare la tavola per la cena . Si volsero per salutarla e , all'unisono :" e quello chi è? " " E' il mio nuovo convivente; piuttosto , mentre mi do una rinfrescata mettetegli a terra la più grossa ciotola colma d'acqua fresca, ha la lingua di fuori povera anima".

CRISTIANA MARZOCCHI

Il mio finale
Si voltò insospettita ma non vedendo nessuno decise di proseguire.
Appena le fu possibile si nascose dietro ad un grosso tiglio e si pose in attesa.
"Non vorrei che fosse la polizia... ci siamo già nascosti qui  per stare tranquilli... se arrivnao quelli comem li stampiamo i nostri soldi?"

Patricia

PS appuntamento il 20 aprile con l'incipit di SARI 
 

martedì 31 marzo 2020

Gli amici di Myrtilla scrivono 73


RICORDO CHE LE POESIE PUBBLICATE SOTTO QUESTA ETICHETTA SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI. 
IO LE POSTO DIETRO LORO AUTORIZZAZIONE.
L'USO NE È VIETATO SENZA IL LORO BENEPLACITO.


A questo mio POST aggiunge una sua poesia stupenda come sempre  DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI


"EL DERECHO DE VIVIR EN PAZ"

Sacrificio necessario
Minaccia invisibile
Regole normalmente ingiuste
Da rispettare assolutamente

Clausura obbligatoria
Quarantena da evitare
Restare vivi
E sperare di vincere questa lotta

Ed intanto le nostre voci intonano
Sporgendosi dai balconi
Affacciandosi dalle finestre
Inni di vita, speranza e libertà
Rivendicando soprattutto un unico diritto
Il diritto di cancellare questo nemico invisibile
Il diritto di vivere in pace

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


A quest mio POST scrivono





LAURA
Grida di bimbi assenti
come quelli dei
campi di concentramento
mi vengono i brividi ....

LAURA

SINFOROSA CASTORO
 Gridi di bimbi
Arrivano fino qui
suoni di vita.

SINFOROSA 

A questo mio POST aggiungono le loro opere 

TISSI
 Miracoloso ..
aspettiamo con gioia ,
nascite in arrivo !

TISSI



CRISTIANA MARZOCCHI
 Nascite in arrivo
forse produrrà
la nuova peste

CRISTIANA

A questo mio POST aggiungono

GUS O. 
P rima
P rova
P er
P iangere
P ersone
P erse,
P oi
P regare

GUS.O

SINFOROSA CASTORO
 Poveri
Popoli
Piangono.
Popoli
Poveri
Piangono.
Preghiamo

SINFOROSA

 SIMONA 1
Purtroppo
persone
poco 
prudenti, 
prive 
protezione, 
popolano 
parchi 
pubblici. 
Potrebbero 
procurare 
patimenti,
persino 
perire.
Pazzesco! 
Perché 
passeggiare 
per 
poi
piangere? 
SIMONA

SIMONA 2
Presto 
partirò per 
Parigi. 
Purtroppo 
però 
prevedono 
possibili 
precipitazioni 
pomeridiane.
Perciò 
porterò 
piccolo 
parapioggia 
pieghevole 
per 
proteggermi. 
Poi 
potrò 
passeggiare 
pure 
pestando 
pozzanghere. 
SIMONA

TISSI
Primavera!
presto
potremo
passare
più
parole
per
passeggiate
parchi
pubblici
...
passerà
periodo
problematico !


 e
Andrà tutto bene !!

TISSI


SFINGE 
 Presto
Passerà
Paura
Potrà
Perire
Prodigio
Pensato

SFINGE

LAURA
Piccola
peste
pesta
pozzanghere
poi
piange

Papà
prendimi....

LAURA

MIRTILLO14 1
Presto
probabilmente
potrò
pesare
positivo

MIRTILLO 14

MIRTILLO14 2
Papà, 

possiamo 
preparare 
pizzette 
per 
party 
pomeridiano ?
MIRTILLO 14 

A questo mio POST ecco gli acronimi di 


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI
Quotidianità
Quota
Quantifica

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

SINFOROSA CASTORO

Questa
Quarantena
Qualifica
Qualunque
Qualunquista.

SINFOROSA


LAURA
Quaresima
Quarantena
Quartiere
Quadro
Quadrato
Quattro x
Quattro

LAURA

SIMONA
Quotidianamente 
qualche 
questore 
querela 
qualcuno, 
quindi 
questa 
quarantena 
quieta 
quartieri.
SIMONA

TISSI
quando
questa
quarantena
qualora
qualvolta
qualcuno
qualcuna
quotidianità
quieta
quaggiù
quantificherà

TISSI

lunedì 30 marzo 2020

Ai sopravvissuti spareremo ancora

Ai sopravvissuti spareremo ancora
Claudio Lagomarsini
Fazi Editori 2020
https://fazieditore.it/catalogo-libri/ai-sopravvissuti-spareremo-ancora/


Gradito omaggio questo libro e non solo per l’inaspettato e gentile pensiero. Anche per la qualità del libro.
Ringrazio ancora l'amica che me lo ha spedito.
 
Al suo primo romanzo, Claudio Lagomarsini ha saputo raggiungere ottime vette nel panorama letterario.
Qui ci introduce nella faida senza senso dettata più dall’orgoglio personale che da motivi veri e propri.
Ci introduce in maniera onesta e originale nella vita di famiglia del protagonista. Vita passata, di quando era un ragazzo.
Ci presenta personaggi tipici dei paesi, un po’ ottusi e blateranti. Personaggi impiccioni, difficili da tener lontano.
Due fratelli, uno aperto e pieno d’amici, l’altro più schivo e dedito alla scrittura, bisognoso di un aiuto per crescere e capirsi e capire, aiuto che però non ha mai avuto e  non sa come chiedere.
Due forme di gioventù molto diverse, una pesante sempre, l’altra che lo diventerà. I loro destini che prima paiono solo passarsi accanto, si incroceranno nel modo peggiore, lasciando vuoto e lacrime.

E’ proprio attraverso i suoi quaderni che il fratello ritroverà molti anni dopo che Lagomarsini ci fa entrare in una famiglia normale, con le problematiche classiche di ogni nucleo che vive in un paesotto. Come in un ristretto ring.

Al lettore sembra di essere presente, lì con i protagonisti, ma costretto in un angolo a fare l’osservatore muto. Quasi un ospite dimenticato mentre si gestiscono i propri problemi.

Lo stile è moderno, colloquiale, familiare. Non ha fronzoli ma va diritto al sodo senza nascondere nulla e senza peli sulla lingua. Un linguaggio giovane e da giovani ma privo delle esagerazioni tipiche.

Forse è per questo che il libro si legge d’un fiato. Per questo e per aver creato dei personaggi che potrebbero benissimo essere i nostri vicini di casa. O, perché no, i nostri genitori da ragazzi, i nostri nonni come genitori.

E’ il primo romanzo dell’autore ma è una prova molto buona delle sue capacità non solo letterarie ma anche di coinvolgimento del lettore che spia quasi con un po’ di vergogna mista a

molta curiosità in case altrui.
Patricia

domenica 29 marzo 2020

Un po' di cazzeggio

Oggi cazzeggiamo un po’, fanciulli. Non credo proprio che dato il periodo ci faccia male.

Però per cazzeggiare di cosa possiamo parlare? Mah… di calcio? Di orto? Di nuovo di libri?

Naaaaaaa!

Quasi quasi vi racconto qualcosa di me. Qualcosa che ancora non sapete.

Voi sapete che in quanto ad essere casinista/casionara/pasticciona sono la regina indiscussa, però forse non sapete che....



Sono una quasi collezionista. Quasi perché di alcune cose ho la casa piena e per altre invece cerco di contenermi. “O loro o me!” è stata la battuta del martirio.. ops! Marito. Va beh. A qualcosa rinuncerò ahimè!!! ahhahahahah



Cosa colleziono?

Libri in primis. Ne ho più di mille e  mille e non so più dove sistemarli. E’ per questo che ho dovuto mio malgrado optare per l’ereader. Mancanza di spazio. In libreria sono in triplice fila. Nella libreria in camera della figlia ce ne sono altri e in quella che mi aveva fatto papà quando ero una bambina lasciamo perdere. E ci sono ancora quelli di Vale che a casa sua non entravano più.


Comunque non era dei libri che vi volevo parlare. Lo sapete già che sono una forte lettrice e che sono possessiva. I miei “bambini” non si toccano. Non si regalano. Non si buttano. Vecchi o meno.



Altra cosa che collezione con successi alterni sono le piante grasse. Anche di queste vi ho fatto vedere delle foto a suo tempo.

Ogni primavera ne butto qualcuna perché defunta (meglio loro di noi!!!!!) e mi riprometto di non comperarne più ma poi le maledette mi saltano nel carrello. Mi dicono prendici prendici! E io cosa devo dire? No? Ma non scherziamo. Io sono buona non potrei mai deluderle e abbandonarle al loro destino.

Quando poi ci si mette anche la figlioletta che per natale mi ha regalato il set di semini, terriccio e vasetti di torba per seminarle… eh… che ci posso fare? Semino, innaffio, copro con la zanzariera, metto al sole, metto in casa… però in compenso alcuni sono germogliati e ci sono i piccinini lì che stanno spuntando :) Che bello! E’ come avere dei nuovi cucciolotti per casa.



Collezione anche quaderni per scrivere e agende. Quest’anno sono stata brava e allora mi sono regalata le filofax e una copertina per midori più vari quadernetti.

Anche qui, quando vado da Tiger o nel negozio dei cinesi Keven un giro nel reparto cancelleria lo faccio sempre. E questi quadernini son così carini, così teneri coi loro fiorellini in copertina che non resisto. Poi, 2/3 al massimo 4 euro…. Insomma, non è una grande spesa a comperarne uno o due per volta.

Diciamo che posso scrivere per tutto il 2020 e anche per buona parte del 2021 senza problemi.



Borse! Ne ho a decine. Una per colore. Tranne il nero. Non mi piace! Fucsia, verde, rosse, a righe, a fiori… ecco quella a fiori l’ho comperata da Keven prima della quarantena. Poi ho detto al marito questa me la regali tu per il mio onomastico. La sua risposta è stata “Già! Perchè non ne hai, vero?”

Ma non è quello. E’ che mi piace cambiare e poi ho bisogno di colore e a fiori non ce l’avevo.

Non spendo mai molto nelle borse, anzi, spendo poco ma per come le riempio io si romperebbero anche quelle di marca e stra-care.



Poi, c’è una cosa che mi fa impazzire ma alla quale mi sono decisamente messa un freno da sola. Che sofferenza!!!!!

I barattoli da cucina. Che siano di vetro o di ceramica non importa. Ogni volta che vado in qualche super ne trovo sempre di quelli bellissimi, sfiziosi,  particolari.

Peccato o per fortuna non ho il posto per sistemarli. Avessi mai una cucina grande invece del mio buco credo che riempirei un’intera vetrinetta solo di questi barattoli colorati, allegri, tutti diversi.

Quelli di ceramica più rustici con i ricci e le castagne. Quelli di vetro con i pois o le righe o ancora le fragole e i limoni o i fiori. Quelli col tappo di sughero o il tappo a vite.


Ok, lasciamo perdere altrimenti evado dalla quarantena e me ne vado a cercare qualcuno ahhahahaha

Altra cosa di cui mi riempirei la casa sono i gatti e i cani. Se solo il marito non avesse minacciato di buttar fuori me... ahhahahaha
Comunque ora mi limito ad una cagnolina e due gatti. Qualche anno fa di gatti erano 8...



Ah, dimenticavo ho anche una mania. Quella del riordino, che poi tradotto in parole semplici significa stravolgere tutto. :D)

Ci sono momenti in cui sento la necessità di muovermi, di cambiare e allora incomincio a pensare e vuoto i mobiletti della cucina o i cassetti dell’armadio o la lavamderia o il bagno e risistemo.

Poi, però mi lamento che sia mamma che marito o la figlia quando viene mi chiamano in continuazione. E per forza! Più niente è dove era prima. Conoscendomi poi preferiscono chiedere piuttosto che cercare. Se per disgrazia mettessero il disordine il mio caos mi sentirebbero urlare. ahahhaahahh


Sapete cosa mi è venuto in mente? Non è che “riordino” perché non ci mettano le mani?????
Occhei! Ora che sapete qualcosa di nuovo su di me, vi saluto. 
Sono pazza abbastanza?

Patricia


https://pixabay.com/photos/horses-play-funny-animal-pony-1396651/

sabato 28 marzo 2020

MODIFICA AL RIEILOGO DI HAIKU CONCATENATI A PIU' MANI

Vi invito ad andare a rileggere il post 

HAIKU CONCATENATI A PIU' MANI 23 RIEPILOGO 

perchè si sono aggiunti due haiku nuovi .
Quello di Daniele Verzetti e il mio
Ciaoooo
Patri