lunedì 19 novembre 2018

Tutti i figli di Dio danzano


Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018



Tutti i figli di Dio danzano
H. Murakami
Einaudi Super ET (2005)




Cosa può cambiare la vita? 

Mille cose, mille avvenimenti. Anche incontri imprevisti.
Di queste mille e mille cose, è proprio di incontri particolari che parla il libro. 
In questi racconti Murakami ci spiega come essi possono diventare una medicina contro ferite psicologiche, panacea al dolore. Rivelazione di misteri all’appareza insondabili.

E non si tratta solo di incontrar persone ma anche cose che nella narrazione di Haruki diventano quasi umane.

Il fuoco ad esempio. Quel falò sulla spiaggia creato ad arte che sembra voler scaldare il freddo interiore dei protagonisti di un racconto.

Oppure una scatola che il protagonista di un altro deve portare alla sorella di un collega. Cosa contiene la scatola non ci è dato sapere. Forse è soltanto piena del vuoto che sente dentro di sé l’uomo abbandonato dalla moglie da poco tempo.

E così via. Ogni oggetto o persona modifica il modo di essere del protagonista dandogli pace, forza interiore, voglia di continuare a vivere anche se on una forte dose di rasssegnazione.

Questi racconti, tutti senza un vero finale, possiedono quella caratteristica peculiare che è il marchio di fabbrica dello stile di Murakami.
La dimensione onirica che viaggia a braccetto con la realtà e a volte ne prende il sopravvento. Difficile però stabilire quando questo avvenga.
Accettare il fatto compiuto e perdersi nel sogno insieme all'autore.
Patricia

domenica 18 novembre 2018

Noi e gli altri


Dicono che al mondo ci sia posto per tutti
per le pietre, i vegetali e per i frutti
per chi è bello, sano e profumato
e per quello che nell’intimo è frustrato.

Vorrei essere come il grande Gianni*
perché gliel’avrebbe cantata a quei barbagianni
che vivono nel buio del loro anonimato
cercando di portar scompiglio al mondo creato.

Invece al suo confronto io sono nessuna
come disse al Sole il satellite Luna.
Una cosa però ve la voglio dire
quindi fate attenzione e state ad udire.

Se pensate di farmi arrabbiare
in un altro cortile andate a cantare.
I vostri interventi mi fan divertire
la vostra mancanza di spessore si fa sentire.

I vostri interventi mi danno coraggio
perché come corsari andate all’arrembaggio
ma invece di atterrare sul nemico veliero
vi spatasciate a terra come pera che cade dal pero.

Cosa c’entra il coraggio chiedete voi?
Ora lo spiego a tutti quanti noi.
Si chiama coraggio il mantenere la calma
di fronte a commenti vili da cardiopalma.
Si chiama coraggio il saper ridere e render leggero
ciò che voi rendete pesante per davvero.

In fine non si chiama coraggio ma Menefrego
il pigiar quel tasto in modo allegro.
Elimina? Massì, eliminiamo!
Tu lui lei l’altro... Solo noi restiamo.

Patricia

*Gianni Rodari



sabato 17 novembre 2018

Rumore e caos


Di nuovo tutte quelle persone per casa. Rumore, caos. Tanta maleducazione.
Per fortuna il giorno dopo era giorno di chiusura e sarebbe tornata la pace.
Ma ora doveva fare un ultimo sforzo e compiere il suo dovere.
Passò tra le persone ferme di fronte al suo letto a baldacchino ma nessuno la vide.
Solo rabbrividirono chiedendosi da dove poteva essere arrivata quella folata di aria gelida.
Patricia




venerdì 16 novembre 2018

Mesostico: Novembre

                            Ecco  N  ovembre
                     mese  n   O   tturno
                    Continuo  V  iavai
                               di  E  chi
                  che san di  M  istero
                     Tutto un  B  rulicar
                   di lontani  icordi
                   legati all'  E  ternità
                               Patricia
                                                   



giovedì 15 novembre 2018

Ciaoooo

Ciao fanciulli!
Sono di fretta come il bianconiglio. Sempre più di fretta e senza mai arrivare da nessuna parte.
Spero sempre nel giorno successivo ma a quanto pare è gemello del precedente.
Oggi ho fatto una capatina per dirvi una cosa. Più tardi spero di rispondere ai commenti-

Vedo  con piacere che voi tutti mantenete vivo questo blog e vi ringrazio di cuore.
Se io avessi avuto il coraggio necessario lo avrei messo in pausa per qualche tempo, ma come sapete, è il mio respiro di libertà.. quell'attimo tutto mio che mi fa star bene.

A volte mi pento di non averlo fatto ma poi vedo i vostri commenti, vedo la vostra partecipazione e mi dico che no, ho fatto bene così!


             SIETE IMMENSI!

Un bacio a tutti e a presto!
Patricia 

 

Gli amici di Myrtilla scrivono 46

RICORDO CHE LE POESIE PUBBLICATE SOTTO QUESTA ETICHETTA SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI. 
IO LE POSTO DIETRO LORO AUTORIZZAZIONE.
L'USO NE È VIETATO SENZA IL LORO BENEPLACITO.


A questo mio POST  aggiungono i loro haiku

CLAUDIA TURCHIARULO

Il primo

Sobbalza il cuore,
Piange l'anima:
L'uomo é inerme


E quello modificato:

Sobbalza cuore,
Piange la sua anima:
Uomo inerme.


ANNA PIEDISCALZI
 
Uomo inerme
schiavitù di sé stesso.
cerca la chiave.


SINFOROSA CASTORO
 
Uomo inerme schiavitù di sé stesso.
cerca la chiave.


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI

Fuoco e fiamme
Grottesche bruciature
Laide menzogne


VINCENZO IACOPONI MALAVISI
 
Laide menzogne.
Tu m'hai fregato, bello;
ma mi ripiglio

la vecchia rima
era sobbalza cuore:
stavo sognando

e sognavo te,
Pat, un vero incubo,
mi cavalcavi

e non potevo
sbalzarti dalla groppa
in un burrone.


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI 
 
In un burrone
Caddi maldestramente
O mi spinsero

Non so davvero
Quello che mi accadde
Sonno perenne

E fu l'oblio
Striature di rame
Sulla mia pelle


CRISTIANA MARZOCCHI 


Sulla mia pelle
orme del tempo che fu
bruciano lievi

 
Bruciano lievi
come una sigaretta
accesa appena

solo poggiata
sopra una tua aulente
chiappa brillante


Bruciano lievi
le ali di farfalla.
mentre le tesse


Chiappe brillanti
di stelle e amore
in tacchi alti  


In tacchi alti
se ne va in giro lei
mentre le tesse


mentre le tesse
la vita i suoi fili
la terra gira  


La terra gira
Umanità confusa
Cadremo tutti 

Cadremo tutti
con il muso nel fango
di questi tempi.

Mi godo adesso
un poco di riposo,
poi ricomincio

a sputar fuoco
dalle narici e orecchie
come un dragone,

ed a qualcuna
brucerolle il sedere
a fuoco lento.


MARINETTA
 A fuoco lento,
dentro alla pignata
...Ceci , fagioli


MIO

 Ceci, fagioli,
costine di maiale:
mi viene fame!


SINFOROSA CASTORO 

Mi viene fame
Panino e nutella
sobbalza cuore. 



A questo mio POST risponde VINCENZO IACOPONI MALAVISI

 Nel tuo Piemonte
i gatti miagolano
tutti alla luna

e piscian tutti
innalzando la coda
come un vessillo

e poco importa
se te la fanno in faccia,
sdraiata all'ombra:

tanto so' gatti;
i cristiani lo sanno
come devono

usare il cello
quando son nel boschetto
con la bellona.


A questo mio POST il solito birichino che risponde al nome di  VINCENZO IACOPONI MALAVISI
aggiunge 


Mo tu guarda che
il cazzeggio provocò
il Big Bag del ca

e da quel giorno
sol chi cazzeggia gode
e je ce rode

a tutti quelli
che non lo sanno fare
e ce resteno male

ma mi diverto
a cercare de rompe
sempre le palle

e a quanto pare
ci riesco benonon
alla faccia di

chi mi vuole male
mi sa che sono tanti
questi cattivi.

Ma poi ci sono
i buoni, anzi le bone
je voio bene

ma proprio tanto
a tutte le Patrizie
che ce stanno

e le Cristiane
e pure le pagane
e musulmane.


CRISTIANA MARZOCCHI
 
Sobbalza cuore
quando provi amore
prima che muoia


A questo mio POST il raconto di  VINCENZO IACOPONI MALAVISI

E invece quella notte avvenne una misteriosa trasformazione. Al mattino la ex bambola Filippa si risvegliò donnina quindicenne -tutto quel tempo era passato senza che se ne accorgesse? Non fece domande, ma fece un'abbondante colazione ed uscì. Incontrò subito un uomo, giovane e molto carino: il suo primo uomo...e l'ultimo.
Andò a convivere con lui e dopo un po' si rese conto che nulla era cambiato: lui le tirava i capelli, lui le tirava sganassoni, lui la trascinava per i piedi, lui la usava quando ne aveva voglia poi la chiudeva a chiave in una stanza.
Passarono mesi prima che lui la liberasse. Lo fece gettandola dalla finestra e la ex bambola Filippa rimase tutta la notte al suolo con le gambe incrociate sulla testa.
Al mattino passò una pattuglia di vigili urbani.
"Guarda che schifo -disse quello che guidava la macchina mentre l'altro scendeva- usano le bambole di gomma e poi le sbattono fuori dalla finestra come fossero donne vere"
Il collega intanto aveva raccolto la pupazza bionda -solo bionde le fanno, pensò- e tenendola con due dita la chiuse in un cassonetto della spazzatura

mercoledì 14 novembre 2018

HAIKU CONCATENATI A PIÙ MANI 7


HAIKU CONCATENATI A PIÙ MANI 7



Si ricomincia fanciulle e fanciulli!

Ecco il nuovo haiku per iniziare a concatenare i vostri.

Ringrazio  CRISTIANA MARZOCCHI per questi versi e per quellii dei prossimi 2 mesi.
Ma via al gioco!

Per le regole vi rimando alla pagina fissa in alto.
Ciaoooooooooo
Patricia 


                                  CRISTIANA MARZOCCHI
 
Vieni autunno
lo spirito allegro
ancor rattrista