mercoledì 15 agosto 2018

martedì 14 agosto 2018

HAIKU CONCATENATI A PIÙ MANI 4

       HAIKU CONCATENATI A PIÙ MANI



Visto il nuovo successo della puntata precedente,  CRISTIANA MARZOCCHI ed io vi invitiamo a partecipare a questa nuova .
E poi siete stati bravissimi!!!! Tutti veramente bravi!   Numerosi ed entusiasti.

Ecco perchè da oggi fino al 31 agosto (lo so! vi regaliamo più tempo fa siamo ad agosto.. eh! Così, tra un bagno di mare e uno di sole.... ahahhaahhaah) se volete potete scrivere qui  nei commenti i vostri haiku in modo da concatenarli.

Le regole sono semplici.
 
Partendo  dall'ultima riga del primo haiku, che deve essere la prima riga del successivo,  scrivete la vostra composizione secondo le regole della letteratura giapponese. Più o meno... noi siamo italiani! ahhahahaha

Se la spiegazione non fosse chiara, potete guardare il RIEPILOGO

Ma ora via al  nuovo gioco!!!

Piccola gemma
la bocca infantile 
mostra le perle
                          Patricia e Cristiana

lunedì 13 agosto 2018

Il giardino segreto

Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018



Il giardino segreto
Banana Yoshimoto
Universale Economica Feltrinelli (2005)



Storia di disperazione, di battaglie perse contro un passato troppo forte per essere sconfitto. Un passato che tramite un viaggio ritorna prepotente e riesce a rompere del tutto equilibri già precari. Di un giardino magnifico che sembra possegga doti sovrannaturali e che come uno specchio mette di fronte ai propri problemi chi lo ammira. 
 
Shizukuishi, la protagonista, è una giovane orfana sempre vissuta tra i monti con una nonna che curava le persone e nascondeva segreti. Si trasferisce in città e trova lavoro presso un guaritore e veggente gay ipovedente col quale stringe un rapporto di profondo rispetto e amore platonico. Niente passione ma amore fraterno fatto di grande amicizia e stima.
L’amore è Shin’chiro col quale vuole andare a convivere ma che presto si rivela diverso da quello che era sempre sembrato. Come se un velo fosse caduto e avesse rivelato una verità non piacevole. Il ragazzo infatti è troppo ancorato al passato, succube di un rapporto di amicizia con un coetaneo ormai morto da tempo e che lo ha indirizzato verso un lavoro che adora, il giardinaggio, spinto però fino ad una quasi comunione con la natura. Succube anche della madre di questo amico, che pare quasi strega seppure bellissima e capace di ammaliare e legare a sé chi vuole. 
Naturalmente la scelta di Shin'chiro  ricadrà sulla protagonista, Shizukuishi, e la getterà nella disperazione ma Kaede, il suo principale, e il suo fidanzato, l’incontro occasionale con una vecchia amica di Kaede e sua nonna da Malta, l’aiuteranno. Sapranno restituirle il sorriso e la fiducia nel futuro. Le regaleranno uno sguardo aperto su di esso, la voglia di fare e progredire facendole capire che non è sola e che la vita, con i suoi alti e bassi, le gioie e i dolori, va vissuta pienamente e non guardata passare.

Altro libro che tra realtà e un po’ di sovrannaturale, chiamiamole coincidenze se vogliamo e non crediamo a possibili situazioni “strane”, parla di dolore e abbandono, di morti lontane e segreti che hanno lasciato segni profondi nei personaggi ma anche speranza.
In Yoshimoto, io leggo sempre una voglia di rinascita. Di mettere un punto fermo al passato e al dolore relegandoli in un cantuccio del cuore per dare spazio al domani, alla voglia di guardare avanti con coraggio. Resta l’incertezza su come sarà questo domani ma è così forte la voglia di andargli incontro con determinazione e il sorriso che porta a sperare in cose buone.
Patricia


#libriatuttogas
#ispirazioniando 



domenica 12 agosto 2018

Se cercate il vostro acronimo...

Se cercate il vostro acronimo, andate sull'etichetta ESPERIMENTI e fate scorrere le pagine.
Il vostro c'è senz'altro. In caso contrario lasciatemi un commento qui in calce e provvedo  a farlo :) 


sperimenti,
emplici
arole,
terni
ingraziamenti,
I   llusorie
M agiche
ffusioni.
on 
entativi.
I   mmortalità

Patricia

ps scusata la "modestia" ahahahahah 

Artista pazzo per Maryclaire e solo cose belle di agosto

Per http://maryclaire-perlecose.blogspot.it/2018/01/giochiamoconimesi-continua-anche-nel.html 2018, Maryclaire del blog http://maryclaire-perlecose.blogspot.it 
eccovi qualcosa di bello e pulito per agosto.


Fa e disfa.
Raccoglie, modella, crea e per un momento si bea della sua opera. 
Poi, di colpo, disfa, disintegra fino alla distruzione totale, come un artista pazzo mai contento.
Tutta la fatica per raccogliere vapore, colorarlo, renderlo smagliante come diamanti non ricorda più.
Alita irato e, novello Eolo, fa piazza pulita su una tavolozza color del cielo.
Pazzo vento!
Patricia 

Da casa mia ieri, 11 agosto 2018




sabato 11 agosto 2018

Partecipo al gioco di Marina Zanotta

Il 7 agosto, con questo POST Marina Zanotta del blog
https://marinazanottaillustrazioni.blogspot.com
ci ha invitato a giocare con i suoi lavori artisti.
Praticamente ci ha mostrato due suoi disegni (belli come sempre) e poi ci ha chiesto se ci andava di scrivere un racconto ispirato da uno di loro.

Tempo di scadenza nessuno ma non andiamo oltre ill 2018 magari ahahahahahah.
Lunghezza 300/350 parole. Chi sfora... nessuna fucilazione sul posto e menomale perchè io son la prima ad aver sforato :) Sorry!!! ahahahahha

Comunque, se vi interessa partecipare andate sul link che vi ho indicato sopra e avvertite Marina della vostra adesione.

Qui di seguito, il mio racconto intitolato LA FINESTRA SUL CORSO.

Vi ricorda qualcosa il titolo????

Soffriva d’insonnia e come ogni notte era appoggiata al davanzale della finestra in camera sua ed osservava la notte. Perchè la notte mica dormiva. Proprio come lei. Notte era movimento, gento che va, gente che viene.
Sul corso sottostante, bolidi roboanti facevano le corse clandestine. Sui marciapiedi si alternavano spacciatori e clienti, pronti ad imboscarsi in qualunque portone rimasto aperto al minimo rumore. Ombre. Fantasmi con la pelle nera.
Ma era il palazzo di fronte al suo che solleticava la sua fantasia. In stile liberty, tre piani, le finestre illuminate ogni notte dal primo buio fino all’alba.
Di vista conosceva tutti gli abitanti.
Al primo piano c’era la “nonna”, settant’anni circa, capelli bianchi, chignon perfetto, sempre ben vestita. Anche quando stava in casa aveva la collana di perle al collo. Seria, non sorrideva mai. Solo quando salutava qualcuno chinando leggermente la testa e in assoluto silenzio, le labbra si tiravano in una sorta di sorriso… stitico. Sì! Proprio così! Un sorriso costipato. Era quella l’impressione che le aveva sempre dato.
Di fianco a lei, c’era un uomo anziano, invalido e solo. Lo vedeva poche volte durante la settimana e solo quando la badante lo sistemava dietro ai vetri sulla sua sedia a rotelle. Dicono che fosse un ragioniere conosciuto da giovane.
Al secondo piano, a sinistra c’era una coppia di giovani sposi. Sposi che non sarebbero durati a lungo visto che molto spesso lui usciva da solo e lei riceveva visita dall’inquilino accanto, un architetto scapolo che prima passava davanti alle sue finestre seminudo e dieci minuti dopo abbracciava lei nell’appartamento accanto. Il marito? Chissà! Magari andava a divertirsi pure lui con la moglie di qualcun altro.
All’ultimo piano, dietro a quei vetri colorati, venti per venti, abitava lei… la “madame”. Professione sconosciuta. Eleganza eccessiva e boria da vendere. Una così, che viaggiava sempre col naso all’insù non poteva di certo abitare ai piani bassi. Lei era e doveva sempre essere superiore a tutti. Lo si vedeva da come trattava la domestica, poverina!
Guardò l’ora. Le tre del mattino. Faceva in tempo a prendere il suo quaderno e ad annotare tutto. Non si sa mai che in un domani quelle informazioni potessero servirle.
Patricia

venerdì 10 agosto 2018

Il corpo sa tutto

Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018



Il corpo sa tutto
di Banana Yoshimoto
Universale Economica Feltrinelli (2004)




Una serie di racconti di vita dove i problemi quotidiani e il conseguente dolore viene rivissuto nei ricordi e analizzato fino alla guarigione.
Ogni personaggio ha alle spalle gravi crisi emotive. Amori clandestini che finiscono, malformazioni fisiche, la separazione dei genitori, incontri con persone strane. Ognuno le vive creandosi patemi e rimorsi e portando sulle spalle e nel cuore pesi non indifferenti.
Nel corso dei racconti questi dolori vengono trasformati in un qualcosa di quasi tangibile e smontati e rimontati fino a quando non son più dolori ma esperienze passate. E utili.
 A questo punto, ogni personaggio “guarisce” trovando una maturità, una consapevolezza del proprio essere che li “salva” da quello che sembra un labirinto soffocante.
Finalmente capiscono chi sono, cosa vogliono dalla vita e vedono chiaramente quale strada seguire.

Son racconti anche tristi ma tutti hanno in fondo una luce chiamata speranza. Tutti ci dicono tra le righe che si può migliorare. Che si può trovare la dimensione giusta per noi. Quella che viene abitualmente chiamata “la propria strada”.
C’è davvero e Yoshimoto ci mostra come i suoi personaggi l’hanno trovata.

Perchè il corpo sa tutto? Perchè i problemi di depressione, la voglia di piangere, quella di trascorrere le giornate guardando il cielo senza muovere un dito sono problemi psicologici che si riflettono sul fisico. Guarendo interiormente tutto migliora.
Patricia


#ispirazioniandco
#libriatuttogas