sabato 24 giugno 2017

T'amo e t'odio







Dedicata ad un'amica che tra le lacrime anni fa  mi ha raccontò......

T'amo e t'odio
come la terra ama e odia il temporale.
Ama la pacifica  pioggia  che la disseta
ma odia la violenta grandine che la percuote.

T'amo e t'odio
come la roccia  ama e odia il mare.
Ama le sue salate morbide carezze
ma odia gli schiumosi schiaffi che
le strappano brandelli d'anima.

T'amo e t'odio...
No! T'amo soltanto.
L'odio di quei momenti si veste di lacrime e paura.

Io sono nuda di fronte all'amore
Non vestirmi di dolore.
Patricia

.

venerdì 23 giugno 2017

Eccomi qui!!!!!



Avete capito chi è arrivato a casa di Patricia?
E chissà come si chiamerà.... ahahhahhahaah



Dovrebbe essere un maschietto, se non ho visto male. Due mesi, due mesi e mezzo e una fame terribile!
E' arrivato stamattina. E' abituato a star fuori ma credo il cestino di vimini ben imbottito e la pappa buona gli siano piaciuti.
Nelle foto era ancora nel trasportino appena entrato in casa.
Appena avremo fatto più amicizia ve lo presenterò meglio.
Maooooo
Patricia

Mi assale

Mi assale
a tradimento
come temporale estivo
Rimbomba
e
tuona
a scuotere 
fondamenta d'argilla
Tutto 
trema e crepita
in un doloroso 
vuoto
Assenza predestinata
stabilita a priori
dalla vita irrequieta.

Tornerà la quiete
e sarà  la tua voce 
al telefono
Patricia

giovedì 22 giugno 2017

Vincenzo e Daniele e Ofelia per Myrtilla'shouse

Eccoci all'ennesimo appuntamento con due mostri sacri della poesia.
A volte arrabbiati ma sempre profondi. 
Versi importanti questi perchè evidenziano uno dei diritti più elementari dell'uomo  anche se troppo spesso evaso per false convenzioni o bigottismo.
IO DECIDO PER ME. PER LA MIA VITA.

Nei commenti a questo mio POST Vincenzo Iacoponi e Daniele Verzetti il RockPoeta® e Oflie Deville hanno scritto questi versi stupendi.
L'hashtag era 

                        #HoDecisoChe


VINCENZO IACOPONI

Se giro tutto il mondo
lo trovo uno che possa spiegarmi
che razza di pesce spinoso
io sia.

Se giro tutto il mondo
lo incontro uno più repellente
di me, pensa lui,
uno che quando si alza al mattino
è già incazzato se pensa
che a sera
dovrà tornare a letto
e allora cos'è sta cretinata
di alzarsi,
visto che non mi va
di fare niente,
visto che non mi va
di vedere nessuno?

Ma a letto non resto perché
già mi annoia l'idea
di girarmi e rigirarmi
dentro questo lenzuolo sudaticcio.

E allora sparite dalla mia vista
ché devo fare le mie cose
e svegliarmi del tutto
e se qualcuno pensasse
che con un bel sorriso
mi addolcirebbe quest'ora
lo disintegro.

Se giro tutto il mondo
lo trovo uno così intelligente
da non parlarmi fino
a quando non incomincio io,
anche se fosse donna,
giovane e carina,
soprattutto se fosse donna,
giovane e carina,
perché sono io quello
che decide
se il momento è propizio
per fare all'amore,
e di mattina presto,
sappilo carina,
non lo è
mai.

Vincenzo Iacoponi Malavisi



DANIELE VERZETTI IL ROCKPOETA® 

 HO DECISO DI MORIRE

Ho deciso di morire
L'ho deciso all'alba di un nuovo giorno uguale
A quello precedente

L'ho scelto
Perché disporre liberamente della mia vita
E' un diritto che mi appartiene.

L'ho stabilito quando ho visto i miei occhi
Spenti
Rassegnati
Arrabbiati
Senza più spinta
Disillusi
Non più disposti a bersi l'ennesima falsa speranza
A credere ad una nuova pietosa bugia.

Ho deciso di morire
Per essere invisibile anche a me stesso.

Decido di morire
Perché é la scelta più vitale
Che nelle mie condizioni
Io possa compiere

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 


OFELIA DEVILLE 

SFILACCIAMENTI

Oggi si recita a soggetto,
dieci, cento, mille parole... avanzano,
colpiscono, feriscono,
fanno male,
uccidono.

Noi che attiriamo il divergente,
come falene cieche,
sguazziamo e annaspiamo
in questo vuoto fatto di nulla.

Incapaci di disinnescare
bombe emozionali,
ci sparano addosso
proiettili di indifferenza.

Seppelliti i rancori
nella la fossa comune
della follia
apprezziamo
l’ironia di chi
sparge sale
sulle nostre ferite,
addentando il cuore pulsante
in questo caleidoscopico
carosello che chiamano vita.
(Ofelia 2015)



mercoledì 21 giugno 2017

Benvenuta estate


Lo so che fa caldo. 
Lo so che c'è l'afa. 
Lo so che di notte si dorme male.

Però c'è il sole. 
Ci sono le finestre spalancate.
C'è la luce. 
C'è la vita magari rallentata perchè al solleone non si può  correre o lavorare fuori.
Ci sono fiori colorati, profumi, cinguettiii e voli di poiane, giochi di gazze, gatti in amore. Rombanti bombi che danno vita al rosmarino.


Amo questa stagione!
Amo questo calore che ti penetra nelle ossa e ti inumidisce la pelle.
Amo la leggerezza degli abiti scollati e sottili, i sandali.
Amo il calore che ti cola sulla fronte, i capelli umidi, il trucco che non tiene.

Amo l'estate. Che dire di più?




                                 V enti,

                                 E ffimere

                                 N uvole,

                                 T remolii

                                 U morali

                                 N el

                                 G iorno

                                  I nfuocato,

                                 U midi

                                 G iacigli

                                 N otturni

                                 O cchieggiano




                      BENVENUTA ESTATE!

Patricia




 

After dark


After dark
di Haruki Murakami
Einaudi (2008) 






In un romanzo dove si vive solo di notte e nel giro di poche ore, in una Tokio in gran parte silenziosa, una ragazza sola è alla ricerca di se stessa, dei suoi affetti. Cerca di capire e rimettere a posto il suo rapporto con la sorella che dorme da tempo immemore e  in modo anormale.

Nel buio notturno Mari incontra Takahashi e riesce poco per volta a fare un po’ di luce e a provare o meglio a riprovare un sentimento di affetto che aveva perso.
Incontra anche Kaoru, la direttrice di un Love Hotel, burbera ma umana, e Korogi una cameriera in fuga dal suo passato che in quell’hotel lavora.
Saranno questi personaggi che le faranno vedere una luce in fondo al buio perchè come dice Korogi, i suoi ricordi saranno “il carburante” che le permetteranno di riprendere in mano vita e rapporti umani.

Certo che sembra un romanzo crepuscolare. Tenebroso più degli altri di Murakami. Molto onirico. Scandito dall'orario ad ogni inizio capitolo, sembra che il tempo quasi non scorra, proprio come in un sogno.

Cosa c’è oltre il buio? Cosa c’è in quello stretto passaggio tra la vita come la conosciamo noi, la nostra dimensione, e l’altra dimensione, quella non umana? Dove l’autore mette sempre i suoi personaggi, in bilico su una linea invisibile che divide i due universi?

C’è la speranza, ci dice lo scrittore.
Dopo il buio c’è la luce così come dopo la notte viene il giorno. Così come in una stanza buia schiacciando un pulsante si accende una lampadina o aprendo gli occhi facciamo scomparire il nero delle palpebre chiuse.
Però c’è anche la paura del buio dentro di noi. Di quell’oscurità segreta e intima che ci impedisce di capire i nostri sentimenti e desideri.

Poi, c’è anche quel noi di alcuni capitoli come punto di osservazione, come punto di vista. Come se Murakami volesse farci vedere le cose da angolazioni diverse. 
Quel vedere ma non poter agire né reagire. Solo osservare. 
Quel blocco che ci impedisce qualunque movimento o anche il più misero tentativo di movimento. Non l’apatia. Proprio un blocco totale. Si vorrebbe ma qualcosa ce lo impedisce.
E fino a quando questo qualcosa non verrà eliminato niente sarà possibile.
Grande scrittore!
Myrtilla

martedì 20 giugno 2017

INSIEME RACCONTIAMO 22

     INSIEME RACCONTIAMO 22

#insiemeraccontiamo
#racconti
#fareblogging






Eccoci al 20 del mese e alla puntata numero 22
di INSIEME RACCONTIAMO

Non sto lì a riscrivervi tutte le regole pechè ormai credo che le sappiate a memoria. Nella pagina statica in alto comunque sono elencate. Poi, fa caldo... non fatemi lavorare troppo ahahahahha ahahhahahahahahahaah

Ricordatevi che scade il 30 giugno.
Non arrivate tardi! E se arrivate tardi.... va bene lo stesso! :) 
Ah, ricordate di basarvi anche sulla foto che metto io qua sotto per il vostro finale.



https://pixabay.com/en/close-up-code-coding-computer-2178341/

Eccovi il mio incipit 

Si sedette sul divano col personal sulle ginocchia.
Finalmente un po' di pace. Nessuno tra i piedi, silenzio, la coca fresca accanto e..... pace, appunto!
Però qualcosa non andava. Lo schermo del pc pareva  vivere di vita propria. Prima  di uno strano colore rossastro, ora era pieno di stringhe di codice che continuavano a scorrerle davanti agli occhi senza fermarsi. E non lo aveva ancora acceso.
Improvvisamente, parole di senso compiuto comparvero in mezzo alle stringhe insieme ad un brontolio strano che parve uscire dallo schermo. Parole incomprensibili..… come se fossero in un’altra lingua.
Si avvicinò al monitor per leggere ed ascoltare meglio e…..



E ora tocca a voi!
Inventate, create, date sfogo alla vostra fantasia. Siamo tutti curiosi! :)
Myrtilla