sabato 20 gennaio 2018

INSIEME RACCONTIAMO 29

     INSIEME RACCONTIAMO 29

#insiemeraccontiamo
#racconti
#fareblogging   

Ed eccoci qui alla prima puntata del 2018.
 
Anche se questo gioco è stato in forse fino all'ultimo momento causa malanni vari 

Visto che la Patri si è rotta di sentir parlare di antibiotici, catarro tosse asma et similia

Visto che ha pure una gran voglia di stare in vostra compagnia (le siete mancati tantissimo!!!!!) 

Visto che ha voglia anche di COLOREEEEEEEEEE
ha preso tutti gli ammennicoli rognosi che le girano intorno, li ha sbattuti in un baule nella soffitta della mente, chiusi con un lucchetto a combinazione che spera proprio di dimenticare alla veloce e ha deciso di dare il via alle danze per il 2018.

Causa voglia spasmodica di colore ha pure pensato di prepararsi un banner nuovo e colorato. 

Ta daaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!


Come al solito non è una gran meraviglia ma almeno è rosso!!!! ahhaahhaahahahahha

Le regole restano le stesse di sempre.

Dal mio finale e basandosi sulla foto che io metto in questo post, potete scrivere se vi va un finale di 200/300 battute, 200/300 parole.
Potete scriverlo qui nei commenti o direttamente sul vostro blog indicando qui il link del vostro post.
Scadenza  31 gennaio.

Ma ora che ne dite di dare il segnale di partenza? 

Il mio incipit e la foto da me scelta.

Quando si dorme 

Era sfinita. Stanchezza, stress, rompimento di scatole... non ne poteva più. Aveva solo voglia di riposarsi e dimenticare tutto e tutti almeno per un po'.
Si gettò sul letto al buio e fu allora che....



https://pixabay.com/en/bed-bedroom-sleep-antique-2579798/ 

Buon lavoro a voi!!!!!
Patricia 

venerdì 19 gennaio 2018

Weekend di poesia del 19, 20, 21 gennaio


Per la community L'ARTEDELLAPOESIA per il weekend 19, 20, 21 gennaio della #POESIADELWEEKEND hashtag è
 
                                           #FAMIGLIA

Solitario si sentiva
mentre rompeva
la crosticina di neve.
Lascerò il tepore
e scoprirò il mondo.
Guarderò il sole.
Ammirerò la vastità
dei prati.
Aspirerò l’aria frizzante.
Il mio sguardo
vagherà nel vuoto e…
vuoto...
terribile parola!
Una voglia folle
di tornar bulbillo,
di restare attaccato
al bulbo madre
lo prese
E rabbrividì.
Ma la vita
lo spinse a proseguire
verso l’alto
Verso la libertà.

E spinse fino a che uscì
nel vasto spazio
Un fragoroso applauso
lo accolse.
Furon sorrisi e lacrime di gioia.
Ti aspettavamo!
Bentornato, figlio!”
Patricia

giovedì 18 gennaio 2018

Pillola 13


Mi sono stufata adesso! Prova a prendermi ora!” e sfidando il gatto la biglia colorata si gettò nel tombino
Patricia

                   https://pixabay.com/it/marmo-biglia-primo-piano-vetro-2170703/

mercoledì 17 gennaio 2018

Dicono che l'organismo...

Dicono che l'organismo ci avvisi quando è il momento di fermarsi.
Peccato che il mio sia anarchico e ribelle e faccia ciò che vuole. Che se ne freghi se io sono comoda a fermarmi oppure no.
Sto buzzurro!!! Avevo già mia madre con una bronchite da far luce! Pure io mi ci dovevo mettere?

Però, mi sa che sovente nella continua lotta tra noi due vince lui.

Cosa è successo?
Semplicemente che sabato mattina mi son svegliata con il braccio sinistro rosso.
Linfangite vale a dire infezione del sistema linfatico dell'arto. Mancando dei linfonodi ogni tanto capita. Infatti non dovrei ferirmi in nessuna maniera da quella parte ma... ma io non mi sono ferita in alcun modo.
Probabilmente ho fatto il pieno di stanchezza e stress e il suddetto organismo invece di avvisarmi amorevolmente mi ha tirato un cazzotto da ko.
Ne sarebbe stato orgoglioso Roberto Cammarelle! ahhahahahah Grande pugile! Scusate.. sto divagando :)

Comunque facciamola breve.

Come ho visto il braccio rosso ho subito preso l'antibiotico tanto ormai so già cosa devo fare. Peccato  che nel giro di due ore la mia mortadella sinistra (leggi braccio) sia raddoppiata di volume, diventata viola e rovente e si sia alzata la temperatura.
Sotto a quattro coperte con la stufa a legna che andava a tutto spiano e il marito in tshirt e i sudori, io tremavo e battevo i denti.
Praticamente sabato e domenica sono dovuta stare coricata ma tanto non riuscivo a tenere gli occhi aperti...
Per fortuna sabato c'era la figlia che ha provveduto a far da pranzo e cena e insieme al papà guardarsi la nonna.
Domenica poi si è arrangiato il marito in qualche maniera.
Lunedì mattina ha pure preso un giorno di ferie per portarla al controllo dal medico visto che io non stavo ancora in piedi.
Trovata leggermente migliorata ma ancora antibiotici.
Perfetto!
Solo che ieri pomeriggio mi è precipitata di colpo.
Nel giro di un'ora c'era il medico in casa e la diagnosi è stata rischio di polmonite!
Conseguenza dell'influenza bastarda di quest'anno che può lasciare strascichi notevoli soprattutto negli anziani

**)//°°*  (improperi se  non si fosse capito)

Così parti lo stesso anche mezza scema, vai in farmacia  a prendere i nuovi antibiotici, falle la puntura e poi... poi è come avere una bambina di 2 anni... forse perfino più difficile da guardare. Un bambino riesci anche a ragionarlo ma a 82 anni diventa difficile se non impossibile in certi momenti.
Poi reggila, accompagnala in bagno, lavala vestila...... le medicine che nonn sia mai che si sbagli...

E io? Semplice! Seconda scatola di antibiotici per me visto che questa volta la maledetta ha colpito duro e il braccione non è ancora a posto. Non che sia normale già di per sè visto che è sempre edematoso ma  proprio così... anche se snellisce un po'  non piango eh.

In compenso se vedo  un microbo, un virus, un accidentecheildiavoloseloporti  mi basta fargli ciaooooooo che lo stendo di sicuro con tutta la schifezza che sto prendendo.
VEndetta? Sììììììììì!!!!

Alla fine di questo vaneggiamento assurdo, (perdonatemi! Sapete che son svergola già normalmente senza motivo apparente, almeno adesso il motivo ce l'ho ahhaahahh) vi saluto e vi dico che poco per volta cercherò di rispondere a tutti i vostri commenti che sono  proprio tanti. Poco per volta tornerò anche a visitarvi. Devo solo riprendere il giro. Magari anche un po' di forze.
Comunque a parte oggi ci sono post programmati quindi tranquilli non vi lascio lo stesso. ahahahahahahah
Sono buona vero? ahhahahahaahah
Bacio!
Patricia

Evvaiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!

martedì 16 gennaio 2018

#solocosebelle gennaio

Per http://maryclaire-perlecose.blogspot.it/2018/01/giochiamoconimesi-continua-anche-nel.html 2018, Maryclaire del blog http://maryclaire-perlecose.blogspot.it
ci lascia un solo hashtag che ci accompagnerà mese per mese per tutto il 2018.

                            #solocosebelle

E' impossibile che in un mese non  scoviamo almeno una cosa bella. Proprio impossibile e allora perchè non fotografarla e parlarne con un post?
Una fioritura anzitempo, una mostra, una manifestazione, una gita fuori porta.... qualcosa di semplice ma che ci regala serenità e un sorriso. 

Per questo mese di gennaio, ecco la mia cosa bella. Non è forse una novità perchè ogni anno in questa stagione, e sempre sempre fuori tempo massimo... o con larghissimo anticipo non ho ancora capito bene ma non me ne dolgo, ecco il mio epyphillum che in serra fredda dovrebbe essere andato a riposo invernale. Ricordo che abito in Piemonte non in Sicilia e quindi le temperature sono parecchio basse a volte.



lunedì 15 gennaio 2018

Gli amici di Myrtilla scrivono 26

RICORDO CHE LE POESIE PUBBLICATE SOTTO QUESTA ETICHETTA SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI. 
IO LE POSTO DIETRO LORO AUTORIZZAZIONE.
L'USO NE È VIETATO SENZA IL LORO BENEPLACITO.


Nei commenti ad uno degli ULTIMI MIEI POST dello scorso anno   VINCENZO IACOPONI MALAVISI aveva scritto (e attenti alla.... sorpresa finale)


# AMORE

Non è una parola nuova,
anzi è vecchia tanto
anzi se ne fa troppo uso
e spesso è un uso improprio;
A-MO-RE è tutto quello che
si deve a me
non necessariamente quel
che devo io, sia ben chiaro.
E invece in natura
sono tanti gli esempi
di vero amore.
Per esempio i pinguini
che si passano l'uovo
col loro successore
da madre a padre
e guai che scappi via
morirebbe all'istante
il nascituro,
e poi la madre va a fare il pieno
di cibo e quando torna
l'infante è quasi nato.
Amore è quello della foca
disposta a tuffarsi
davanti al muso dell'orca
assassina se un figlio
o il marito fosse in pericolo.
Io ho scelto la foca
se potessi tornare indietro
sarei foca.
Pensate a quanto è bella
morbida e liscia,
la si può
carezzare, la si può annusare,
sa di mare e la sua pelle
è vellutata ed il su pelo nemmeno
appare, solo al tatto
si avverte e si può accarezzare
come fosse il culetto
di un bimbo.
Ah, quanto sei bella foca,
che Dio ti benedoca.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI



Sempre il  nostro Vincenzo su questo mio POST 
ha voluto essere serio e ormai sappiamo tutti che quando vuol esserlo non ha problemi di sorta.

Ho copiato anche la sua dedica perchè fa parte della poesia stessa.

 Dedicata a tutti coloro che ne fanno un valore aggiunto candido e luminoso


# AMICIZIA

Se ti trovi
a camminare nell'ombra
di un amico
e ne osservi solamente
i movimenti del corpo
per vedere se cammina bene
oppure soffre;
se rimanendo nell'ombra
cerchi di impedirgli
d'inciampare e di farsi male
magari imitando
il fischio del cuculo
perché si fermi
col naso in alto a cercarlo;
Se il tuo cuore più velocemente
ti batte in petto
ogni volta che lo incontri il tuo
amico, se gioisci
dei suoi successi e gli
stai vicino,
vicinissimo nei momenti bui,
se tutto questo capita
proprio a te,
allora vuol dire
che quella persona
ha un amico vero.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI



A questo mio POST  VINCENZO IACOPONI MALAVISI così ha risposto

 82 - 83 - forse 84

Trema la foglia
morta di freddo,
solo sull'albero suo
ha piovuto di brutto,
allora lei cerca
furtiva nel buio
di squagliarsela in fretta
e trovato il filo
di una ragnatela del ragno Giocondo
quello che è da sempre
un gran giramondo
lei ci monta sopra
e ci vuol scivolare
dal suo piovoso
a quello odoroso
di petali di rosa
baciato dal sole,
ma tiene paura
la foglia fifona
perché tutta bagnata
diventò sdrucciolona
e allora barcolla
come ubriaca
ma resta attaccata
con la bava,
ma è troppo grassa
e precipita in basso,
proprio sotto il suo tronco,
che non è bagnato
solamente di pioggia,
perché di lì è già passato
un piccolo branco
di cani randagi,
che son tutti maschi
e non portano doni
come i re magi
ma tanta pipì,
pipì di cane randagio
e così la nostra fifona
non più alberata
ma strapisciata
aspetta il collasso,
laggiù in fondo
nel basso.

VIN.IAC.MAL.




A questo mio POST ecco l'intervento di VINCENZO IACOPONI MALAVISI

#SENTIMENTO
Le farfalle volavano da due notti,
solo la notte, di giorno
dormivano.
Arrivarono al fiume
e videro che era pieno
di passeri in amore
che cantavano strofe antiche,
dimenando le piume della coda.
Il capo manipolo delle frafalle
disse a bassissima voce:
"Ragazzi battiamocela
che fra un po' a queste bestiacce
verrà fame e ci si papperanno tutte."
Ma appena si alzarono in volo
il vento che se ne stava nascosto
nell'erba pancia a terra
balzò loro addosso
dal suo verde nascondiglio
le alzò verso il cielo infinito
dove un turbine le mescolò
tutte insieme.
Di colpo il vento si astenne
dal suo lavoro e le farfalle divenute
un unica ala variopinta
caddero in picchiata
e finirono tutte
sul tetto di una casetta
dove sonnecchiava lo spirito
di una gattina mai dimenticata.
Si chiamava Myrtilla
ed era rimasta tutto quel tempo
sul tetto della casa dove aveva lungo
abitato con la sua padroncina,
una certa Patricia, astigiana verace,
che oramai si era data pace
della sua dipartita.
Che il vento l'avesse fatto
apposta oppure no,
adesso Myrtilla aveva di nuovo
vita e tutti i passeri innamorati
la videro arrivare,
gattina affamata,
e scapparono in alto
dove la micia
non li avrebbe mai presi.
E se avesse saputo queste cose
Patricia non si sarebbe meraviglita
quella mattina, appena aperte
le sue finestre
nel vedere che non c'era nemmeno
una farfalla
nemmeno un passero in amore
ma solo un rumore er rimasto
di ali fruscianti
di uccelli che se la battevano
in gran velocità.

VIN.IAC.MAL.

domenica 14 gennaio 2018

Mai dire

Mai chiedere Avete capito?
Nessuno risponderà di sì.
Se invece si chiede Mi sono spiegato? chi non avrà compreso si farà avanti senz'altro.
Motivo? Semplice. Con il Mi sono spiegato? ci si assma una pseudo colpa che forse nemmeno si ha.
Patricia