giovedì 19 aprile 2018

E' tornata la Regina!!!!!!

Mi permettete un po' di pubblicità ad un'amica?
Sì, credo di sì anche perchè è amica di tutti noi avendo conquistato i nostri cuori con la sua spontaneità e la sua simpatia, con la sua verve e le sue doti  di scrittrice.

Bene!

Ecco quindi che vi informo se già non lo sapete che è tornata!!!!!!!!!

Sì!  La  nostra Regina  Irene è tornata!!!!!
Ed eccovi il link del suo nuovo blog


                     DADIRRI

Ora la possiamo chiamare col suo vero nome, Irene ma per me e credo anche voi, resterà sempre la nostra Regina!
Ciao  Patricia

E' triste il mare d'inverno


E’ triste
il mare
d’inverno.
Frusta gli scogli
come inquisitore l’eretico.
Solo rabbia
la sua.
Solitudine
N ostalgia
di colore, voci, movimento, sole

E s’infuria,
piombo fuso,
liquido ghiaccio schiumoso
e in cuor suo
grida
ridatemi la vita!
Patricia



mercoledì 18 aprile 2018

L'amore non è bello se...

Cantavano Lando Buzzanca e Delia Scala che l'amore non è bello se non è litigarello.
Io direi che non è bello se non è....... spinoso! ahahahahah

Eh, sì, fanciulli! Ieri e oggi i miei tantissimi amanti grassi e pieni di spine mi hanno tenuta impegnata.
Tra togliere le tende di nylon, pulire, sistemare, fare millemila volte le scale su e giù.... beh! La prima  sessantina è a posto.
Ma non ho mica finito! Ce ne sono ancora  parecchie da portare fuori. Un momento di relax però...e tanta pazienza per togliere le spine....

Non sono tutte bellissime. Come sempre hanno patito un po' l'inverno  ma ora si riprenderanno.
Loro... le altre che son passate a miglior vita... boh! meglio loro di noi, giusto??????
Tanto i fioristi devono pur vivere


Opuntie Monacanta                                                                                                                           

Veduta d'insieme                                                                                            

Echinopsis vari   








Piccolissimi aloe



C'è anche una ramazza in un angolo. Non diciamo che sia un invito ma se proprio volete venire a darmi  una mano... ahhahaahhahah
Patricia

La mossa del cartomante


Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018

 
La mossa del cartomante
di Franco Matteucci
Newton Compton Editori (2014)




Quando in un tranquillo paesino di montagna la quiete viene interrotta da una morte improvvisa, in teoria tutto dovrebbe cambiare. Nella realtà, in superficie pare che tutto resti uguale a prima ma sotto la neve, la galaverna, tra omertà e bocche che parlano di aria fritta, tra mezze verità sussurrate a fior di labbra qualcosa si muove.
Per l’ispettore Marzio Santoni, detto Lupo Bianco, questa morte dà l’inizio ad una indagine complessa alla ricerca non solo di un eventuale colpevole ma anche di un fantomatico cartomante.
Sarà dura per lui portare avanti l’inchiesta e solo poco per volta riuscirà a venire a conoscenza dei vizi privati dei suoi compaesani. E saranno una sorpresa continua per Marzio, amante della natura e incapace di comprendere e apprezzare le modernità e certi atteggiamenti. Capire quel “mal di neve” che può portare le persone ad uscire dai binari della rettitudine. Ubriacarsi, drogarsi o andare a prostitute o ancora….

Ad aiutarlo, oltre al suo fido sottoposto, sarà il suo odorato fuori dall’ordinario. Sensibile al minimo odore diverso. Certo che però come prova in tribunale non gli basterà dire di aver annusato. Dovrà fornire prove concrete. Prove nascoste a doppia mandata nell’animo dei compaesani dei quali nessuno è disposto ad aiutarlo perché “sbirro”.

Un thriller di buona qualità con qualche puntata nella violenza forte, quella pesante, che però viene trattata in maniera sobria. Dice ma non mette raccapriccio.
Bellissime le descrizioni dei posti, dei paesaggi montani sotto metri di neve o vittime di galaverna o scirocco. Cambiano così bene a seconda del cambiamento climatico che pare proprio di assistervi di persona.
Si percepisce un grande attaccamento alla natura più pura e incontaminata dell’autore che viene a sua volta trasferita nel suo personaggio un po’ orso un po’ lupo solitario.

Ecco! Il personaggi principale, l’ispettore “strano”, bellissimo, biondo, capelli lunghi che tiene come animali domestici a tenergli compagnia Mignolino, il topolino, e un intero formicaio racchiuso in una teca con tanto di ceppo di legno. Un tipo che sa a malapena mandare sms e ancor meno parlare dei suoi sentimenti. Che possiede ma non accende mai un televisore in bianco e nero perché “i colori della natura sono migliori dal vivo”.

E’ certamente un poliziotto atipico rispetto a quelli che ho conosciuto leggendo altri thriller. Non provo per lui una passione smodata ma una certa dose di simpatia sì.
In fondo coi suoi difetti è umano.

Tutto sommato, l’ho letto in fretta e non mi sono annoiata. Anzi, i vari piccoli colpi di scena sono efficaci.
Patricia

martedì 17 aprile 2018

La vita è un arcobaleno


La vita è un arcobaleno.
Nel momento in cui si nasce, inizia la sua fase ascendente. Tra mille colori e mille sfumature diverse. Dal nero al blu al rosso, passando per tonalità a cui nemmeno sappiamo dare un nome.
Giunto al suo apice, inizia la fase discendente, sempre più giù, fino a ritornare alle origini.
I colori, le sfumature, i luccichii però non si perdono in questo percorso.
Siamo noi che non sempre riusciamo a vederli. Che ce li lasciamo sfuggire per mille e uno motivi diversi.
Vuoi che si chiamino problemi oppure rabbia, cecità oppure egoismo, siamo incapaci di osservare la vita nella sua colorata variabilità, nei suoi molteplici cambiamenti e passiamo dal tetro nero alla luce abbagliante perdendoci tutto l’azzurro il rosa il dorato che si trova nel mezzo.
Patricia




lunedì 16 aprile 2018

LA POESIA DEL WEEKEND DEL 13, 14, 15 aprile


Per la community LARTEDELLAPOESIA e per la POESIA DEL WEEKEND del 13, 14 15 aprile hashtag è
     
                                              #ASSENZA
                                         #LAPOESIADELWEEKEND


L’assenza è, per colui che ama, la più sicura, la più efficace, la più viva, la più indistruttibile, la più fedele delle presenze.
(Marcel Proust)



Questo peso che ho nel cuore,
questo immenso vuoto che mi riempie e soffoca

Questa nebbia che mi invade la mente
e non mi fa pensare ad altro

Che non mi abbandona
che mi accompagna in insonni notti
e in giorni vuoti e stanchi

La tua presenza che manca
L’assenza che ho ingoiato fino all’indigestione
ed è qui, dentro di me,
a farmi pensare a te
a farmi sperare
che tornerai.
Patricia



domenica 15 aprile 2018

Gli amici di Myrtilla scrivono 32

RICORDO CHE LE POESIE PUBBLICATE SOTTO QUESTA ETICHETTA SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI. 
IO LE POSTO DIETRO LORO AUTORIZZAZIONE.
L'USO NE È VIETATO SENZA IL LORO BENEPLACITO.


Questo il mio POST e questo l'intervento di 


SINFOROSA CASTORO

Fiore di primavera
che ti schiudi al mattino
e ti chiudi di sera
uno a uno i tuoi petali staccherò
per sapere se mi ama...
almeno un po'


SINFOROSA CASTORO 


Il mio POST e l'intervento di 

VINCENZO IACOPONI MALAVISI


# MARE

Svegliarmi ogni mattina disteso
sulla battigia morbida,
semisommerso dalla prima onda
mentre ieri sera
mi copriva l'ultima del giorno,

questo il mio sogno
di aprile, di maggio, di giugno
e così fino a novembre
e ricominciare da capo,
senza interrompere un solo giorno.

Vedere gonfiarsi l'orizzonte
come se un benefico mostro marino
volesse inviarmi a pelo d'onda
il primo bacio del giorno
e l'ultimo prima
che cada la notte
a sommergere tutto,
a preservare tutto per la mia
fantasia lanciata al galoppo.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI


Il mio POST e l'intervento di 

VINCENZO IACOPONI MALAVISI



Nacqui Mare
e appena nacqui
fu vita per tutto:

life
Leben
vie
vida

fui morbido,
pacifico, tumultuoso,
amico e nemico,
fui tutto.
Forse solo gli addetti ai lavori
si accorsero
del mio valore e della
mia importanza,
ma io nel frattempo
lasciavo nascere questo mondo,
nell'unico modo possibile:
autonomamente.
E capitarono a respirar aria in superficie
tutti i miei abitatori, i pesci
e tutto filò liscio
finché sulle mie rive
non approdò l'uomo, la prima
creatura
che non riusciva a muoversi dentro di me,
che al fondo tendeva,
che a galla tornava inerte e morto.

E forse fu per odio e per terrore
che l'uomo demonizzò me
e le mie onde,
scaraventandovi dentro
tutto quello che a lui ripugnava.
Adesso che plastica e scorie
mi rendono il vero nemico
non ho nulla con cui
difendermi
e difendere chi tanto mi odia.

Moriranno con me,
non ora, non domani,
ma di certo
e dopo,
passati millenni,
io tornerò sovrano
e vincitore,
e solo,
infinitamente solo.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI