giovedì 14 dicembre 2017

14 dicembre 2012

Perchè questa data?
Perchè era proprio il 14 dicembre del 2012  il giorno in cui questo salottino aprì le porte a chiunque volesse affacciarsi, curiosare, chiacchierare o andarsene spaventato.
Il giorno del coraggio perchè, ignorante come sono di informatica e di tecnologie varie,  casinara e casinista nata come sono, decisi di buttarmi allo sbaraglio e rendere pubblici i miei pensieri, le mie riflessioni sulla vita e sui libri che leggo, le mie poesie, filastrocche, i racconti più o meno lunghi che ho sempre scritto.

Naturalmente iniziò in sordina. Pochi pochissimi lettori. Due amiche, una romana e una genovese. Pochi commenti e scambi di opinione.
Poco di tutto insomma ma non mi sono mai arresa e poco per volta, GRAZIE A TUTTI QUANTI VOI, il blog è cresciuto. Sono aumentati i visitatori, i lettori, i commenti.

E' cambiato nel tempo, sì.  Semplicemente perchè sono cambiata io. Sono "cresciuta" scrivendo e leggendo, interagendo con tutti coloro che mettevano a disposizione la loro mente e fantasia e il loro blog.
Mi sono impegnata a fare il meglio che potessi. Soprattutto mi sono divertita un mondo. Ho riso, giocato, partecipato a giochi altrui e inventato (grazie ad un suggerimento fiorentino) un gioco mensile che ha superato i due anni di vita.

In parole povere ma di cuore, ho trascorso con voi ore serene e importanti, parlando di cose serie e facete, scoprendo cose nuove e imparando nozioni di cui ero all'oscuro.

E cinque anni insieme sono veramente tanti!!!!!
Tanti per un salottino virtuale senza troppe pretese e con una padrona di casa alla buona, sovente pasticciona.
E se la padrona originaria, la mia bellissima Myrtilla morì un anno fa giusto giusto, la sua casa continua a essere viva e vivace grazie proprio a voi.
A voi lettori e commentatori che siete pazienti.
Anche se a dire il vero c'è una cosa che non ho ancora capito. 
Volete guadagnarvi il paradiso e tendete al martirio????? Oppure qualcosina di buono l'ho scritto? aahahahahahahahahahah

A questo punto non mi resta che ringraziarvi tutti quanti e offrirvi un piccolo omaggio.
Come già feci qualche anno fa, non ricordo quando non chiedetemelo por favor ahhahaahha, i primi cinque che commenteranno e metteranno una parola a loro scelta, riceveranno in cambio una poesia personalizzata. Con qualche giorno di tempo, eh.... siate buoni! ahhahaha 

E ora, che ne dite di festeggiare tutti insieme?
Apriamo una bottiglia di spumante delle mie parti e...................................








mercoledì 13 dicembre 2017

Crimini italiani


Questo  libro  partecipa all'iniziativa  di KLY iniziativa   



                  M 25 SFIDA ALL'ULTIMA PAGINA 2017



Crimini italiani
AA VV
Einaudi Stile Libero (2008)




Amo i racconti, che siano brevi o lunghi.
Mi danno un senso di definito e definitivo. Iniziano e terminano nel giro di poche pagine rispetto ad un romanzo ma contengono tutto.
Mi saziano, azzardo.
In questo libro, diversi autori alcuni dei quali a me sconosciuti, si sono passati il testimone per completare una raccolta di noir tutta italiana dove ritrovare tra le righe vizi e difetti conosciuti e personaggi della “porta accanto”.
Ho apprezzato molto il mio concittadino Giorgio Faletti in Per conto terzi; Loriano Machiavelli in Il confine del crimine; Carlo Lucarelli in Niente di personale; Gianrico Carofiglio in La doppia vita di Natalia Blum; Giancarlo De Cataldo in Neve sporca; Massimo Carlotto in Little dream; Marcello Fois in Dove?
Un po’ meno gli altri ma giudicare gli scrittori dalla lettura di un solo racconto non è giusto. Per rendere loro merito o eventualmente dire non mi piacciono, bisogna leggere altre loro opere.

Degli autori che ho elencato e che conosco bene, ho riconosciuto lo stile narrativo. La pacatezza di Faletti, la sua piemontesità. Il sanguigno di Machiavelli e la sottile ironia nera di Lucarelli. La solidità rassicurante di Carofiglio.
De Cataldo, Carlotto e Fois sono stati una bella sorpresa. Una sorpresa interessante che invoglia a proseguire nella loro “conoscenza”.

Tutto sommato, è stato comunque un libro piacevole e interessante. Casi diversi, stile diversi ma in tutti a mio modesto parere i nostri giallisti non hanno nulla da invidiare a quelli americani. Certo! I noir italiani sono meno veloci, meno mozzafiato. Le situazioni meno esplosive, metaforicamente parlando. Sarà che la nostra vita è così, meno rapida di quella americana.
Io credo però che sia più vicina alla nostra personale realtà di nazione meno esagitata.
Non so dirvi però a me i giallisti italiani piacciono. Storie che hanno del vero ma senza esagerazioni assurde. Quasi tratte dalla cronaca. Per questo le sento più mie.
Patricia

martedì 12 dicembre 2017

Tag The Un-power, il nostro superpotere inutile

Il mio  fanciullo abruzzese, quel certo MIKI MOZ che tutti conosciamo bene, mi ha taggato per un giochino preso dal CONTE GRACULA



Parlare dei nostri superpoteri, soprattutto di quelli che non servono a nulla ahahahah e io alla mia età... GIOCOOOOOOOOOOOOOO! AHAHAHHAHA

Le regole che copio e incollo dal blog di Miki sono semplici



  • Scegli il tuo superpotere più inutile nella vita di tutti i giorni: il più stupido, inaffidabile o divertente;
  • Dai alla tua abilità un nome altisonante (da fumetto di supereroi), meglio se con spiegone pseudo-scientifico incorportato. Gracula suggerisce di schiaffare un po' ovunque i quanti, che rendono tutto più cool;
  • Ora ridescrivi il tuo superpotere in parole semplici;
  • Nomina altri tre blogger che vuoi continuino il gioco, o anche di più di tre. E se ti va, scrivi anche il motivo della tua scelta.
Come vedete, si può fare!!!! :)

Ok! Allora... cercherò di svelarvi un segreto segretissimo visto che poi Miki taggandomi ha pure scritto (altro copia e incolla)

Perché sono curioso di capire se il suo potere è confondere gli altri sembrando una ragazzina.

Sono felice di sembrare una ragazzina ma potrei essere tua mamma Miki!!!! Ohimemè!!! Non farmici pensare che tra meno di 4 anni  suoneranno i... eh eh eh non te lo dico!  Soprassediamo.

Spiegarvi quale è il mio superpotere più inutile (E PIÙ STUPIDO) con i quanti è di una semplicità incredibile. Coi quanti ci faccio colazione e cena. Intanto aspetta che vado a vedere cosa sono sti quanti... ah, sì!

Quanti urli faccio quando salgo sulla mia metaforica astronave  e parto per le stelle   destinazione 5.0 Sulu!!!!
Quanti urli che tanto nessuno sente (visto che ormai sono oltre il settimo cielo. Diciamo al quarantesimo o su di lì)!
Quanti  urli potrei evitare prima che al gola mi faccia booooooom ed esploda!

Tornando a parlare in un linguaggio più terra a terra e a me più consono, ecco il mio vero superpotere decisamente inutile:
                                         
                                                L'URLOMANIA

Vale a dire l'URLANZA NEGATIVA, la SQUARCIAGOLA POSITIVO-REATTIVA, e l'ANTIMATERIA

Sì, perchè voi non lo sapete ma quando io urlo nemmeno Claudio Villa mi raggiungerebbe. Solo che lui urlava Granadaaaaaaa  e io... beh! io urlo porca******


URLANZA NEGATIVA: negativa sì. Io urlo urlo urlo e nessuno mi... sente nemmeno di striscio. Sì, lo so che non si dice così ma io sono una signora :)


SQUARCIAGOLA POSITIVO-REATTIVA: positiva perchè almeno mi sfogo. Reattiva perchè come qualsiasi sostanza  prende parte ad una reazione chimica e si consuma... la rabbia :)



ANTIMATERIA:  perchè è costituita da antiparticelle con carica  negativa. Lo sfogo dell'ira ad esempio. Lascia stanchi e non serve a nulla di concreto. Soltanto a buttar fuori il veleno.
E qui veniamo al perchè a Miki, bontà sua, sembro una ragazzina.  Perchè in questo mondo virtuale gioco,  mi diverto e non mi viene voglia di urlare.
Perchè qui riesco a sorridere e ridere.
Perchè qui mi diverto.

Contento Miki?

E ora invece di taggare i tre blogger di rito, taggo chiunque abbia voglia di partecipare

Patricia

ps grazie Santa Wiki. Io di chimica o antimateria ne so meno di zero!!!!!


ESPERIMENTO 340: FERNY CARSANA


F elicità
E ssere
R ammentati.
N arcisista
Y langyang
C rea
A rmoniosi
R icordi
S ull’
A rdente
N otturno
A more 

Grazie Myrtilla 

lunedì 11 dicembre 2017

80


Pace notturna
rallegra lo spirito;
mi ricarico 

Patricia 

domenica 10 dicembre 2017

Sorpresa natalizia!

Eccomi qui con una piccola sorpresa per voi.

Un nuovo libro!

Ma questa volta si tratta di racconti al femminile.
  
              RACCONTANDO DI DONNE



                        In autopubblicazione da Lulu
Donne protagoniste. Donne come me e voi,, per questo senza nome. Ognuna di loro può essere una di noi.


Cliccando sul pulsante grigio LULU COMPRA troverete  la versione cartacea
Su quello giallo l'ebook


Buona lettura.
Patricia

Glli amici di Myrtilla scrivono 24

RICORDO CHE LE POESIE PUBBLICATE SOTTO QUESTA ETICHETTA SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI. 
IO LE POSTO DIETRO LORO AUTORIZZAZIONE.
L'USO NE È VIETATO SENZA IL LORO BENEPLACITO.



A questo mio  POST in cui pubblico una mia poesia ispirata dalla bellissima foto di CARLOS PORTILLO PODÌ si è aggiunto un notevole commento in versi di   DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI
Ecco la sua poesia

ESPERIMENTI

Tunnel postmoderno
Luce virtuale ed illusoria
Tubo senza uscita

Cavie umane da laboratorio
Come poveri criceti
Si avviluppano dentro un'illusoria speranza
Di una luce più oscura del buio.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


Su questo mio POST l'inossidabile   VINCENZO IACOPONI MALAVISI
ha aggiunto questa poesia di commento

 Novembre,
me sta sul cas
fin da quando ero pequegno
e fotografar sta roba
vol dir portarselo de drio
anche a marzo ed april.
E poi che sento?
Che le cornacchie
quando gracchiano chiedono
a la neve de vegner zo
e non per romper i maroni.
E pensar che un poeta
de quei boni,
inglese, che anca lori
son bon de far poesie, 'nsomma
sto Edgar Allan Poe
el ha scritto una poesia
che l'è diventata mondiale
e che se ciama "il corvo".
Mah, che dir?
Tutti bastardi sti poeti del cas.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI


Su questo mio POST ecco i contìributi di:
  
DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI

LA SALVEZZA

Oscurità
Oscurantismo
Intersezioni amare
Di storie nocive.

Catalessi esistenziale
Oscura
Ombre di vita che raccontano
Immagini lievi in chiaroscuro.

Perdersi nel buio
In un abbraccio di silenzi
Per illuminare l'oscurità della luce,
L'unica salvezza.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®



ANNA PIEDISCALZI 

 Oscura è l'ombra che versa un animo luminoso. Una tempesta perfetta di dubbi e certezze riverse alla luna che illumina una Patricia che sogna.

ANNA PIEDISCALZI


VINCENZO IACOPONI MALAVISI

 #OSCURITÀ

Oscurità.
È nell'anima
de li mortacci sua,
di chi ha ritappezzato
sta stanza
e s'è scordato
di ritagliare ai bordi
dell'interruttore
e mo' 'ndo diavolo se trova,
e io qui che ce fo
cor deto che m'attasto
tutto sto muro
e nun s'accenne un cacchio?
Oscurità...io te sputasse
in un occhio.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI (il gran burlone ahahahahah)


E qua, in risposta a questo mio POST, un VINCENZO IACOPONI MALAVISI molto serio

#LERIMEDELLANIMA

Se ci pensi su bene
l'anima è rigata
come fa la pioggia sui vetri
di una finestra,
ma cosa
piove sull'anima?
Tu pensi subito a lacrime di dolore,
di amore non corrisposto,
di chissà quale
mostruoso
artificio nascosto dentro di te;
invece niente,
non è dolore è rabbia
che ti corrode
dentro, che ti discioglie le visceri
in ruscelli di liquido
ignoto.
Sei circondato,
l'anima -la tua anima-
ci galleggia dentro
e questo limo
la risucchia in un
vortice sempre più violento.
È la rabbia di dover sempre e solo subire
dalla vita i suoi inganni
le sue promesse che mai
vengono mantenute,
i suoi inganni
costantemente rinnovati,
finchè il ruscello
si gonfia e si fa fiume,
finché il fiume
affluisce in un altro più grande,
immenso e insieme a quello
la tua anima
trascinata di gorgo in gorgo
viene scaraventata
in un mare
non di acqua ma di lordura.
E non cercare di sottrarti a questa
conclusione, non hai scampo,
la tua sorte è segnata.
A te toccò l'onore
di essere uomo pensante
e questo è il prezzo
che tu devi pagare.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI



A questo mio POST  VINCENZO IACOPONI MALAVISI   ha risposto così

normal lengua, murfica lengua e imperocchese.

# ALBA

1-) Normal lengua

La fievole luce dell'alba carezza le onde.
Non erano marosi adirati all'orizzonte
né gobbe di cammelli, solo africani morti galleggiarono.


2-) Murfica lengua

Sbiadita smosa de tagara ramegna
dove parcassuli si addurorno al pioto,
borfoli che arguiscono, spirassolando giuncoli.


3-) Imperocchese lengua

Guatava al loco famegando osceno.
Spuriavimo sperosi di cotregne ratte,
spumavano groppe e ombelichi risciclati e kruppi.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI


A questo mio POST  ecco l'acronimo aggiunto da GUS O.

A nna
N on
N aviga
A ssecondando
P iccoli
I dioti
E sclusi
D a
I ncontri
S olitari
C on
A rdore
L ussurioso
Z avorra
I nperdonabile.

GUS O.

E il terribile Gengis Khan.. ops! Volevo dire VINCENZO IACOPONI MALAVISI
con un acronimo alla sua maniera ahahahahah


A desso
N on credo di
N on
A vere
P eccato
I idealmente
E stemporaneamente
D ando
I l mio
S ovrano
C contributo
A lle
L ucrose
Z ozzerie
I mpellenti

VINCENZO IACOPONI MALAVISI
 


A questo mio POST   DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI
ha aggiunto  due suoi acrostici.

Il primo

Novembre malato
Ospita
Vergogne incancrenite
Estremismi latenti
Magie efferate
Bruciando
Ruderi di vita
Estirpando sogni

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


Il secondo

NOSOCOMIO

Nosocomio malato
Ospita
Vergogne incancrenite
Estremismi latenti
Magie efferate
Bruciando
Ruderi di vita
Estirpando sogni

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

L'acrostico di  ANNA PIEDISCALZI

 Notturne
Ombre
Vogliono
Emozionare
Me
Bramosi
Ritorni
Eterni.

ANNA PIEDISCALZI 


I due acrostici di  VINCENZO IACOPONI MALAVISI 

Il primo 

N on
O metto
V eleni
E spurgando
M inacciosamente
B avagli
R igurgiti
E lementari


Il secondo

N essuno
O si
V endicarsi
E liminando
M elliflui
B rufoli
R aminganti
E stemporaneamente.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI

Tra il serio ed il faceto, tra il commovente ed il burlone  VINCENZO IACOPONI MALAVISI è sempre all'opera.
A questo mio POST ecco il suo contributo


P ernacchie
A
T utta
R ipetitività
I n
C aso
I stintivamente
A bbiate ad disponendum
M isture
O rribili
L uminose et etiam
L ancinanti
VINC IAC MAL


 E Sempre lui, il terribile distruttor di sogni, ha risposto cosi a  mia  POESIA
Devo dirvi chié  o lo capite da soli?


#EMOZIONI

Parcheggiata la macchina
nel prato di fronte
la casa di mio figlio,
appena venti o trenta metri
dalle scale,
che immensa emozione
saltellare da destra a sinistra
e viceversa,
onde evitare le mille
cagate cagnesche
che si sono radunate in quel piazzale
aspettando me e le mie scarpe nuove.
Cinque minuti per fare
una ventina di metri.
Quando esco sarà buio e dovrò
farmi imprestare da mio figlio
la sua forte lampada,
altrimenti almeno una la becco.

VIN.IAC.MAL.