giovedì 27 aprile 2017

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Poso il libro
ho letto abbastanza;
ora un sogno
Myrtilla

mercoledì 26 aprile 2017

Vetro - Linky Party 2017 -4

 Seconda mia partecipazione al Linky Party di Dani del blog http://decoriciclo.blogspot.it
 Argomento di Aprile 2017 è
                                    
                                                        V E T R O



Vetro,
silicea trasparenza,
confine immaginario
che lascia vedere
e
non toccare.
Ialina consistenza
che può  colorarsi
rubando altrui vita e allegria.

Donami
i colori del mondo
Donami
i sogni del domani.
Dividi
con me
la tua irresponsabile leggiadria.
Myrtilla


                      https://pixabay.com/it/palla-vetro-circa-riflessione-625908/

ESPERIMENTO 321: GRAZIANA


G raziosi
R icordi,
A ttimi
Z uccherini,
I ntensificano
A rmonia
N ostre
A nime

Grazie, Myrtilla

martedì 25 aprile 2017

Dal blog di Carlos Portillo - Podi es Podi

Qualche giorno fa ho letto questo  POST sul  blog di CARLOS PORTILLO .
Oltretutto, Carlos posta sempre foto spettacolari e questa mi ha dato l'ispirazione per una poesia.
Spero vi piaccia e piaccia a Carlos.
Sul post la sua foto.

Grecale

Si irrita il Vento Schiavo
Si gonfia di rabbia schiumosa
Schiaffeggia la costa
Si ritrae
e torna all’attacco.

Terra e mare
come teppisti
si azzuffano
sotto un cielo grigio,
implacabile giudice
di eterne lotte.

Ma tornerà
la pace.
Si schiarirà il cielo
Si acquieteranno le acque
Dormiranno tranquille le coste.

E Grecale si riposerà a Zante.

Myrtilla


Sembra una metafora della nostra vita di sempre.
Noi umani troviamo ovunque  un qualcosa che ci irrita oltre misura. Qualcosa che ci dà così fastidio da farci prendere le armi in mano e mandarci ad uccidere altri uomini.

Poi, per fortuna, si schiarisce il cielo e in giornate come il 25 aprile (per noi italiani, data memorabile) la pace bussa alla porta ed entra in casa.

NON DIMENTICHIAMO  però che il suo arrivo è costato sangue e dolore. Che la  strada che ha percorso  è insanguinata e piena di morti, soldati e civili.


NON DIMENTICHIAMOLO MAI!

Patricia
 


 

lunedì 24 aprile 2017

La strana biblioteca

La strana biblioteca
di Haruki Murakami
Einaudi (2015)



   
Non è il primo libro dell'autore giapponese che leggo. 
Non è tra i miei preferiti.
Lo definirei una via di mezzo tra una favola e un abbozzo di romanzo.
La trama mi pare buona però è molto superficiale. Non va a fondo  come è solito fare Murakami.

La trama è presto narrata. Un ragazzino passa alla solita biblioteca uscendo da scuola e viene sequestrato da un personaggio strano, relegato in una cella sotterranea dove incontra l'uomo-pecora  e una ragazzina bellissima che però... una ragazzina non è.
In una ottantina di pagine metà delle quali sono illustrazioni bellissime,  la storia si snoda velocemente e in una ventina di minuti la lettura giunge al termine lasciando un senso di incompiuto.

Mi spiego meglio.
La trama è buona, la maestria di Murakami è notevole però giunti alla parola fine si sente che manca qualcosa.  Scorre troppo veloce la storia. Non c'è quel senso di scavo che di solito si trova nei suoi libri. 
E' un ottimo incubo, ma non molto di più. Il contatto tra il mondo reale e quello irreale qui è molto sfumato, non approfondito.  Anche le atmosfere a cui siamo abituati come suoi lettori latitano abbastanza. 
Ripeto, non è malvagio ma più che  una  favola o storia breve mi pare l'abbozzo che uno scrittore può prepararsi prima di scrivere il romanzo. 
Credo che se invece di lasciarlo così lo avesse ripreso in mano e approfondito il libro ci avrebbe di certo guadagnato.

Comunque non demordo. Ho moltissimi altri suoi libri in attesa di lettura.
Uno scivolone può capitare anche ai migliori :)
Myrtilla

domenica 23 aprile 2017

LA POESIA DEL WEEKEND DEL 22/23 APRILE


Per LA POESIA DEL WEEK END della community L'ARTEDELLAPOESIA  ecco il tema per questo weekend del 22 e 23 aprile.

                                                        #amore

Io partecipo a #LAPOESIADELWEEKEND #AMORE


La parola Amore è vaga parola. Multiforme.

Può essere radiosa come Venere nella notte nera
odorosa come gelsomino al vento
raggiante come margherita di campo
se detta col cuore e con l’anima,
se sentita in ogni fibra del nostro essere.

Può essere effimera come cera di candela
che si scioglie alla fiamma,
vuota come solo la solitudine sa,
traditrice e infida come radice
sotto un tappeto di foglie
se detta solo con la bocca,
se recitata come uno sbagliato mantra,
meccanico automatismo dettato dalla furbizia.

E pensare che Amore è soave suono
corde d’arpa accarezzate dal vento
goccia dolce di pioggia che disseta il seme
e fa germogliar la vita.

Patricia





sabato 22 aprile 2017

Dal blog di Massimiliano Riccardi

E dopo aver condiviso il post di Sinforosa, tocca a Massimiliano Riccardi.

Con questo post http://massimilianoriccardi.blogspot.it/2017/04/epistula-non-erubescit-figuratevi-io.html tocca argomenti simili a quelli toccati da Sinforosa.
Cambia lo stile perchè Max prende tutto con ironia e le sue "facezie" sono tali solo di nome. Leggendole invece....

L'importante è sempre come dicono entrambi, usare il cervello, il buonsenso, la civiltà prima di scrivere e pubblicare.
Myrtilla