domenica 19 agosto 2018

In volo


Vorrei essere una piuma d’aquila
e volteggiare
ad altezze infinite
al centro del cielo
protetta dal nido materno
delle mie penne.

Mi librerei nel vento,
felice unica padrona del mio essere
con  stridule canzone
a invadere l’aria

Osserverei la frenetica agitazione degli uomini
con occhi attenti
Misurerei la loro voracità
con sguardo severo.
Cofronterei la mia placida vita
con la loro infaticabile insicurezza

Mi appolaierei su madre roccia
e
non rimpiangerei nulla.

Io…

libertà
gioia di vivere
volo infinito
vita irrinunciabile

Io
padrona dell’assoluto
senza limiti o umane convenzioni

Patricia




sabato 18 agosto 2018

Passate bene le ferie?

Ciao fanciulli,
passate bene le ferie? Spero almeno voi perchè qui son state fUrie...
Ora son qui ma non so fino a quando nè se ci sarò domani.
Mamma è caduta il 15 di agosto. Non chiedetemi come perchè la sua versione assolutamente non ci convince. Sedersi per terra e poi cadere sul fianco non porta ad avere un braccio completamente viola, gonfio e che fa male. Difficile vero?
Purtroppo però come sia andata di preciso non lo sapremo mai. L'unica cosa che possiamo ringraziare è che non c'è nulla di rotto ma il colpo che ha piantato è stato parecchio forte per ridursi così.
Naturalmente il 15 avremmo dovuto andare al pronto soccorso ma... il cemento armato è morbido al confronto della sua testa e non c'è stato verso.
Comunque lasciamo perdere.. tanto è inutile parlare. Fanno cosa vogliono e capiscono solo cosa vogliono.

Il fatto è che così, non muovendo il braccio perchè le fa male  sono  diventata io il suo.... braccio.

VA beh.. lasciamo stare altrimenti ne sparo troppe e troppo grosse. Tanto continua a fare quello che vuole lei.

Adesso vedo di rispondere ai vostri commenti e scusate il ritardo ma proprio  non ho nemmeno acceso il pc. Mancanza di tempo e la testa troppo incasinata per scrivere qualcosa.
Spero solo di riuscire a preparare INSIEME RACCONTIAMO. Contrariamente al solito non ho nulla di pronto e le idee...  vedrò entro domani altrimenti faremo una piccola pausa.

Ora vi saluto e vi ringrazio dei commenti nche ho intravisto.
Se mancherò di nuovo o dovrò guardare lei o.... sarò finita in galera per averla abbandonata nel pollaio!!!!!!!!!!!!!!!!!! 
Un bacio a tutti Patricia


venerdì 17 agosto 2018

Una notte al centralino


Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018



Una notte al centralino
di Rocco Campochiaro
Impremix Edizioni (2018)





Anche quest’anno, al Salone del Libro di Torino, ho fatto visita allo stand della Questura di Torino. Volevo salutare Maurizio Lorenzi, poliziotto scrittore di cui ho letto tutti i libri tranne l’ultimo che legerò a breve, e insieme a lui ho incontrato Rocco Campochiaro.
Persona simpaticissima mi ha presentato questo suo libro, un volumetto sottile, nemmeno 80 pagine, pieno di riflessioni sula vita e ricordi di bambino che nacque e visse per un certo periodo a Potenza. Ora lavora a Torino.

Tra una telefonata e l’altra, le notti al centralino di un commissariato possono essere lunghe. Ore 00,00/07,00. interminabili se non capita nulla.
E’ allora che i sogni prendono vita. Che  i pensieri corrono briglia sciolta, senza redine di sorta e così viene fuori il bambino che Rocco è stato e l’uomo che è ora.
I rapporti con i genitori, gli amici, le scarpe demolite rapidamente giocando a pallone su un cortile di cemento quando invece dovevano durare almeno un anno, il due lavori del padre per far studiare i figli, il matrimonio, l’arruolmento in Polizia, i propri figli, il viaggio al mare in loro compagnia e quello in solitaria al Ponte del Diavolo nelle Valli di Lanzo.
Il ritratto sorridente è quello di un bambino vivace, allegro; di un uomo amante della sua città; attaccato alla sua famiglia, originaria e nuova con moglie e figli. Un uomo capace di osservare e osservarsi dentro, ogni giorno sempre più innamorato della vita e curioso di scoprire il domani.

Poche pagine ma impregnate di gioiosa e affettuosa nostalgia per il tempo passato e serenità per quello attuale e speranza per quello che ancora deve venire.

Lettura veloce ma molto piacevole. Più volte mi ha strappato un sorriso divertito. Più volte mi ha strappato un sorriso di tenerezza. Il tutto corredato da disegni a  matita, tratteggi dei sogni di Rocco.
Patricia


#ispirazioniandco
#libriatuttogas

giovedì 16 agosto 2018

Gli amici di Myrtilla scrivono 40


RICORDO CHE LE POESIE PUBBLICATE SOTTO QUESTA ETICHETTA SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI. 
IO LE POSTO DIETRO LORO AUTORIZZAZIONE.
L'USO NE È VIETATO SENZA IL LORO BENEPLACITO.


Per Gli amici di Myrtilla scrivono ecco il riepilogo della prima quindicina di agosto

A questo mio POST ecco l'intervento dell bentornato VINCENZO IACOPONI MALAVISI

 Solitaria nube
che ti allontani sbeffeggiandomi,
immergendoti nel tuo orizzonte
nero nero come la mia furia,
spiegami perché
non sosti sopra la mia capoccia
e molli il tuo carico di pioggia
invece di andarlo a portare
a quei montagnardi
che non ne hanno bisogno?
Qui da noi, qui da me
urge una rinfrescata
urge una pisciata freddissima
che calmi i bollori
di questa estate mignotta
che ci prosciuga il fiato
nel gargarozzo.
Dai bellina, torna indietro
non ti lasciar rincorrere
dalle mie maledizioni,
attenta che ne conosco
di buonissime
e fulminanti.
Fermati, nuvola puzzona,
e torna subito indietro.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI

mercoledì 15 agosto 2018

martedì 14 agosto 2018

HAIKU CONCATENATI A PIÙ MANI 4

       HAIKU CONCATENATI A PIÙ MANI



Visto il nuovo successo della puntata precedente,  CRISTIANA MARZOCCHI ed io vi invitiamo a partecipare a questa nuova .
E poi siete stati bravissimi!!!! Tutti veramente bravi!   Numerosi ed entusiasti.

Ecco perchè da oggi fino al 31 agosto (lo so! vi regaliamo più tempo fa siamo ad agosto.. eh! Così, tra un bagno di mare e uno di sole.... ahahhaahhaah) se volete potete scrivere qui  nei commenti i vostri haiku in modo da concatenarli.

Le regole sono semplici.
 
Partendo  dall'ultima riga del primo haiku, che deve essere la prima riga del successivo,  scrivete la vostra composizione secondo le regole della letteratura giapponese. Più o meno... noi siamo italiani! ahhahahaha

Se la spiegazione non fosse chiara, potete guardare il RIEPILOGO

Ma ora via al  nuovo gioco!!!

Piccola gemma
la bocca infantile 
mostra le perle
                          Patricia e Cristiana

lunedì 13 agosto 2018

Il giardino segreto

Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018



Il giardino segreto
Banana Yoshimoto
Universale Economica Feltrinelli (2005)



Storia di disperazione, di battaglie perse contro un passato troppo forte per essere sconfitto. Un passato che tramite un viaggio ritorna prepotente e riesce a rompere del tutto equilibri già precari. Di un giardino magnifico che sembra possegga doti sovrannaturali e che come uno specchio mette di fronte ai propri problemi chi lo ammira. 
 
Shizukuishi, la protagonista, è una giovane orfana sempre vissuta tra i monti con una nonna che curava le persone e nascondeva segreti. Si trasferisce in città e trova lavoro presso un guaritore e veggente gay ipovedente col quale stringe un rapporto di profondo rispetto e amore platonico. Niente passione ma amore fraterno fatto di grande amicizia e stima.
L’amore è Shin’chiro col quale vuole andare a convivere ma che presto si rivela diverso da quello che era sempre sembrato. Come se un velo fosse caduto e avesse rivelato una verità non piacevole. Il ragazzo infatti è troppo ancorato al passato, succube di un rapporto di amicizia con un coetaneo ormai morto da tempo e che lo ha indirizzato verso un lavoro che adora, il giardinaggio, spinto però fino ad una quasi comunione con la natura. Succube anche della madre di questo amico, che pare quasi strega seppure bellissima e capace di ammaliare e legare a sé chi vuole. 
Naturalmente la scelta di Shin'chiro  ricadrà sulla protagonista, Shizukuishi, e la getterà nella disperazione ma Kaede, il suo principale, e il suo fidanzato, l’incontro occasionale con una vecchia amica di Kaede e sua nonna da Malta, l’aiuteranno. Sapranno restituirle il sorriso e la fiducia nel futuro. Le regaleranno uno sguardo aperto su di esso, la voglia di fare e progredire facendole capire che non è sola e che la vita, con i suoi alti e bassi, le gioie e i dolori, va vissuta pienamente e non guardata passare.

Altro libro che tra realtà e un po’ di sovrannaturale, chiamiamole coincidenze se vogliamo e non crediamo a possibili situazioni “strane”, parla di dolore e abbandono, di morti lontane e segreti che hanno lasciato segni profondi nei personaggi ma anche speranza.
In Yoshimoto, io leggo sempre una voglia di rinascita. Di mettere un punto fermo al passato e al dolore relegandoli in un cantuccio del cuore per dare spazio al domani, alla voglia di guardare avanti con coraggio. Resta l’incertezza su come sarà questo domani ma è così forte la voglia di andargli incontro con determinazione e il sorriso che porta a sperare in cose buone.
Patricia


#libriatuttogas
#ispirazioniando