martedì 26 marzo 2019

La scatola nera

 La scatola nera
Michael Connelly
Piemme Editore (2015)
Traduttori G. Traverso, S. Tettamenti 




                                          COPERTINA QUI

Nella vita ci sono momenti difficili per tutti, anche per un inVestigatore come Harry Bosch. Quando la vita personale si scontra con una vecchia indagine ed un capo che invece di appoggiare mette i bastoni tra le ruote ci sono solo due possibilità: o soccombere e accettare tutto o lottare.
Ed è questo che fa Bosch. Lotta per riallacciare un rapporto sereno con la figlia adolescente e per portare avanti nonostante tutto un caso irrisolto da vent’anni.
Difficile il primo compito visto che il suo lavoro è una vera e propria missione per lui e gli assorbe ogni minuto e tutta l’energia ma ci prova.
Come ci prova anche nel lavoro. Della morte di Anneke Jespersen, una giovane fotoreporter danese, si era brevemente occupato durante la rivolta scoppiata a Los Angeles dopo il pestaggio di Rodney King, nero, da parte della polizia. Ma il tempo non c’era. Troppi disordini, devastazioni, chiamate in continuo e tutto era finito lì.
A distanza di tempo però, assegnato ai cold case, i casi freddi, irrisolti, riprende in una mano l’omicidio e nell’altra lo straccio per togliere la polvere ormai accumulatasi sulla pratica. Ma solo per mancanza di tempo? Per indolenza? O forse anche perché sotto c’è molto più di quello che si pensa?
La storia è forse un po’ lenta a partire ma poi prende velocità e tra i soliti continui colpi di scena procede spedita. Il ritmo è buono e tiene fino alla fine anche se il finale… beh… un pelino esagerato :) Ma si sa che gli scrittori americani di gialli sono amanti di uscite di scena ad effetto.
Lettura piacevole, di quelle che nei momenti in cui si è un po’ giù scorrono comunque bene e distendono.
Patricia

lunedì 25 marzo 2019

Haiku concatenati a più mani 11 riepilogo

     HAIKU CONCATENATI A PIU' MANI 11
RIEPILOGO 



#fareblogging
#haiku
Partendo da questo mio haiku

 All'alba sorge
per noi nuovo inizio;
allor, coraggio



Ecco i vostri


Allor, coraggio
ch'el dì 'sì speranzoso
ancor m'aspetta.

Ancor m'aspetta
un dì di sole splendido
e con calma vado.


Con calma vado
 Riuscirò a fare
Ciò che importa


DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI
Ciò che importa
Non è sopravvivere
Ma esistere. 

 
Ma esistere
comporta incombenze
molto gravose 

 

MIO
Molto gravose
son l’ore che passano:
ma esistere
  

VINCENZO IACOPONI MALAVISI

Ma esistere
si deve pur purtroppo
datti da fare

che il giorno aspetta,
ei nasconde la mano
che tiene clava

a sfondarti la
capa gode, a cantare
vittoria si accinge. 

 

MIO
Vittoria si accinge
a far di testa sua;
Molto gravose
Molto gravose,
tu ben lo sai che sposti
a fatica le chiappe
troppo veloce


.
Troppo veloce
quell'attimo passa
coglier è impresa. 

 

MIO
Coglier è impresa
l’attimo fugge via;
troppo veloce

 

IRENE Z
Troppo veloce
Tu corri, vai e dici
Attendo maggio 



SARI
Attendo maggio
che buoni frutti porta:
tu speri ancora. 

 

Tu speri ancora
levarsi il sole
fresco respiro 

 

Fresco respiro,
il venticello sfiora
fili d'erba


fili d'erba
pennellate nel prato;
silenzio vivo

Silenzio vivo è
quello della tarda sera
quando senti solo

lo sciabordio dell'onda

Dell'onda è
l'andare,tornare;
cullo pensieri

Cullo pensieri
i sogni hanno ali;
vado lontano


 LAURA ANDRIGHETTO
Vado lontano,
 la mia fantasia non ha limiti.......
non costa nulla.


SINFOROSA CASTORO
 Non costa nulla
Sognare sogni buoni
Volare via.


CRISTIANA MARZOCCHI

Volare via 

sulle ali del tempo
già accaduto.



MARINETTA
Già accaduto;

 la Storia ci insegna
ma,Uomo stolto


MIO
Ma, Uomo stolto
 dimentichi passato;
una nuova prova

domenica 24 marzo 2019

Sale

Sale
Brucia sulle ferite
la lacrima che sfugge
al preordinato self control
Fuoco sulle escoriazioni
dell’anima
Botte sulle fratture
su quel crac interiore
che nessun gesso ripara.

Sale
eppure
sfogo

respiro amaro
di stanchezza antica

di dolori ciclici

che la vita
sempre
elargisce
Patricia


sabato 23 marzo 2019

L'equilibrio

Non è semplice trovare un equilibrio nella vita.
Mantenerlo nelle burrasche è ancora più complicato.
Patricia



venerdì 22 marzo 2019

Timidi e pallidi



Timidi ci si  affaccia al mondo
tra sterpi e sole
Pallidi d'ombra
e d'inesperienza

Ci penserà la vita
ad arrossar le  nostre gote
Patricia

 

giovedì 21 marzo 2019

VERSEGGIANDO 15 RIEPILOGO

VERSEGGIANDO 15
RIEPILOGO




Questo mese abbiamo giocato  con le parole di SARI .
E come ce la siamo cavata?
Direi bene come sempre :)
Ma via al riepilogo



Ecco le parole di SARI



VERDE

GIALLO

BLU

ROSSO

FUCSIA




Ecco i vostri capolavori




SINFOROSA CASTORO 


Verde... speranza
Giallo
... energia nuova
Blu... infinito
Rosso... amore, passione, rabbia, ira
Fucsia... indefinite emozioni.
SINFOROSA

SARI 

Ricordi sulla sedia a dondolo ;)

Del mio amore ROSSO ricordo la passione
partita in autunno con il solleone
del mio amore VERDE ricordo un grande prato
dove sogni rosa abbiamo inanellato
di quello FUCSIA ricordo un gran baccano
tutto fiori e spade sempre pronte in mano
per l'amore BLU ancor mi batte il cuore
tanto breve e intenso è stato il nostro amore
del mio amore GIALLO rammento l'allegria
la gioia che ha portato in questa vita mia
Di altri amori il pensiero si fa vago
ma riempiono istanti di cui il cuore è pago
ognuno ha disegnato, in un ciel sereno,
il mio personale e ricco arcobaleno.
SARI



LAURA ANDRIGHETTO

VERDE: Le colline Venete dove sono nata .
GIALLO: I campi di grano prima della mietitura.
BLU : Il mio colore preferito , essendo bionda con occhi azzurri....
ROSSO : Il sole che tramonta dietro il monte di Portofino . (D'inverno , destate sul mare.
FUCSIA : La borsa , regalo del marito per il mio compleanno .

LAURA ANDRIGHETTO
 

SFINGE 


Potrebbe essere:
il verde prato
della dimenticata
infanzia,
inanellato
di petali gialli,
macchiato
dal rosso sontuoso
dei papaveri
e punteggiato
dal fucsia
di minuscole
corolle:
Pensiero incartato
dal blu infinito
dell'aria
fino allo spessore
dei cieli. 
SFINGE

VINCENZO IACOPONI MALAVISI
 
Mi fa pensare alla mia tavolozza
quando raddoppia e triplica la sua forza vigososa:
Sari ha messo insieme tre colori primari:
GIALLO, BLU E ROSSO;
uno secondario, il VERDE
e uno terzario, il FUCSIA, che sarebbe il LILLA.
Il GIALLO è lo sfumare del rosa dell'alba in alto, nel cielo ancora gravido di buio.
Il BLU che attacca il cielo su in alto sospeso sull'azzurro, colore freddo e arguto,
qualche minuto prima che sorga il sole.
Il ROSSO è la vampa che all'improvviso germogliò che il tutto afferra e fa suo
col morso della belva prepotente -il mio colore, vedi un po' tu-
Il verde appare subito col calore del sole. non chiede permesso
si impossessa di tutto senza chiedere permesso e non molla una bricciola
del suo dominio dominato.
Il Fucsia come lo chiami tu, un misto di rosso e blu per avere un lugubre viola
colore dei funerali cattolici, che io detesto per questo appunto,
con l'aggiunta consapevole d'una bassa percentuale di bianco di titanio, che a risultato
giunto io chiamo virilmente LILLA.
Il Fucsia è delle suore di una certa età. che amano colori mezzi mezzi.
senza sesso e senza palle: bisogna dosare bene bene il bianco. né poco che nemmeno
si nota, nè troppo altrimenti farai il soffice bendaggio
delle le mutande delle vecchie.

Scusa gagliarda mia ma a me i colori
fanno pensare e spasimare solo in virtù dei quadri
che possono realizzare.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI 






Sfoggia tanti colori,
il pappagallo , nel suo ricco piumaggio.
Prendiamo il verde ,ma quale,
quello dell'erba , dell'età o della rabbia?
Quello del giallo splende
come l'oro e il sole.
e Il blu , di qualsiasi tonalità esso sia ,
fa subito pensare al mare;
come il rosso che d'acchito , si associa
alla passione , all'ira , al sangue e a fiore ;
mentre il color fucsia è raro,
anche nel pappagallo,
ma a volte compare ,
allora si può dire
guarda, una piuma color fucsia
proprio come il fiore

CRISTIANA MARZOCCHI







"LA POESIA DEGLI EX - COLORI"
Il VERDE non esiste più
E' fantasia a ritroso
E' il colore dei prati di una volta.

GIALLO

E' il colore di Johnny
Malato da tanto, troppo tempo.

BLU
Un tempo era il profumo del cielo
Oggi è depressione e malinconia
Solitudine e rassegnazione.

Colori proibiti
ROSSO fuoco d'imbarazzo in chi incorre in questi versi
Piratati dentro gli schermi del Potere.

E poi abbiamo il color FUCSIA
Il colore dei diversi, così li chiamano
Il colore della deportazione.

Ed infine il nero
L'unica tinta ammessa
Che ammanta questa società fantasma
Dove anche gli spettri non hanno colore nè anima.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA® 




IRENE Z. 
 

Se un colore non va giù
Di sicuro questo è il Blu
Quando poi mi arrabbio grosso
Io purtroppo vedo Rosso
Parlo quindi col mio gallo
Che di nome lui fa Giallo
Se mi prende una speranza
Piazzo il Verde sulla panza
Qual è il mondo che vorrei?
Tutto fucsia e no ai babbei.

IRENE Z.


Il mio





Ho fatto un sogno

stanotte.



Vestita di verde scuro come muschio

volavo leggera in uno spazio infinito

blu come la sera prima che si incupisca nella notte.



Lontano il giallo Helios ammiccava.

“Ti porterò dove non esiste rabbia

né freddo né stanchezza

Né rumore né caos

ti disturberanno.”



Stavo per accettare ma ho scoperto

che non avrei più odorato un fiore rosso

che non avrei più visto un stoffa fucsia

neppure una viola o un verde prato rigoglioso

d’erba fresca.



Laggiù, dove Helios mi avrebbe portato

nessun colore abitava, nessun profumo,

nessun…



No, io resto qui!

Ad arrabbatarmi tra mille impegni

ad arrabbiarmi per altrettante rogne

ma voglio un mondo colorato.

Il rosso dell’amore e del fuoco,

il giallo del sole e di un taràssaco

il viola del glicine o il nero del carbone.



Il mondo, lo preferisco a colori

Patricia

mercoledì 20 marzo 2019

INSIEME RACCONTIAMO 43

              INSIEME RACCONTIAMO 43


#insiemeraccontiamo
#racconti
#fareblogging




Tra un salto e un capitombolo rieccomi qui a presentarvi la nuova puntata di INSIEME RACCONTIAMO.


Una presentazione veloce e un incipit particolare.

Quando leggerete il mio finale ne capirete il motivo anche se ormai credo che qualcosa sulla mia situazione incasinata abbiate capito.

Diciamo solo che il 2019 è peggio di un anno bisestile… brrrrrrrrrrrrrr



Ma bando alle ciance, ecco il mio incipit tutto per voi.



Il rientro. O forse no?

Stava tornando. O forse no? Non ne era sicura. Di certo a casa sua l’UCAS funzionava alla grande! L’Ufficio Complicazioni Affari Semplici si era stabilito in pianta stabile al suo domicilio e non si scrostava più.

Sapeva che i suoi amici avrebbero avuto pazienza ma fino a quando? Doveva loro una spiegazione sulla sua presenza sempre più scarsa.

Patricia



Ecco qua amici cari. E ora tocca a voi!

Patricia