mercoledì 12 dicembre 2018

Calate il sipario


Per #ispirazioniandco
#sipario



 



Spegnete le luci
Abbassate il tendone
Silenzio in sala.

Sta calando il sipario
su un anno invecchiato

In un mescolar di tremiti e sorrisi
tra lacrime e risate
lentamente va a morire
un amico silente…
o travolgente nemico…
imbarazzante amante…
o sconcio e doloroso recente passato.

Presto lo dimenticheremo.

Forse potrà bussar al cuore
il rimpianto per fasulle brutture
che nel ricordo si trasforman in meglio.

L’umana indecisione
l’umana incontentabilità
una volta ancora darà
il meglio di sé.

Calate il sipario
Nuovamente ne riparleremo.
Patricia

martedì 11 dicembre 2018

Sono razzista


Sono razzista, confesso!

Sono razzista nei confronti di chi

pretende di comandare nella mia vita;

non sa cosa sto facendo ma mi insegna ugualmente a farlo meglio;

mi riempie di consigli non richiesti anche perchè le sue condizioni di vita sono diverse dalle mie;

chi giudica, me o altri, senza sapere né cercare di sapere;

chi parla alle spalle, anche se poverino già sta dimostrando la sua vigliaccheria e sarebbe da persona pia non infierire ; però mi chiamo Patricia, mica Pia :);

chi ti inonda di abbracci e baci e di parole senza mai sfiorarti il cuore e quando si allontana ti chiedi ma che voleva dire? Che ha detto?

chi ti compatisce quando ti parla e poi appena si allontana sogghigna;

chi sa tutto sempre e comunque anche quando sbaglia e te lo fa pesare;

i prepotenti, i falsi , i bugiardi, le bisce con due gambe, due braccia e una testa. Vuota.

 
Sinceramente? L‘unica cosa che non mi pesa è la provenienza geografica.
Siamo tutti cittadini di questo mondo.
Patricia

ps e scusate i pensieri poco natalizi :)



lunedì 10 dicembre 2018

La chiave rubata e altre storie


Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018

La chiave rubate e altre storie
Gianni Simoni
TEA (2018)



Gianni Simoni e il suo alter ego. Quel Giudice Petri che è una somma di bonarietà e ruvidezza, curiosità e ragionamento che tanto lo fanno apprezzare.

In questi racconti, tranne che nell’ultimo, Petri si ripresenta così come i suoi amici lettori lo conoscono. Testardo, ligio alle regole eppure capace di chiudere gli occhi e infrangerle quel tanto che gli serve per ottenere ciò che vuole.
Un personaggio amabile, elegante, signorile sotto tutti gli aspetti anche quello meno perfetto, la sua incoscienza da eterno giovanotto anche se giovanotto non è più.

Dotato di acume riesce sempre a impantanarsi e a uscire senza ossa rotte. Qualche volta è l’orgoglio a risentirne ma poi passa. Magari  anche con un po’ di magone perché in fondo in fondo sperava in cuor suo che le cose fossero andate diversamente da come pensava.
Umano. Sì! Un  personaggio umano e umanamente piacevole così come è, pregi e difetti inclusi,

Lo stile di Simoni è inconfondibile. Scorre lieve con puntate nell’ironia per far sorridere, nell’umorismo per far ridere e nella serietà quando parla di reati, vittime, colpevoli. Un occhio benevolo sulle vittime quasi sempre. A volte anche sui colpevoli.
E quando parla di omicidi efferati riesce a spiegare senza mai diventare greve scivolando nello splatter come è di moda oggi.
Un libro d piacevole lettura.
Patricia

domenica 9 dicembre 2018

VERSEGGIANDO 12

            VERSEGGIANDO 12






Ecco le parole scelte da CRISTIANA MARZOCCHI nei commenti a questo mio POST.
Che ne dite? Notevoli vero?

 
                                        ZENZERO
                                      IMPROPERI
                                   SOLLUCCHERO
                                       PATRIOTA
                                          VOLO


E ora, tocca a voi.. a noi se non me ne dimentico di nuovo ahahahahh
Patricia



sabato 8 dicembre 2018

Non ho parole

Corinaldo, Ancona, 8 dicembre 2018

Non ho  parole... solo rabbia e voglia di urlare. Sinceramente anche di alzare le mani su quei disgraziati che hanno causato questa nuova strage di innocenti.
Non si può morire così, per una serata che doveva essere gioia e allegria e si è trasformata in un disastro umano e civile.

Le responsabilità sono di molti a quanto sembra. Parlano di inadeguatezza della sala. Di mancati controlli. Di 400 posti circa e 1400  biglietti venduti.
Non so! Non voglio giudicare tutto questo. Ci penseranno le Forze dell'Ordine e la Magistratura.
Ma se è vero quanto dicono che qualcuno ha spruzzato spray al peperoncino e il suo gesto ha scatenato l'inferno paghi! Venga preso e buttato in galera e poi venga gettata la chiave!
E se, sempre a quanto sembra, è stato un ragazzo, pure i genitori paghino perchè non hanno educato un figlio.
Non lo hanno educato e basta. 
Mai gli hanno insegnato che bisogna pensare prima di agire. 
Che bisogna chiedersi se la propria azione può causare danni agli altri e di quale entità.
Che è giusto scherzare ma che certi presunti scherzi, scherzi non sono. 
Uno scherzo non uccide. Fa ridere. Al limite offende se la vittima è permalosa. Ma NON uccide!

E parlo da mamma. Ho una figlia di 29 anni. E' stata ragazzina anche lei prima di essere donna.
Poteva essere vittima.
Potrebbe, e Dio non voglia, essere ancora vittima finchè ci saranno elementi del genere in giro.
So però quali valori abbiamo cercato di insegnarle e valutando la sua vita so che li ha fatti suoi e che sa fare le sue scelte civili.

Parlo da mamma e cerco di mettermi nei panni di quei genitori che hanno perso un figlio  nell'inferno di quella discoteca.. nei panni di quelli che sono in ospedale in attesa di notizie  che auguro loro di cuore siano buone.

Parlo da mamma  e penso a quei quattro fratelli ormai orfani e a quell'uomo divenuto improvvisamente vedovo perchè la moglie ha accompagnato uno dei figli al concerto. E sono sicura che lei ha cercato fino all'ultimo di proteggerlo e salvarlo.

Parlo da mamma e cerco di mettermi nei panni di quei genitori il cui figlio forse ha causato questa strage.

Parlo da mamma e lo dico chiaro. Io l'ho fatto e io lo disfo!
Patricia

 

Tag I MIEI NATALI DEL PASSATO


   TAG I MIEI I NATALI DEL PASSATO




Questo tag è stato ideato da quell’eterno dodicenne che risponde al nome di   MIKI MOZ anche se essendo sempre in ritardo ultimamente ho letto del tag sul blog di MARIELLA



Non amo particolarmente il Natale ma ci provo lo stesso.
Le regole son semplici:


1) Elencare tutto ciò che è stato un simbolo dei nostri Natali del passato, in base a i vari macroargomenti forniti;

2) Avvisare Moz dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento a
 
https://mikimoz.blogspot.com/2018/11/natali-da-bambini.html

3) elencare cinque blogger nominandoli


E ora… viaaaaaaaaaaaaaaaa!!

                                                                 
                                      GIOCHI

Nessuno in particolare. Dipendeva dai regali ricevuti. Mai però tombola perchè a festeggiare il Natale eravamo sempre e solo noi 4: mamma papà nonna materna ed io. Zii o cugini restavano nelle loro famiglie. Al limite ci si poteva incontrare in serata ma, Natale o no, a letto dopo Carosello era sempre valido sgrunt!!!
Eh, questi piemontesi!!!! Che asociali ahhahahahaah

                                    FUMETTI

Zero assoluto! Mai amati e in casa mia non sono mai girati.

                                          FILM

Anche qui dipendeva da cosa trasmettevano in tivù. Ricordo però un anno gli Aristogatti visti in un cinematografo che ormai non esiste più da anni. Ero col mio futuro marito ahhahaahhahah è valido lo stesso?

                                 TELEVISIONE

All’epoca sempre ora accesa. Ora….. sempre spenta.
Ma con tutti i natali che ho sul groppone non pretendete mica che mi ricordi cosa guardavo proprio il giorno di Natale, vero?

                                      CANZONE

E quale canzone si poteva cantare a quell’epoca se non Tu scendi dalle stelle? Con la mia dolce nonnetta tutto il resto non era indicato per quella festività.
Ora invece, se posso mi ascolto volentieri 

 
                  https://www.youtube.com/watch?v=prlf5y5iRv0



                                                                     CIBO
Piemontesi e allora… agnolotti! Agnolotti (comprati) conditi col sugo di arrosto e poi ovviamente l’arrosto.
Certo che quando li faceva mia suocera o li facevo io erano migliori, modestia a parte :)
Affettato di antipasto e poi panatùn!

                                           LUOGHI
La mia città, Asti. All’epoca era davvero un bianco Natale. O di neve o di brina ma biancooooo!
E chi si muoveva?

   
                                             LIBRI
 
Ricordo Pattini d’Argento, Cuore e i lacrimoni che scendevano a fiumi. Piccole donne e poi.. poi le piccole donne son cresciute e si facevano regalare i libri di Oriana Fallaci :)
Mi piace leggere lo avreste mai detto? Ahahahahha

                                       VIDEOGAMES
Mai avuti!

                                              LIFE
Tutto cambia. Cresciamo noi, aumentano i problemi… crescono i figli. Ormai la nostra “bimba” ha quasi 29 anni, lavora vive da sola… sarà qui a pranzo e cena a Natale (ndm* se no la meno! Ahhahahaha) *nota di mamma),
ci sarà lo scambio di doni ma lo spirito di una volta non c‘è più.
Una volta… il divertimento nel cercare i regali, nel confezionarli, nasconderli e poi, la sera della vigilia quando lei dormiva portarli tutti di sotto e nasconderli sotto il tavolo in sala, quello rotondo coperto dal lenzuolo sotto al presepe. Ricordo che un anno ho cambiato posto ai pacchetti e lei, piccolina quando si è alzata ha puntato diritto al tavolo, ha sollevato il lenzuolo e... ci è rimasta male! Poi, l’abbiamo convinta a cercare, caso mai Babbo Natale avesse sbagliato a posarli. Il sorriso è tornato immediatamente e via… caccia ai doni!
Sì, c‘erano, tranquilli! Ahahahh

                         FOTO DI UN NATALE PASSATO
Non so dove metterci le mani, sinceramente. O forse son diapositive??? Uhm….


E ora la nomina dei blogger da coinvolgere.
Ma che credete? Di scamparla solo perché è Natale? E’ vero che a Natale siamo tutti più buoni ma io non sono mica il signor Balocco ahahhahahha
Così, siete tutti invitati a partecipare e a rivelarci i vostri segreti segretissimi!! Magari però non quelli a luci rosse eh!
Bacioooooooooooooooooooo
Patricia

venerdì 7 dicembre 2018

La lettera


C’è vento, stanotte. Gelido. C’era già nel pomeriggio ma adesso è peggiorato. Un vento da neve, direi. Come il cielo tutto grigio. Scuro e chiaro. A chiazze. Come un leopardo steso lassù.
Se non fosse che la temperatura è troppo alta (siamo sui 10 gradi) il rischio di svegliarsi tutti imbiancati sarebbe reale.
D’altronde, a novembre che vuoi pretendere qui?
E tu sai che io odio questa stagione. Qui al nord è lunga. Interminabile. Buio al mattino, al pomeriggio alla sera… così è contento chi ci fornisce l’energia elettrica. Luce sempre accesa altrimenti non ci si vede a far nulla.
Però, mi tocca sopportare il buio, il freddo, il vento. E quello che verrà più avanti. In questo buco del mondo è così. Se non notte fonda, tarda sera quando incominciano a vedersi le stelle. Non oggi però. Troppo nuvoloso.

A parte questo, sto bene, sì. La solita malinconia dell’autunno che peggiorerà con l’inverno. Tu che mi conosci sai che non mento. Inn fondo potremmo assomigliarci, o no?
Ma facciamo un passo alla volta altrimenti mi deprimo troppo.

Dimmi di te, piuttosto? Come stai? Vorrei essere con te in questo momento. Tu al sole, al caldo… ma siamo sicuri poi che sei davvero al sole? Al caldo? Non è un’altra delle tue panzane? Di quelle enormi mostruose fandonie che racconti solo per far ingelosire gli altri? In fondo ti ci vedrei anche nelle vesti di una mentitrice di professione. Scrivi a pagamento senza mai avere il coraggio di usare il tuo nome. Nemmeno uno pseudonimo. Scrivi e la gloria va agli altri. Gloria e soldi.
Tu però ci metti la fantasia e ne hai davvero tanta.

Ok ok… lasciamo stare altrimenti finiamo di litigare come sempre. Io non ho voglia di litigare è con te né con altri. Voglio solo… pace… luce.. calore…
Poi se continuassimo finirei col dirti la verità e non ti piacerebbe sapere quanto ti odio. Quanto ti detesto per essere così lontana da me. Così unica nel tuo genere. Una vera rompiscatole.
Una gemella sbagliata! Ecco cosa sei. Una gemella sbagliata che forse nemmeno esiste. Magari sei solo nella mia mente. Magari ricordo male le parole di mamma in punto di morte. Forse allora non capii bene cosa diceva. O se straparlava.
Comunque sia ti odio. Per avermi dimenticata. Per non avermi mai cercata perché come io so di te tu devi per forza sapere di me Eppure… 
 
Basta! Facciamola finita qui. Tu vai per la tua strada e io vado per la mia. E ti posso garantire che non si incroceranno mai.


Rilesse la lettera chiedendosi se al professore sarebbe piaciuta. Forse.
Aprì la cartellina rossa di spessa plastica e ve la mise dentro insieme alle altre.
Poi richiuse tutto nel primo cassetto della scrivania. La settimana successiva le avrebbe consegnate al docente del corso di scritura creativa.
Patricia