martedì 25 settembre 2018

HAIKU CONCATENATI A PIÙ MANI 5 RIEPILOGO


HAIKU CONCATENATI A PIÙ MANI RIEPILOGO
5




Questo mese abbiamo fatto uno strappo alla regola :) Anzi... più di uno ahhahaha
Innanzitutto invece di usare l’haiku che gentilmente CRISTIANA MARZOCCHI già mi aveva inviato abbiamo usato quello di VINCENZO IACOPONI MALAVISI .  
L’haiku di Cristiana sarà usato ad otttobre.
In seconda, questo mese ha regnato un po' d'anarchia ahhahahahah tra chi conta le sillabe di un altro e poi sbaglia le sue e chi non segue proprio le regole.
Ma va bene  lo stesso! Tanto non siamo qui per fare e persone serie. E detto tra di noi con Vincenzo Iacoponi sarebbe mooooooolto difficile. E' pure contagioso il fanciullino! ahahahah
Terzo... wow!!!!! C'è anche Nick Parisi questo mese!!!! Evvai!!!!!



Ma ora via al riepilogo.
Patricia


Mi son stufato
di raccogliere pulci:
datemi un cane.
VINCENZO IACOPONI MALAVISI 



ANNA PIEDISCALZI
Date un cane (5)
Una pelosa speranza
Datemi amore.

Datemi amore.
Tra tanta solitudine
di fumi d'uva. 



Di fumi d’uva
Nettare degli dei
Veleno oggi.

Fumi d'uva
La dolce allegria
calice pieno

Veleno oggi
rumori , smog per le vie
Voglio fuggire


voglio fuggire
l'amaro calice
dell'egoismo 
 
Dell'egoismo
l'orrendo foco, tutte
le fibre m'arse

e avvampò, ora
spegnetele con soffio
ardito quelle

ci scotteranno

le mani, piedi e chiappe
da farci male.
Da farci male.
Ma stingendoci di più
dolor non senti.

Uniti sempre
giorno e notte,forti
come speranza.

Tra dei diversi
fiori il fuoco fatuo.
Stagione calda. 

 
 Stagione calda.
Fa girare la testa
e sbaglio. Ah, ah, ah, ah...

 
NICK PARISI

E sbaglio. Ah ah ah
Rido del mio errore
Ma quella notte andai presto a dormire.


Io invece vidi
di aver sbagliato stanza
di stare a letto

con la nonnina
e non con la nipotona
scherzi del buio

scherzi del cazz...
figurati che gioia
mondo pupazz...
 
PATRICIA
mondo pupazz... 
 Vincenzo anarchico:
avanti! Ramazz 

TISSI

 avanti! ramazz
rincorri il gattazz
mondo pupazz

lunedì 24 settembre 2018

92


Tempo peggiora
Viene pioggia e freddo;
Ecco l’autunno 
Patricia

domenica 23 settembre 2018

Patria



Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018


Patria
Fernando Aramburu
Guanda (2017)



Libro difficile emotivamente parlando. Scuote nel profondo per l’abissale umanità che emana. E per il dolore.
L’argomento è tosto. Si parla di ETA, di attentati, di terroristi e vittime ma si parla anche di una umanità sofferente da una parte e dall’altra. 
 
Forse perché l’ho letto in un periodo per me molto difficile  mi ha commosso e segnato.

Le due famiglie un tempo unite ora divise.
Le due madri, meglio, le due matriarche, con caratteri forti e terribili, i figli che o  riescono a staccarsi brutalmente oppure non si scollano mai da loro.

Questo è un Romanzo, nel senso più completo del termine.
Qui, l’autore riesce a penetrare pienamente i punti di vista diversi dei personaggi, anche di quelli diametralmente opposti. Riesce a farci leggere una storia reale, veramente accaduta in una Spagna di qualche tempo fa, entrando nei dettagli di due visioni contrastanti.
Se da una parte c’è la ribellione contro uno stato che si considera nemico e oppressore, se c’è il lavaggio del cervello, il lavorio sotterraneo continuo per far proseliti, la voglia di rivalsa, dall’altra c’è la ribellione contro uno stato di cose che portano solo dolore.
Gli attentati fanno male quando colpiscono altre famiglie ma quando è la nostra ad esserne bersaglio tutto cambia. Il dolore assume potenza, la rabbia è forte. Il senso di ingiustizia infinito.

Questo è un romanzo dove ogni protagonista è attore principale. Non ce ne sono di secondari. E ognuno di loro si alterna nella narrazione, gestendola dal suo punto di vista, dai sentimenti che prova.
Un romanzo corale è stato definito. Sì, lo penso anch’io.
Un romanzo stupendo. Merita di essere letto anche perchè ci mostra particolari che solo dai giornali non avremmo mai conosciuto.

Lo stile è molto particolare. Sono gli stessi personaggi di volta in volta a narrarci la storia, a proseguire nel racconto e noi con loro ci avventuriamo attraverso illusioni e disillusioni. Rabbia e sconforto. Paura e sospiri che sanno di sollievo.

Quale personaggio mi è piaciuto di più? Difficile dire. Ognuno di loro ha qualcosa di forte e potente dentro di sé.
Forse Xabier con la sua fragilità. Oppure Arantxa con la sua forza immensa.
Ma non ne sono sicura. Ognuno di loro mi ha dato molto quanto ad emozioni e ogni volta mi son sentita dalla sua parte. Forse meno con Jose Mari. Un po’ di più con sua madre Miren. Molto con Bittori e la sua ricerca di pace.

Intanto, nel dolore e nella rabbia come nell'esaltazione, la vita continua.
Patricia

sabato 22 settembre 2018

Dove può andare la mente


Dove può andare la mente quando vuole riposare? Quando è stanca? Sfiancata dai pensieri del giorno che diventano incubi nella notte?

Forse tra nuvole, fosche e silenziose, taciturne e accoglienti, compagne occasionali che nulla chiedono perché nulla vogliono sapere. Offrono ospitalità senza niente pretendere.
Basta stendersi su un prato e alzare gli occhi al cielo e perdersi tra di loro e con loro. Lasciare che lo sguardo vi si immerga, le buchi, le penetri. Accogliere il loro silenzio come un dono divino. Smarrirsi tra i loro colori fino a diventarne parte. Accettare le immagini che ci regalano e sorridere in nome della fantasia.
In modo semplice, tranquillo.
Ma tranquillità e semplicità non sono terrene. Tutto è complicato in questo mondo. Anche vivere.
Patricia



venerdì 21 settembre 2018

VERSEGGIANDO 9 RIEPILOGO

VERSEGGIANDO 9 
RIEPILOGO

#verseggiando 
#fareblogging
#poesie


Puntata iniziata alla grande questa! ahahhahaha
Herr VINCENZO IACOPONI MALAVISI, già nei commenti al riepilogo di VERSEGGIANDO 8 ha scritto la sua poesia.
ahahhahahahahahahah il  nostro nonnetto terribile!!! Premio velocità supersonica a lui!

Vi ricordo che per questo mese le parole sono state scelte da DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI ed erano le seguenti (difficiline eh ma non impossibili)


CERNIERA
ALGORITMO
OSCURITA'
ORGOGLIO
POZIONE

Ma ecco il riepilogo delle vostre creazioni. Ovviamente in ordine cronologico di arrivo



Il solito burlone con la sua ironia e le sue facezie

VINCENZO IACOPONI MALAVISI

 All'arrivo dell'alba iniziò
a sparire l'OSCURITÀ.
Mi risvegliai sotto le ultime stelle
e mi accorsi che la CERNIERA
dei pantaloni era aperta, con i gioielli
all'aria libera.
Ma la ragazza non c'era più, volata via
distruggendo il mio ORGOGLIO
con due parole perfide:
"Ti ci vorrebbe una POZIONE magica,
altro che Viagra".
E pensare che io sono il creatore
dell'ALGORITMO letterario, di forma
ovale, con andata e ritorno, tipo:
ma se invece di investire capitali
nella ricerca sul Viagra,
li investissero in ricerca sull'alzheimer
ricorderemmo almeno
dove infilare sto coso.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI


E la poesia da brividi fin dentro alle ossa di

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI

 LA PALUDE INFAME

Pantaloni e giacca nera
Crocifisso al collo
Questa la sua divisa
Macchiata da gocce di vergogna.

CERNIERA
inceppata
Prova inequivocabile
Sguardo ignobilmente soddisfatto
E lui
Sette anni
Incredulo e terrorizzato
Muto ed incolpevole
Costretto a bere quella POZIONE volgare.

Vorrei cancellare l'ALGORITMO di certe esistenze
Figlie di OSCURITA' e depravazione
Capaci di incidere come bisturi taglienti
Su dolci e piccoli respiri innocenti.

Vite pure e giocose
Vanno protette
Da diavoli con la tonaca
Capaci di infangare preti onesti e puri.

E non è questione di ORGOGLIO laico
Ma di semplice difesa dei più deboli.

Pedofilia
Nefandezza che investe anche
Pervertiti senza alcuna divisa

Tema scabroso,
Per molti una questione da nascondere
Come polvere sotto il tappeto.

Turismo sessusale
Pedofilia in ambito ecclesiastico
Depravazione del reale

Pedopornografia
Disgusto che corre sul filo della rete
Minacciando piccole vittime inconsapevoli

Dimostriamo di essere una società civile
Bonifichiamo questa palude infame
Per garantire a tutti i bimbi
Il loro sorriso birichino ed innocente
Per sempre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


CLAUDIA TURCHIARULO 

 CERNIERA d'emozioni,
ALGORITMO della vita.
OSCURITA' che fa rima con
ORGOGLIO.
POZIONE magica
per tornare a splendere,
sempre più forti?
No. Determinazione,
volontà.

CLAUDIA TURCHIARULO

ANDREA PACCAGNINI 

 CERNIERA = inceppata me la sono fatta a dosso
ALGORITMO =
complicato che ho sbagliato mettermi la scarpa giusta al piede giusto
OSCURITA' =
manco poco che rotolo giù dalle scale
ORGOGLIO =
zitto zitto mi sono cambiato mutande e pantaloni
POZIONE =
cannabis per dimenticare l'avermi fatto a dosso
Non ho voglia di fare il serio stasera 

ANDREA PACCAGNINI


ANNA PIEDISCALZI

  
Con ORGOGLIO
Stabilisco il mio ALGORITMO dell'anima.
Non lasciando che siano gli altri nell'OSCURITA reale e virtuale
A stabilirne il ritmo come fosse una CERNIERA in loro possesso e soprattutto a loro regalata.


ANNA PIEDISCALZI


SARI 

 Vendetta o...

S'è irrimediabilmente
aperta la CERNIERA
passato e presente divisi
permetteno il domani

L'odio è una POZIONE malefica
e non berrò

L'ieri mi ha fatto grazia
e oggi volgo la mia pena a te
al tuo impasto di ORGOGLIO
cotto a lungo nell'OSCURITA'
perchè sì,
Incatenato ad ALGORITMO malevolo
non puoi essere altro che te stesso.


SARI
 

MARINETTA
 Con CERNIERA metallica
voglio chiudere nell'OSCURITÀ
tutto il male,
il dolore
che serpeggia per le strade.
Con ALGORITMO speciale,
trovare nascondigli
assurdi e introvabili.

Ma... Troppo ORGOGLIO
mi sta invadendo.

Rimango qui,
con le mie speranze.

A casa...
Invece che del mio solito tè,
avrei bisogno
di una magica POZIONE
***
MARINETTA

 
La mia poesia

Vecchiaia

Vengo dall’oggi….

no... forse da ieri…

oppure arrivo dal domani.

Non ricordo...



Algoritmo inceppato

come cerniera rotta,

senza denti come me.



Vago nell’oscurità

di ricordi confusi

di facce che si accavallano

di voci che urlano nella mia testa,

diavoli e angeli che mi contendono

lungo un sentiero che non

ho mai visto.



Poi,

arriva lei…

in mano quella pozione

dal sapore d’arancia andata a male,

rosata, densa... nauseante

e mi dice Bevi, nonna, ti fa bene!



E io vorrei urlare

gridare no! Voglio star sveglia

voglio i miei fantasmi

che tornano dal passato,

che mi fanno compagnia.



Mi agito...

La voce non esce...

La bocca non si apre per farmi sentire

Solo per bere

a forza



Mi agito ancora…

poi ti vedo

Mi arrendo…



Bevo l’aranciata, mamma!

Faccio la brava, prometto…

ma tu abbracciami

Consola il mio orgoglio ferito.

Patricia



giovedì 20 settembre 2018

INSIEME RACCONTIAMO 37


          INSIEME RACCONTIAMO 37






#insiemeraccontiamo
#fareblogging
#racconti

20 Settembre… vigilia del nuovo autunno, stagione per me triste perché i periodi di luci son sempre più brevi, perché mi fa pensare alla nebbia tipica delle mie parti, al freddo… Vorrei tornare a maggio!!!!
Visto però che non si può, cerchiamo di divertirci con INSIEME RACCONTIAMO giunto alla trentasettesima puntata. Bel numero vero? E pensare che nacque così.. per puro caso :)

Ma via col mio incipit e la foto scelta.

Le regole son tornate le solite. Il tempo scade il 30 settembre e il primo ottobre, diavolo permettendo, pubblicherò il riepilogo.

Buon lavoro!


Nella notte
Sentì il compagno russare leggermente. Provò a toccarlo più volte. Nessuna reazione. Benissimo! Avrebbe dormito così fino al mattino.
Con cautela si alzò dal letto. In cucina si preparò un tazzone di tè, poi si diresse in sala dove accese il portatile. Ora poteva chattare con tranquillità.






Patricia

mercoledì 19 settembre 2018

Vertigine


Si sporse dal parapetto. Guardò giù, in fondo al baratro. Pari a tre, forse quattro piani.
Come la chiamava quel vuoto! L’attirava come calamita fa col ferro. Un continuo vieni… vieni…
Un senso di vertigine la colpì. Le parve che la terra sotto ai suoi piedi prendesse abbrivio e roteasse sempre più velocemente. 
Un altro capogiro. Doveva distogliere lo sguardo. Spostare gli occhi da quella sorta di miraggio al sapor di miele inacidito.
No! Basta! Devo farlo si disse. Devo…
Chiuse gli occhi e si lasciò prendere dal vuoto.
Un urlo soltanto.

Spalancò gli occhi. Fradicia di sudore, ansimante. Si ritrovò seduta sul suo letto.
Patricia
 

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