sabato 14 dicembre 2019

Haiku concatenatu a più mani 20

   HAIKU CONCATENATI A PIU' MANI 20


#haiku
#fareblogging

Cari fanciulli, questo numero dovrebbe concludersi il
24 dicembre e il giorno successivo dovrebbe essere pubblicato il riepilogo.
Visto il periodo però, vi concedo più giorni di tempo per completarlo con i vostri haiku.
Diciamo che il riepilogo è rimandato al 3 Gennaio 2020. Vi va bene?
Intanto ringrazio  CRISTIANA MARZOCCHI
per avermi mandato haiku per qualche puntata. A partire da oggi infatti e per  i prossimi quattro mesi giocheremoE con la sua... creatività.

Ma partiamo col gioco



Gocce di gioia

sul viso sorridente

sembran diamanti


E ora tocca a voi!
Patricia

venerdì 13 dicembre 2019

VERSEGGIANDO 24

                     VERSEGGIANDO 24



Fanciulli!!!! Mi son scordata di  VERSEGGIANDO!!!!
Lo facciamo partire anche in ritardo? Massì!!! E visto che a Natale son tutti più buoni, avete tempo a giocare ... vediamo un po'....
fino a ieri, vi va bene?????
ahhahaahahahhaha No tranquilli! Finirà il 5 gennaio 2020! 

Allora... siccome non mi ricordo più (sai che novità!!!) se avevo ancora delle parole da utilizzare, per questa volta le scrivo io. Voi, intanto pensate per i prossimi giochi eh...
Okkei! Le parole sono

2020
LETTERA
SACRIFICIO
FILANTROPIA
SUSSULTO

Buon poetare a tutti! 
Patricia

giovedì 12 dicembre 2019

Haiku concatenati a più mani 19 riepilogo giusto (spero)

HAIKU CONCATENATI A PIU’ MANI 19 RIEPILOGO







Ricordate vero che il 14 ho dimenticato di far partire il giochetto degli haiku?

E’ per questo che anche il riepilogo slitta di due giorni.

Pare comunque che lo aspettaste con ansia :) perché il risultato… beh! Dire che è ottimo è diminuirlo assai.

Partendo da un haiku po’ scemotto e anche sbagliato voi avete saputo tirar fuori qualcosa di veramente grande!

Grazie!!!



Ma ecco il riepilogo!!



Partendo da….

Sto rimbambendo

Colpa dell'età forse;

Che devo fare?




Che devo fare?
Ah, certo, so bene cosa
il party del mio blog!





Il party del mio blog

È festa per tutti voi

 
Venite tutti.




Patricia


Venite tutti

con ansia aspetterò:

Che devo fare?



Che devo fare?
 respiro lentamente
e vado avanti 
 

e vado avanti
cara vitaccia mia
alla faccia tua ! 
 


Alla faccia tua

 
Vivo la vita bene

 
Nonostante te. 

 




Nonostante te
vado avanti
ardimentosamente. 
 

Patricia

ardimentosamente

rimbambita o no

Carissima Pat



Carissima Pat
tu non sei rimbambita
ma entusiasta! 


Patricia

Ma entusiasta!

Giocare non nuoce mai;

Ardimentosamente



Ardimentosamente
affronto la vita
per quella che è. 
PIA

Per quella che è
Sempre qui e là
Vita e poi sollazzi

Vita e poi sollazzi
Negli eventi
Più forti della storia

Più forti della storia
Oltre la gioia
E contro le tristezza




Contro tristezza
invento una favola
sull'umanità.




Sull'umanità
Stendo un velo triste
Pianto amaro 


SARI
Pianto amaro 
acqua d'un sol istante
poi con me rido 



MARINETTA
 Poi,con me rido,
rivedo giorni belli;
ero bambina


Ero bambina;
come ora che guardo,
foglie nel vento


PATRICIA
Foglie nel vento 
Umidicce di pioggia,
Ormai autunno 


mercoledì 11 dicembre 2019

INSIEME RACCONTIAMO 51 RIEPILOGO

            INSIEME RACCONTIAMO 51
RIEPILOGO




Ok, fanciulli, siete pronti non a scrivere questa volta ma a leggere le vostre opere? E questa volta per davvero? 
Sì, stavolto pubblico i vostri finali e vi CHIEDO SCUSA PER IL CASINO che ho piantato su!
 
Voi non ve lo meritate perchè siete sempre Immensi!
Io... pasticciona di latta!
Ma diamo il via al riepilogo









Il mio incipit e la foto



https://pixabay.com/photos/halloween-fear-chilling-terror-4537430/






Era sdraiata sul divano, una coperta di pile addosso, un libro in mano e il fuoco nel camino che scoppiettava. Fbebricitante ma sola. Tranquilla.
Improvvisamente ebbe una strana sensazione, come di non essere sola.....



I vostri finali



ARIANO GETA


"C'è qualcuno?" chiese con un po' di apprensione. Per poi pensare: "Che furba che sono! Se uno si fosse introdotto di nascosto a casa mia, sta a vedere che risponderebbe!"
Invece qualcuno rispose davvero.
"Sono io signora Donelli. Siccome la porta era aperta le ho portato i nastri della telecamera".
Lei trasalì. "Chi è lei? E poi, io NON sono la signora Donelli! Lei abita al piano sopra al mio!"
L'uomo, un tipo sulla trentina con vestiti firmati e la faccia da tonto, trasalì a sua volta.
"Ah! Oddio, mi scusi, devo aver fatto qualche mezzo casino con l'ascensore!"
Si allontanò rapidamente e sparì.
"Ma chi era questo?" si domandò la donna e, malgrado la stanchezza della febbre, si alzò subito per chiudere bene la porta di casa, che in effetti era rimasta semiaperta per colpa di un angolo dello zerbino. Proprio sopra lo zerbino vide un biglietto da visita caduto a qualcuno, forse a quell'uomo di poco prima. C'era scritto: "3A Investigazioni - Andrea Arcani".

ARIANO GETA 

SINFOROSA CASTORO

 ... Sentì un rumore strano, come di un grattare, rimase immobile, eccolo di nuovo quel rumore un po’ sinistro, scattò su, d’improvviso, tutti i suoi sensi erano all’erta, la febbre sembrava sparita tanto era vigile.
Il rumore non se l’era immaginato, adesso era forte e chiaro, sebbene poco distinguibile. Si alzò, la coperta abbandonata e anche il libro, gettati a terra. Seguì il rumore che a intermittenza si faceva sentire e che la condusse alla porta sul retro. Era proprio lì, dietro quella porta, e se fosse stato un animale di quelli schifosi? Afferrò la maniglia, fece scattare la serratura, aprì di un filo la porta e sentì lo squillo del telefono, li accanto, sul divano. Si svegliò di soprassalto, la febbre era salita, si sentiva bruciare.

sinforosa 



DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI

Vide un'ombra con la falce. Le si avvicinò e lei spaventata non capiva. "La Morte qui da me, per una banale influenza? - pensò - Nonostante il suo sgomento era proprio Lei l'ospite entrato misteriosamente in casa.

"Buonasera Sofia" disse la Morte "Un po' costipata eh?"
Sofia non sapeva cosa dire era impietrita non riusciva a capire cosa stesse accadendo e soprattutto le sembrava impossibile quella presenza, in quanto non poteva essere vera la conversazione che stava per avere luogo, la morte esiste ma la figura della morte con la falce è figlia della letteratura, del teatro non della realtà

Eppure la Morte incalzò "Sofia, non mi saluta?"

Sofia a quel punto, almeno per non sembrare maleducata rispose "Buonasera a lei Signora Morte" "Le chiederei come sta ma immagino sia una domanda sciocca e perfino retorica"

"In effetti… "
"Signora Morte, perché è qui? " Sono qui per avvisarla, Sofia"
"Avvisarmi? E di cosa?"

"Vede Sofia, lei ora non ha nulla ma se non si riposerà un po' e non tirerà il fiato finirà molto peggio ed allora la prossima volta che mi dovesse vedere, non sarebbe, come stasera, una visita di cortesia"

"Lo so, ma le responsabilità sulle mie spalle sono tante"
"Lo capisco, ma proprio per quello lei, Sofia, deve essere in forze altrimenti presto o tardi, più presto che tardi…"

"Ho inteso allora cercherò di seguire il suo consiglio" "Curioso, seguire un consiglio dato dalla Morte"

Poi un altro rumore, e si svegliò davvero. Era un sogno, ma molto reale. Comprese che in sogno in realtà aveva parlato con il suo subconscio e capì che quei consigli recepiti in un modo così curioso erano però da seguire sul serio.

Salutò suo marito che era entrato avvicinandosi a lei, con un bacio, e poi si raggomitolò e prosegui il suo meritato sonno. Per adesso, non ancora eterno...

 DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

TISSI

un brivido le corse lungo la schiena ..
abbasso la TV ..e niente , nessun rumore ...probabilmente era un rumore dalla Tv ..che vai a pensare ,chi vuoi ti spii dalla finestra ..poi anche il più malintenzionato se ti vedesse in questo momento ,mollettone in testa ,pigiamone sformato , occhiaie da panda ..sicuramente se la darebbe a gambe ..e scoppiò in una sonora risata ..
allora ancora un sorso di tisana ,occhiali e si riprende lettura e ..Tv in sottofondo .
Ma non riusciva ad andare avanti con la lettura , quella sensazione di esser osservata persisteva ...
occhi a radar scrutando la stanza.......
urlo disumano !!!!
ORRORE ..c'era si qualcuno che la stava osservando ..2 occhi la stavano guardando dalla mensola del camino ...
un enorme TOPO di circa 3 cm la stava osservando terrorizzato ...e più lei urlava ..più lui era impietrito ..marito e figlio accorsi la osservavano e non capivano il motivo delle disumane urla ...poi dopo che era riuscita a farfugliare parola ...indicando l'enorme RATTO ...marito e figlio passarono all'azione ..presero la povera bestiolina terrorizzata e la misero fuori casa .. e ridendo come matti ritornarono alle loro faccende al PC...
ancora terrorizzata ..guadagnò il letto e si raggomitolò sotto ..senza mai uscire ..fino al mattino dopo ...

TISSI

 MAX

Ancora tu!!
Ma non dovevamo vederci più...gli rispose lui sorridendo .
Fai meno lo spiritoso ...lo sai che ti odio per quello che mi hai fatto.
E io che dovrei dirti ? Guarda come mi hai ridotto...sghignazzando.
Te lo sei meritato t’avevo avvertito che te l’avrei fatta pagare se continuavi a tradirmi..singhiozzava dicendolo.
Lei m’ha fatto perder la testa letteralmente!
Stai zitto..le urlò, finiscila!
Ma era solo sesso niente di più...come con le altre .
Basta, basta sei irriducibile si alzò lo afferrò per i capelli e si avviò verso la cucina ...incurante delle macchie di sangue che lasciava per terra.
Apri il frigo e ci getto dentro la testa mozzata.
Torno sul divano intriso di sangue si sdraiò ..le pareva di non avere più la febbre si sentiva veramente meglio.
Poi lo sentì gridare dalla cucina: A stronza..proprio nello scomparto delle cipolle mi dovevi mettere!


Liberamente ispirato al film “Macabro” di Lamberto Bava 1980.
MAX

 PIA

Lo stava aspettando. Sapeva che sarebbe arrivato.
Si sentì una lieve risata.
Fece finta di nulla. Con il libro tra le mani aspettava quel che da lì a poco sarebbe accaduto.
Un fruscio e poi un coro di urla festanti.
Buon compleanno!!!
E la stanza improvvisamente si riempì di luce e di tante care persone pronte ad abbracciarla e donarle sorrisi e regali.
Fu una splendida serata. Una gran gioia per lei, sempre sola e persa tra le cose ovvie di vita.
Fu una splendida serata.
Peccato che da lì a poco la luce del sole dissolse tutte le loro forme.
Loro erano di nuovo andati via. Rimasero solo i loro volti allegri, i loro racconti festanti ed i bei regali che con tenerezza scartò.
Sapeva che nonostante tutto non l'avrebbero abbandonata.
Così spense le luci e si abbandonò di nuovo tra le braccia della calda coperta. Con il libro che lui le dedicò tanto tempo fa...il caminetto ancora acceso in una nuova giornata iniziata, tutta da far scorrere lentamente. L'influenza era quasi superata.
La decisione era presa. Le ferie meritate le avrebbe vissute così, a modo suo

PIA

SARI

Alzò il capo, ispezionò con gli occhi la stanza e lo vide. Gli sorrise e lo invitò a sedersi di fronte a lei.
- Non le faccio paura? - disse guardingo lui - Sa perchè mi sono introdotto in casa sua?
- Posso ben immaginarlo. E lei, scusi, sa in che casa è entrato?
- In una casa abitata da una vecchia signora, danarosa e sola... è da tempo che l'osservo e non credo di sbagliare.
- Mai fidarsi delle apparenze giovanotto, possono serbare delle brutte sorprese.
- Ahahah... ora sarei io a dover avere timore di lei, inoffensiva donna attempata?
- E' vero, sono sola e attempata ma un po' di compagnia fa sempre piacere e non sono schizzinosa. Oggi tocca a lei procurarmela.
- Io sono qui per svaligiare la sua casa e ora, se non le spiace, comincio il mio lavoro.
E così dicendo il ladro si alzò dalla poltroncina accanto al fuoco.
- Resti dov'è - disse la signora facendo apparire la pistola che aveva nascosto sotto il plaid - Se non è cortese per indole lo sarà per obbligo. Mi racconti di lei, io ho tutta la notte per ascoltarla.
- Che fa, è impazzita? Io sono un povero e onesto ladro ma sono pronto a lasciare la sua casa senza portare via nulla. Ora vado. A non vederci mai più.
- Resti dov'è - ripetè la signora armando il cane della pistola e mirando al cuore del malcapitato che aprì la bocca per urlare dallo spavento.
In quel momento si sentì lo scatto della serratura e una voce d'uomo chiedere:
- Nonna? Passavo di qua, ho visto la luce accesa e pensato di darti un bacio prima di tornare dalle mie donne.
La signora, distratta dall'arrivo del nipote, abbassò l'arma che rintanò sotto il plaid e il ladro ne approfittò per salire velocemente al piano superiore dove sapeva si sarebbe salvato calandosi da una finestra.
- Caro, che piacere - disse sorridendo dolcemente la signora - siedi su quella poltroncina e raccontami com'è andata la tua giornata di lavoro.
- Mi fermo solo per poco, sono solo passato per vedere se avevi bisogno di qualcosa. E' calata la febbre?
La signora sorrise, disse che sì, era quasi scomparsa e che la sua visita era meglio di una medicina per lei.
Dopo poco il nipote si alzò, baciò in fronte la nonna e si apprestò ad andarsene raccomandando di non aprire la porta a nessun sconosciuto.
- Ci sono tante brutte facce in giro - disse - e tu sei così fiduciosa e dolce, nonna cara.
Clack clack, la porta fu chiusa a doppia mandata e tutto tornò silenzio. 

SARI

Il mio finale

Una voce le stava sussurrando  qualcosa ma non all'orecchio. Dentro di lei se una persona si fosse introdotta dentro.. no! Come se qualcuno cercasse di mettersi in comunicazione con lei col pensiero.
Assurdo! Fantasie! Non capitavano mai certe cose! Solo nei libri.
Improvvisamente suonò ul telefono.
"La nonna" fu il suo primo pensiero."La nonna sta male".
Si precipitò a rispondere. Velocemente si cambiò, salì in auto e partì verso l'ospedale.
A volte certe cose succedono!
Patricia

martedì 10 dicembre 2019

Eccomi di ritorno

Ciao a tutti fanciulli,
siamo tutti a casa e con tutti intendo anche la nonnina di 91 anni e mezzo!
Mia suocera è fatta d'acciaio inossidabile! 
Tra alzeimher, parkinson, esami completamente sballati è riuscita a superare un intervento di un certo peso per un blocco intestinale.
E notate che quando il chirurgo ci ha detto che bisognava intervenire d'urgenza non ci ha assolutamente dato speranze che uscisse viva dalla sala operatoria. Però non si poteva lasciarla andare avanti così... sarebbe morta con chissà quali dolori.
Comunque sia, si è fatta un giorno di rianimazione e poi in terapia intensiva ma ora è di nuovo nel suo letto alla casa di riposo.
Vi lascio immaginare come è progredito l'alzeimher con quella anestesia totale però lei c'è. :)

E' solo che dopo 15 giorni di corse assurde, di cibi congelati e lavori rimandati, da sabato mi sono trovata inguaiata con i lavori. 3 settimane di bucato da stirare.... mangiare finalmente qualcosa di decente  e non più cibi pronti...magari togliere pure un quintale e mezzo di polvere e ragnatele.... fare una spesa civile e non di corsa...

Ho visto anche (ho dato un'occhiata velocemente) che due post che avrebbero dovuto essere in bozza sono stati pubblicati.
Scema io o Blogger???? Mah... una che prepara il forno e dice al marito appena è caldo mettici la pizza dentro e poi  ha messo la temperatura giusta, il timer ma il forno non lo ha acceso tanto a posto non lo è. E' probabile quindi che abbia sbagliato io.

Oggi cerco di sistemare i post sbagliati per ripubblicarli. Poco per volta poi tornerò anche a trovare voi... sempre che non mi abbiate (s)cancellato dagli amici :D)

Occhei! Non rileggo nemmeno cosa ho scritto e posto, tanto ormai figuracce più figuracce meno...
Sappiate solo che il tempo per pensarvi l'ho trovato e mi siete mancati davvero tanto! 
Voglio bene a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Bacio, Patrizia

sabato 30 novembre 2019

Gli amici di myrtilla scrivono 66

RICORDO CHE LE POESIE PUBBLICATE SOTTO QUESTA ETICHETTA SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI. 
IO LE POSTO DIETRO LORO AUTORIZZAZIONE.
L'USO NE È VIETATO SENZA IL LORO BENEPLACITO.





A questo mio POST   hanno risposto con le loro opere (e senza lasciarsi far paura ahahhahahahahahah)








Ninnananna
Ti cantavo
E tu beato
Socchiudevi
Gli occhi stanchi. 

SINFOROSA CASTORO



DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI



Silenzio amaro
Omertà asfittica
Copre morti di cadaveri innocenti

E nuove albe
Non cambiano l'amara realtà. 

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®

 TISSI
non cambiano l'amara realtà
sogni funesti
respiro affannoso
mi desto di scatto
ahh la peperonata a cena !!!

TISSI

LAURA
  Ah , la peperonata
mi si è bruciata,
Che farò per cena ?
Una bella spaghettata
e poi a nanna ti canto la ninnananna .

LAURA

MARINETTAMi culla stanotte
come fosse vento fresco
il tuo respiro
sopra il mio cuscino
è dolce sognare

MARINETTA

giovedì 28 novembre 2019

grandi problemi

Ciao ragazzi
Non so che dirvi. Ho mia suocera in ospedale da venerdì . Operata d'urgenza per blocco intestinale. È in condizioni gravi.
Prima o poi tornerò.
Bacio
Patrizia