venerdì 21 settembre 2018

VERSEGGIANDO 9 RIEPILOGO

VERSEGGIANDO 9 
RIEPILOGO

#verseggiando 
#fareblogging
#poesie


Puntata iniziata alla grande questa! ahahhahaha
Herr VINCENZO IACOPONI MALAVISI, già nei commenti al riepilogo di VERSEGGIANDO 8 ha scritto la sua poesia.
ahahhahahahahahahah il  nostro nonnetto terribile!!! Premio velocità supersonica a lui!

Vi ricordo che per questo mese le parole sono state scelte da DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI ed erano le seguenti (difficiline eh ma non impossibili)


CERNIERA
ALGORITMO
OSCURITA'
ORGOGLIO
POZIONE

Ma ecco il riepilogo delle vostre creazioni. Ovviamente in ordine cronologico di arrivo



Il solito burlone con la sua ironia e le sue facezie

VINCENZO IACOPONI MALAVISI

 All'arrivo dell'alba iniziò
a sparire l'OSCURITÀ.
Mi risvegliai sotto le ultime stelle
e mi accorsi che la CERNIERA
dei pantaloni era aperta, con i gioielli
all'aria libera.
Ma la ragazza non c'era più, volata via
distruggendo il mio ORGOGLIO
con due parole perfide:
"Ti ci vorrebbe una POZIONE magica,
altro che Viagra".
E pensare che io sono il creatore
dell'ALGORITMO letterario, di forma
ovale, con andata e ritorno, tipo:
ma se invece di investire capitali
nella ricerca sul Viagra,
li investissero in ricerca sull'alzheimer
ricorderemmo almeno
dove infilare sto coso.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI


E la poesia da brividi fin dentro alle ossa di

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®   oppure QUI

 LA PALUDE INFAME

Pantaloni e giacca nera
Crocifisso al collo
Questa la sua divisa
Macchiata da gocce di vergogna.

CERNIERA
inceppata
Prova inequivocabile
Sguardo ignobilmente soddisfatto
E lui
Sette anni
Incredulo e terrorizzato
Muto ed incolpevole
Costretto a bere quella POZIONE volgare.

Vorrei cancellare l'ALGORITMO di certe esistenze
Figlie di OSCURITA' e depravazione
Capaci di incidere come bisturi taglienti
Su dolci e piccoli respiri innocenti.

Vite pure e giocose
Vanno protette
Da diavoli con la tonaca
Capaci di infangare preti onesti e puri.

E non è questione di ORGOGLIO laico
Ma di semplice difesa dei più deboli.

Pedofilia
Nefandezza che investe anche
Pervertiti senza alcuna divisa

Tema scabroso,
Per molti una questione da nascondere
Come polvere sotto il tappeto.

Turismo sessusale
Pedofilia in ambito ecclesiastico
Depravazione del reale

Pedopornografia
Disgusto che corre sul filo della rete
Minacciando piccole vittime inconsapevoli

Dimostriamo di essere una società civile
Bonifichiamo questa palude infame
Per garantire a tutti i bimbi
Il loro sorriso birichino ed innocente
Per sempre.

DANIELE VERZETTI ROCKPOETA®


CLAUDIA TURCHIARULO 

 CERNIERA d'emozioni,
ALGORITMO della vita.
OSCURITA' che fa rima con
ORGOGLIO.
POZIONE magica
per tornare a splendere,
sempre più forti?
No. Determinazione,
volontà.

CLAUDIA TURCHIARULO

ANDREA PACCAGNINI 

 CERNIERA = inceppata me la sono fatta a dosso
ALGORITMO =
complicato che ho sbagliato mettermi la scarpa giusta al piede giusto
OSCURITA' =
manco poco che rotolo giù dalle scale
ORGOGLIO =
zitto zitto mi sono cambiato mutande e pantaloni
POZIONE =
cannabis per dimenticare l'avermi fatto a dosso
Non ho voglia di fare il serio stasera 

ANDREA PACCAGNINI


ANNA PIEDISCALZI

  
Con ORGOGLIO
Stabilisco il mio ALGORITMO dell'anima.
Non lasciando che siano gli altri nell'OSCURITA reale e virtuale
A stabilirne il ritmo come fosse una CERNIERA in loro possesso e soprattutto a loro regalata.


ANNA PIEDISCALZI


SARI 

 Vendetta o...

S'è irrimediabilmente
aperta la CERNIERA
passato e presente divisi
permetteno il domani

L'odio è una POZIONE malefica
e non berrò

L'ieri mi ha fatto grazia
e oggi volgo la mia pena a te
al tuo impasto di ORGOGLIO
cotto a lungo nell'OSCURITA'
perchè sì,
Incatenato ad ALGORITMO malevolo
non puoi essere altro che te stesso.


SARI
 

MARINETTA
 Con CERNIERA metallica
voglio chiudere nell'OSCURITÀ
tutto il male,
il dolore
che serpeggia per le strade.
Con ALGORITMO speciale,
trovare nascondigli
assurdi e introvabili.

Ma... Troppo ORGOGLIO
mi sta invadendo.

Rimango qui,
con le mie speranze.

A casa...
Invece che del mio solito tè,
avrei bisogno
di una magica POZIONE
***
MARINETTA

 
La mia poesia

Vecchiaia

Vengo dall’oggi….

no... forse da ieri…

oppure arrivo dal domani.

Non ricordo...



Algoritmo inceppato

come cerniera rotta,

senza denti come me.



Vago nell’oscurità

di ricordi confusi

di facce che si accavallano

di voci che urlano nella mia testa,

diavoli e angeli che mi contendono

lungo un sentiero che non

ho mai visto.



Poi,

arriva lei…

in mano quella pozione

dal sapore d’arancia andata a male,

rosata, densa... nauseante

e mi dice Bevi, nonna, ti fa bene!



E io vorrei urlare

gridare no! Voglio star sveglia

voglio i miei fantasmi

che tornano dal passato,

che mi fanno compagnia.



Mi agito...

La voce non esce...

La bocca non si apre per farmi sentire

Solo per bere

a forza



Mi agito ancora…

poi ti vedo

Mi arrendo…



Bevo l’aranciata, mamma!

Faccio la brava, prometto…

ma tu abbracciami

Consola il mio orgoglio ferito.

Patricia



giovedì 20 settembre 2018

INSIEME RACCONTIAMO 37


          INSIEME RACCONTIAMO 37






#insiemeraccontiamo
#fareblogging
#racconti

20 Settembre… vigilia del nuovo autunno, stagione per me triste perché i periodi di luci son sempre più brevi, perché mi fa pensare alla nebbia tipica delle mie parti, al freddo… Vorrei tornare a maggio!!!!
Visto però che non si può, cerchiamo di divertirci con INSIEME RACCONTIAMO giunto alla trentasettesima puntata. Bel numero vero? E pensare che nacque così.. per puro caso :)

Ma via col mio incipit e la foto scelta.

Le regole son tornate le solite. Il tempo scade il 30 settembre e il primo ottobre, diavolo permettendo, pubblicherò il riepilogo.

Buon lavoro!


Nella notte
Sentì il compagno russare leggermente. Provò a toccarlo più volte. Nessuna reazione. Benissimo! Avrebbe dormito così fino al mattino.
Con cautela si alzò dal letto. In cucina si preparò un tazzone di tè, poi si diresse in sala dove accese il portatile. Ora poteva chattare con tranquillità.






Patricia

mercoledì 19 settembre 2018

Vertigine


Si sporse dal parapetto. Guardò giù, in fondo al baratro. Pari a tre, forse quattro piani.
Come la chiamava quel vuoto! L’attirava come calamita fa col ferro. Un continuo vieni… vieni…
Un senso di vertigine la colpì. Le parve che la terra sotto ai suoi piedi prendesse abbrivio e roteasse sempre più velocemente. 
Un altro capogiro. Doveva distogliere lo sguardo. Spostare gli occhi da quella sorta di miraggio al sapor di miele inacidito.
No! Basta! Devo farlo si disse. Devo…
Chiuse gli occhi e si lasciò prendere dal vuoto.
Un urlo soltanto.

Spalancò gli occhi. Fradicia di sudore, ansimante. Si ritrovò seduta sul suo letto.
Patricia
 

https://pixabay.com/en/staircase-modern-abyss-hole-962784/

martedì 18 settembre 2018

91


Ora rondini
partono verso il sud;
autunno bussa 
Patricia 




lunedì 17 settembre 2018

Amrita

Questo libro partecipa alla SFIDA ALL’ULTIMA PAGINA – READING CHALLENGE 2018



Amrita
Banana Yoshimoto
Universale Economica Feltrinelli (2002)




Altro libro di Banana Yoshimoto e altra piacevole lettura.
Lo stile dell’autrice è sempre unico.
I temi ricorrenti nei suoi libri sono sempre gli stessi ma ogni volta sembrano trattati con sfumature diverse.
Anche in questo, morte, dolore, divorzi, senso di abbandono, insicurezza e un percorso di vita che porterà col tempo ad una conoscenza di sé e a un miglioramento.
In più in questo, c’è anche un lato sovrannaturale. Ci sono percezioni extrasensoriali che però non fan paura. Anime che ritornano sulla terra in particolari occasioni. Strane luci nel cielo.
Yoshio, il fratello minore della protagonista e poi le amiche Saseko, Kishimen e il suo ex Mesmer sono tutte persone dotate di una sensibilità molto sviluppata e poco per volta riescono a rendere più aperta, più disponibile alle cose arcane anche Sakumi pur non rendendola mai simile a loro.

Un’ambientazione di spessore che passa dalla famiglia allargata composta da sole donne ad esclusione di Yoshio in una Tokio bella ma un po’ fredda, distaccata, all’isola di Saipan dove Saseko canta mirabilmente sulla riva del mare per i morti. Ambienti completamente diversi in cui anche il tempo scorre in modo differente. A Saipan pare quasi fermarsi mentre nella capitale sembra sempre più veloce.

Per Sakumi la morte della sorella avvenuta dopo quella del padre è un trauma difficile da superare a cui si aggiunge la sua caduta con conseguente perdita di memoria. Si aggiungono il divorzio della madre dal secondo marito, i problemi di preadolescenza del fratellino, una relazione di cui quasi si sente in colpa almeno all’inizio.
Tutto questo però, il tentativo di capire il motivo della morte della sorella, quello di capire cosa sta succedendo a Yoshio e di aiutarlo a venire fuori da una situazione psicologicamente particolare la instraderanno verso il ritrovamento non solo della memoria ma anche della nuova Sakumi, quella nata dopo l’intervento alla testa a causa della caduta.
Come se le due Sakumi, ante e post caduta e amnesia, si riunissero. Come se quella ragazza “morta a metà” come le dice Saseko, riprendesse il normale corso della vita. Cambiata dentro ovviamente. Più matura e più consapevole.
Grande inno all’amicizia questo libro perché saranno gli amici a tendere una mano per una carezza, un abbraccio, a pronunciare le parole giuste per la rinascita e la guarigione.

Libro nostalgico, malinconico, doloroso ma che possiede in sé una vena lirica continua e che intreccia strettamente i destini di tuttti i personaggi.
Per me è una grande prova di Yoshimoto.
Patricia

domenica 16 settembre 2018

Cari amici

Cari amici,
qui le cose vanno male ma stiamo ancora aspettando una telefonata per stabilire ulteriori esami ed eventuali terapie se saranno utili.

E' per questo che voglio informarvi che non so cosa farò nei prossimi tempi.
Ho dei post programmati per un certo periodo ma per quelli con scadenza stabilita ormai da tempo, IR, Verseggiando, gli Haiku concatenati, non so se riuscirò a pubblicarli e mantenere l'impegno preso con voi.
Il blog non chiude perchè voi siete il  mio momento di relax e  di sollievo, la classica boccata d'aria pura in mezzo al caos totale, però potrei anche mancare per un giorno o due o più. Non so.. vedremo come evolveranno le cose.

Portate quindi pazienza se ci saranno ritardi o errori. 
Nel caso di sbagli segnalatemeli e appena possibile li sistemerò. 
Per i commenti invece risponderò appena possibile.

Intanto grazie  tutti voi per la vicinanza anche se virtuale e per la pazienza.
Bacio,
Patricia

Certezza e attesa


La certezza è un proiettile in piena fronte, proprio lì, in mezzo agli occhi. Ti stende all’istante. Nemmeno il tempo di accorgersene.
L’attesa è uno stillicidio continuo di dubbi e paure, speranze e terrore. Uno strappar lembi di pelle giorno dopo giorno, istante dopo istante. Senza posa.
Una tortura continua che non ammazza ma distrugge.
Patricia



https://pixabay.com/en/bullet-holes-frosted-glass-window-1744860/