venerdì 18 gennaio 2013

l'eleganza del riccio

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Due mondi che si contrappongono, quello delle classi elevate e l'altro del ceto basso. Due mondi che si sfiorano ma che non si toccano. Solo poche eccezioni. Renèè la portinaia, Paloma la bambina che decide di suicidarsi e il ricchissimo ed umanissimo Kakuro Ozu. Gli unici tre personaggi che danno uno scopo alla loro vita con lo studio e la bellezza e la curiosità. Gli unici che oltre che guardare vedono e comprendono. Tre clandestini, in fondo, in un mondo dove è tutto appartenenza ad un ceto e apparenza. Dove finzione e realtà si scambiano i ruoli e la finzione diventa di primaria importanza: è tutto come  vogliono che sia, dove niente disturba il loro modo frettoloso di passare e tirare dritto senza soffermarsi. E quando questo accade, quando devono fermarsi, lo sbalordimento è totale; un abisso che si apre ai loro piedi rendendoli incapaci di reagire.
Una allegoria della vita stressata, degli stereotipi, dell'incapacità di osservare degnamente quanto ci circonda. L'incapacità di vedere e comprendere che anche in un animaletto goffo come un riccio può esistere bellezza e saggezza, intelligenza e umanità, voglia di vivere e crescere interiormente.
L'unico neo, per mio conto, è il finale. Non volevo il principe azzurro e il cavallo bianco, però alla soglia della felicità, l'ennesima bastonata della vita. Tutto finito.... ed era appena iniziato. Come succede molte volte nella vita reale.

4 commenti:

  1. Letto quando uscì grazie ad un passa parola. Devo dire che mi è piaciuto anche se ritengo sia stato sopravvalutato. OZ

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  2. Bella questa tua recensione... finalmente l'ho trovata!
    C'è da dire che forse l'immagine del cinese miliardario è un po' stereotipata e inverosimile, ma è il pezzetto di favola che Renée si merita.

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    1. Colpa mia Luz. Avevo sbagliato a scrivere il link.... ops!!!!!
      E' vero! Il miliardario cinese è un personaggio stereotipato, ma è quasi obbligatorio a quel punto della storia. In mezzo a tanta dura realtà, in mezzo a tanta falsità, un personaggio da bacchetta magica ci voleva.
      E sì, Renèe se la merita proprio! Anche se..... :((((

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