domenica 3 febbraio 2013

Gialli italiani 1

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Gialli, sì, grazie. Italiani, però. Più vicini a noi, senza azioni folli od eclatanti. Privo del classico eroe senza macchia e senza paura. Gialli con uomini normali, non supereroi. Uomini che sbagliano. Che dubitano. Che tentennano di fronte ad un bivio. Che litigano tra di loro. Hanno paura.

Per questo oggi voglio  parlare di uno scrittore italiano autore di una serie di romanzi gialli che hanno per protagonisti gli stessi personaggi. L'autore è l'ex magistrato Gianni Simoni, creatore di un magistrato in pensione, il giudice Petri, in pensione solo per la procura perchè per gli amici è sempre in servizio e ben felice di esserlo; di un commissario, Miceli, paterno e burbero, severo e disponibile, con le sue simpatie e antipatie ben chiare tutti; di agenti di polizia di vario grado, Grazia Bruni, Maccari, per nominarne solo qualcuno.

Libri sinceri sulle difficoltà umane che i personaggi incontrano e vivono. Sinceri negli avvenimenti senza le solite esagerazioni americane. Sinceri nella descrizione dei protagonisti e non, uomini e donne comuni, con quel tanto di reale umanità che li fa arrabbiare, scherzare, correre, pensare e riflettere. Eroi mai sopra le righe ma a stretto contatto con una realtà quotidiana che impensierisce e a volte mina le convinzioni.

Libri sul tran tran quotidiano a volte all'apparenza banale ma che banale non può essere più di tanto. Libri dove vige la razionalità e dove un pizzico di follia estemporanea mai sopra le righe ogni tanto fa capolino.

Libri godibili che invogliano alla lettura godendosi parola per parola quanto scritto per non perdere le espressioni verbali o del viso dei singoli personaggi,(mimica che par quasi di vedere sopra le parole scritte), i dubbi, le ansie, le paure che tanto li accomunano a noi.



Che dire d'altro? Forse che dopo aver letto un libro di Simoni ho messo acquistato anche gli altri dello stesso autore? Sì, l'ho fatto con slancio. Mai pentita.



Altri titoli:
Un mattino di ottobre
La morte al cancello
Lo specchio del barbiere 

1 commento:

  1. E' vero, ci sono giallisti italiani di tutto rispetto. Volevo segnalare i libri di Maurizio De Giovanni.Di suo ho letto Vipera e Il metodo del coccodrillo.Mi sono piaciuti entrambi, anche se Vipera, svolgendosi negli anni '30, ha un che di retrò di grande atmosfera.A più presto comprerò almeno un paio di libri di Simoni, grazie Myrtilla! OZ

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