martedì 26 febbraio 2013

Guardare o vedere?


Ho la testa vuota. Vuota come un pacco regalo già aperto. Leggera come un soffione di dente di leone selvatico.
I miei pensieri si librano nell'aria come sogni. Si rincorrono come bambini ora allegri ora litigiosi. Si seguono, si acchiappano. Si celano in anfratti trasparenti della mente in un eterno infantile nascondino. Sussurrano il bello, urlano il brutto. Non come i bambini che gioiscono anche per poco.
Perchè noi adulti, troppi di noi, vediamo sempre solo i lati negativi? Perchè quelli positivi, sovente, ci passano davanti agli occhi e non li notiamo?
Non so! A volte, ho l'impressione che, passando gli anni, davanti ai nostri occhi si formi un velo, una cataratta non accecante ma selettiva. Via la bellezza. Restino solo le brutture. Come se scegliesse lei le cose che dobbiamo osservare. Come un filtro.
E' per questo che ho deciso. Basta! Voglio togliermi dagli occhi questa tenda di cenere. Voglio squarciare il fitto drappo nebbioso che li ricopre e soffoca il mio godimento della vita reale. Voglio incominciare a guardare il mondo con gli occhi di un bambino. Riscoprire tesori che non riconoscevo più. Il sorriso di una persona cara.... la voce gentile di uno sconosciuto che chiede un'informazione... la saggezza negli occhi dei vecchi.... l'ingenuità in quelli dei bimbi.... il miracolo di un fiore che si apre inatteso...
Questo è il primo passo che voglio fare. Col tempo, quando avrò imparato bene a guardare e osservare, compirò il secondo. Andare oltre l'osservazione... Comprendere.

2 commenti:

  1. Vogliamo fare insieme questo proponimento? I tempi non sono decisamente favorevoli, ma è bella l'idea di riuscire a tornare un po' bambini, per quello che si può! OZ

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  2. Far un simile proposito è semplice, mantenerlo un po' meno. Ovunque ci si giri, solo brutture, violenze, cattiverie. Forse bisognerebbe iniziare a cambiare mentalità, a capire che se una persona ha un'idea diversa dalla propria non è per forza di cose nè stupido nè ignorante nè subumano. Bisognerebbe anche però che gli esempi venissero dall'alto e che certe persone invece di odiare ed insultare imparasse a tacere, ragionare e poi, solo poi, parlare. Ma senza dare giudizi.

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