giovedì 21 febbraio 2013

Jorge Amado

Sono immune dall'invidia, libero di provare ammirazione e amicizia, che bellezza! Non c'è niente di più triste di qualcuno che soffre per il successo altrui, che è schiavo della critica e del rancore, che trasuda invidia, che si dibatte nel dispetto: un infelice.

Jorge Amado.

Grazie, amico, della grande compagnia, delle ore trascorse insieme, dei tuoi insegnamenti su un mondo per me così distante. Per avermi aperto lo sguardo su micro universo così umano e straziante e doloroso.
Che Teresa Bautista e Gabriela ti accompagnino in questo tuo peregrinare nel cosmo infinito. Col profumo di garofano e cannella che tu amavi

2 commenti:

  1. Spero di non apparire presuntuosa, ma posso dire con certezza che non conosco il sentimento dell'invidia e mi fanno pena le persone che ne sone schiave. OZ

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  2. Anche a me Oz. Poi, sinceramente, siamo sicuri al cento per cento che la nostra eventuale invidia sia sempre indirizzata al posto giusto? Non è che a volte ciò che si invidia in altre persone è poi solo apparenza?
    Sarà un dubbio stano ma credo legittimo in un mondo in cui tutto è ciò che conta è l'esteriorità?

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