sabato 16 febbraio 2013

Mamme

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“Sono una mamma che non ha mai concepito.....”
Ho letto questa frase su un post di un forum a cui sono iscritta e devo dire mi ha colpito molto. Vi ho percepito tutto l'amore del mondo nonostante quel “non ha mai concepito”. Un amore di mamma, nonostante. Così mi sono chiesta ma chi è veramente una mamma? Solo la donna che ha concepito un figlio? La donna che lo ha concepito e cresciuto ed educato? Oppure qualunque donna lo abbia messo al mondo o no, ma cresciuto educato amato seguito?
Domanda difficile, lo so, e forse lo è anche la risposta, però... però abbiamo letto di donne che i figli li hanno partoriti e poi uccisi, di donne che per questi figli hanno dato la vita, di donne che hanno amato bambini non loro come se fossero parte di esse stesse.
Allora, chi è una mamma? Non so come la pensiate voi ma credo che tutte le donne possano essere mamme indipendentemente dal fatto di aver partorito o no. Tutte le donne che con amore e dedizione, forza e coraggio, si prendono cura di un piccolo esserino indifeso, bisognoso di tutto... che lo accudiscono, lo seguono, lo crescono con l'affetto più profondo sono mamme alla stessa maniera.
Quel non ho mai concepito, forse è troppo stretta come frase se presa in senso lettterale e materiale.
Concepire può anche voler dire mettere al mondo in modo figurato con la mente e col cuore. Con l'anima. E quando la mente ed il cuore e l'anima lavorano in sincrono, anche se il corpo agisce in modo contrario, ecco che nasce la mamma.
Sì..... forse il legame che si crea tra una donna ed il suo piccolino già dai primi mesi di gravidanza, che si rafforza col parto è un legame al 95% indissolubile. Ma non basta! Abbiamo prove che non basta! Se leggiamo i giornali... E' il legame che si forma dopo la nascita e durante gli anni a venire che conta. Quello che unisce sempre di più, pur sapendo che i nostri figli se ne andranno per la loro strada, come d'altronde è giusto che facciano.
Quindi dico sì, anche se non hai mai concepito sei una mamma. Per il bene che vuoi a tuoi figli....per tutto quello che hai fatto per loro, per quello che farai e faresti.... per quello che hai dato, dai e daresti. Per il tuo dare assistenza, aiuto, conforto... il tuo essere presente e il tuo farti da parte quando è il momento.
E voi, come la pensate?

2 commenti:

  1. Non avendo figli non sono la più adatta a rispondere alla tua domanda, ma penso che i fligli siano di chi li cresce, di chi sofre e gioisce con loro, di chi cerca di farne dei cittadini responsabili, altruisti ed attenti alle sofferenze dei più deboli. Penso però che quel sentimento viscerale che sente una mamma che ha partorito non sia paragonabile a nessun altro rapporto. OZ

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  2. Hai ragione OZ. I figli sono di chi si dedica a loro in mille maniere. Educando, insegnando, riprendendo, giocando, ridendo insieme, curando.... e potrei continuare.
    Il legame viscerale che lega una madre di sangue al proprio figlio, che nasce dal concepimento e si protrae per tutta la vita (o almeno così dovrebbe) è una cosa unica. Ma è altrettanto unico il legame che nasce nel momento in cui si ha a che fare per la prima volta con un bimbo e cresce durante tutta l'esistenza. Sono rapporti simili ma diversi. Uno non meno importante dell'altro.
    Oltretutto, le notizie insegnano che a volte il primo tipo di rapporto viene a mancare. Come se non ci fosse mai stato quel filo invisibile che lega una madre al figlio, la donna uccide il piccolo che ha partorito.
    Anomalia? Follia?

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