giovedì 28 febbraio 2013

Smettila di camminarmi addosso




Bellissimo e attualissimo libro, scritto con una prosa accattivante. Moderna. Mai noiosa. Che tocca corde delicate e dolorose al solo sfioramento. Qui, queste corde, all'inizio son solo accarezzate ma, pagina dopo pagina, vengono pizzicate con vigore. E questo pizzicamento brusco ma con un fondo infinito di dolcezza tipicamente femminile, dà i suoi risultati. Serve. E' utile per prendere visione del proprio io, individuale e comune, e per lottare. Soprattutto per lottare.
Scritto da una donna, in esso gli uomini hanno una parte secondaria ma non per questo meno importante. Sono parte della storia, uno in particolare, con le loro violenze e i loro soprusi ma sono e restano attori secondari. E sconfitti. Almeno nel libro perchè nella realtà sono sempre le donne a subire le violenze soprattutto familiari e a volte fino alle estreme conseguenze. La cronaca è piena di episodi simili, purtroppo!
Il testo parla di donne e delle loro storie, della loro capacità di vincere reticenze, stereotipi che le vogliono deboli, incapaci di fare muro compatto, spalla a spalla, contro prevaricazioni e cattiverie. Parla dell'amicizia nata per caso e anche un po' per curiosità tra donne diverse per carattere e indole e attività lavorativa; amicizia che non solo le unisce, ma le fortifica, rendondole capaci di altruismo ed empatia, lotta e sacrifici.
Un bel libro da leggere con calma, senza pause. Da leggere per rendersi conto che se si vuole si può. Si possono vincere, paure, timidezze, vergogna. Ci si può interessare dei problemi altrui senza diventare troppo invadenti. Si può trovare il coraggio dentro se stesse e subito dopo farlo trovare a chi lo ha sepolto sotto convenzioni o timori.
Sì, è possibile darsi una mano, diventare amiche e per amicizia combattere ed insegnare a ribellarsi. E magari far cessare quella strage che è conosciuta come femminicidio.

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