giovedì 7 marzo 2013

Giornata di bucato


Anche oggi è giornata di bucato. Non in casa... quello non sarebbe strano. E' fuori che si procede. Piove. Il cielo ha deciso di fare quello che una qualsiasi casalinga fa normalmente. Togliere la polvere e lo sporco. Così, piove. Piove per portare via lo smog, le polveri sottili. Per dare una ripulita all'ambiente sperando anche di eliminare cattiverie, violenze, stupidità, egoismi.
Come una qualunque donna di casa, però sa di illudersi. E' come lavare un pavimento o togliere la polvere. Prima ancora di aver finito vengono fuori nuove macchie.... intorno ai ninnoli si forma subito una cipria impalpabile che si vede e non si vede ma già lascia il segno.
Così, è per il cielo. Lava con delicatezza o con vigore ben conoscendo il risultato. Nulla di fatto! Nulla che sparisce per sempre! Tutto quello che di brutto c'è, ritornerà presto. Prima di subito, direbbero i giovani d'oggi. L'indolenza, l'indifferenza, il razzismo, la crudeltà non spariranno. Verranno nascoste sotto al tappeto per poco ma non se ne andranno. Fanno parte di questo mondo moderno e civilizzato, si fa per dire civilizzato, così come le polveri, l'inquinamento, la cartaccia per terra.
Lavoro inutile? In un certo senso, sì. Ma va fatto. Bisogna sempre cercare di migliorare... l'aria che respiriamo come l'animale uomo. A forza di sfregare anche la cera più dura farà luccicare i pavimenti. Chissà che anche per noi non sia così. Chissà che anche per noi non si riesca a fare uscire le belle qualità che in fondo possediamo ma di cui non ne vogliamo sapere.
Tentar non nuoce, dicevamo i miei vecchi. Allora tentiamo!

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