martedì 9 aprile 2013

Gianni Rodari


Permettetemi una regressione nel tempo e nello spazio. Il tempo è quello dell'infanzia mia, prima, e di mia figlia, poi. Lo spazio è quello della cucina o dell'angolino del suo letto prima di fare la nanna. Non uno spazio ristretto come si potrebbe pensare. Bensì un universo infinito di parole, musicalità, fantasia, conoscenza. Già! Perchè un uomo che ho molto amato e che ho fatto apprezzare anche alla mia, allora, bambina, ci ha insegnato molto. Ci ha divertito, aiutato con la memorizzazione ma soprattutto ci ha insegnato. Cose piccole e grandi, dette con linguaggio semplice e piacevole, con rime ammiccanti e oneste. Con una melodia tutta loro. Tutta rodariana.

Quest'uomo, Gianni Rodari, giornalista e scrittore per ragazzi, vincitore del premio Andersen nel 1970, il più importante concorso internazionale per la letteratura per l'infanzia, ha rallegrato quel periodo della vita di tutti noi che si chiama appunto infanzia e prima adolescenza. Senza aver l'aria del maestro saccente, ci ha fatto capire l'importanza della conoscenza, del lavoro, del buonumore. Dell'onestà. E senza fatica alcuna.

Diceva "La fantasia fa parte di noi come la ragione: guardare dentro la fantasia è un modo come un altro per guardare dentro noi stessi".



Grazie Gianni, dei momenti felici in tua compagnia. Grazie delle tue filastrocche che ancora ricordo a memoria. Di aver liberato la nostra fantasia. Dei tuoi insegnamenti e del tuo aiuto nel farci tornare, almeno per poco, bambini felici.



Non è alla tua altezza, ma.....



C'era un uomo assai speciale

che scriveva su un giornale.

E poi bellissimi raccontini

per i più grandi ed i piccini.

Scriveva anche tante filastrocche

che cantavan sulle bocche.

I colori dei mestieri..

ricordi... sembra ieri...

E chi dimentica il vigile urbano

con tanto forza in una mano.

E Arlecchino molto perplesso

che non mangiava nè allora nè adesso.

Con la sua scrittura assai divertente

ha insegnato cose importanti a tanta gente.

Quante cose i bambini hanno imparato

leggendo un suo libro seduti in prato.

Ha insegnato la correttezza

e come vivere con gaiezza.

La poesia e l'armonia

che tutte le rogne si portan via.

Che i fannulloni che vanno a spasso

saran puliti ma non valgono un sasso.



C'era un uomo assai speciale

che scriveva su un giornale.

C'era? C'è! E sempre ci sarà

un uomo in gamba che insegnava l'onestà.






2 commenti:

  1. Purtroppo io non ero più adolescente quando ho conosciuto Rodari, sono un po' più grande di te. ma l'ho amato moltissimo e l'ho "utilizzato" con i miei nipoti. Continua anche tu Myrtilla a scrivere filastrocche, non mollare!

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