mercoledì 3 aprile 2013

pensare... esistere


Penso perchè esisto? Oppure esisto perchè penso? Sembrerebbe avere lo stesso significato la domanda, in qualunque maniera la si rigiri, però.... però non tutte le persone esistenti pensano. A volte agiscono d'istinto, di rabbia o si fermano e attendono il proseguire degli eventi. Basta leggere i giornali, ascoltare un tg. La cronaca insegna. Purtroppo. Pensano forse quelli che prendono a calci un taxista perchè ha investito un cane? O quelli che sparano dalla finestra a capodanno e ammazzano chi, disgrazia sua, stava passando in quel momento sulla strada? Pensano forse quelli che per divertimento lanciano sassi da un cavalcavia? E qui mi fermo anche se di esempi del genere se ne potrebbero fare a migliaia.
Chi pensa, invece esiste sempre. Realmente. Si pone domande, ha dubbi, certezze, elabora teorie e concetti e li smonta e rimonta fino a trovare ciò in cui credere. Ciò che gli dà soddisfazione. Ciò che gli fa scoprire cose nuove o trovare inesattezze in quelle già conosciute. Senza frode anche. Chi pensa ha un pensiero illimitato, a 360°.
Poi c'è anche qualcun altro che lo fa come il geometra che il 12 marzo si è finto agente immobiliare per truffare un cliente simulando la compravendita di un'abitazione e si è messo in tasca tremila euro di caparra. E' successo dalle mie parti. Sì, in effetti per pensare ha pensato. In modo limitato ai soldi facili magari ma lo ha fatto. Non credo però che questo sia un bel pensare. Un pensare logico, civile. Soprattutto, non è ad ampio raggio. E non porta a nulla.

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