mercoledì 17 aprile 2013

Un euro, due euro, tre euro....


Un euro, due euro, tre euro... non sono ammattita. E non conto nemmeno gli euro che scappano dal portafoglio per addormentarmi. Sono i soldini che mi sto ammucchiando per fare la Gita, quella con la G maiuscola , quella gita che attendo dallo scorso anno quando sono uscita carica di borse e tesori. La gita al Salone del Libro di Torino. Una full immersion tra libri, profumo di carta, parole stampate e incontri più o meno ravvicinati con personalità del settore. Quel posto magico dove ci si tuffa in un mare bianco con onde nere, onde fatte di caratteri di stampa, pesanti o leggere a seconda del libro scelto. Quel posto dove ogni trasgressione alle solite letture è permesso. Anzi.... è invitante più che mai.
Io non sarei mai andata in libreria per cercare La cognizione del dolore di Gadda, oppure Candido di Voltaire, Tre croci di Federigo Tozzi. Magari per le poesie di Machado, sì, ma per gi altri... eppure, lì, in quel mondo fatato, li ho visti, presi in mano, annusati, sfogliati e comprati. Li ho fatti miei compagni del tempo libero. Compagni fedeli che non mi hanno tradito. Soldi ben spesi. Senza rimpianto.
Non so come fate voi a comperare un libro. Se scegliete quello di cui si sta facendo la pubblicità, se seguite un autore in particolare, se andate in libreria e curiosate. A dire la verità, non so nemmeno se leggete (a parte Oz). Io personalmente non scelgo mai un libro al Salone. Mi faccio scegliere. Prima di tutto, devo dire che vado solo a infilare le mie mani negli stand delle case editrici minori, snobbando quelle grandi e importanti delle cui edizioni ogni vetrina è piena. Poi, gironzolo, mi fermo, curioso, prendo e poso libri ad ogni sosta. E le soste sono tante. A volte, mi attirano ma poi mi dico no, no, questo no... immancabilmente, però torno indietro, come se quel particolare volume chiamasse proprio me e alla fine lo compro. Mai tradita dal mio istinto. Mai pentita dei miei acquisti. Devo dire, anzi, che ho trovato chicche notevoli, scrittori di cui in libreria nemmeno conoscono il nome e se ne cerchi un libro devi poi aspettare quindici giorni prima che ti arrivi, sempre che te lo ordinino perchè a volte, per uno solo....
È per questo che dallo scorso anno sto facendo il mucchietto, tenuto poi rigorosamente in posto scomodo per evitare di usarlo per altro. È per questo che il mio gruzzoletto a poco a poco è cresciuto ma velocemente se ne andrà (se non capita niente!) sabato 18 maggio 2013.
Forse è inutile dirlo. Forse lo avete già capito ma sto attendendo con ansia quel giorno, pregustando tutto, dal viaggio a Torino, alla coda alla cassa, alla visita vera e propria agli acquisti. Perfino il male alle gambe dopo tutti quei passi.
Spero di riuscire anche a fare delle foto e ve le posterò. Sopratutto però, vi posterò l'elenco dei miei acquisti. E vedrete se avrò fatto qualche follia oppure no

4 commenti:

  1. Sono sicurissima che di follie ne farai, altrimenti perchè andare in quel posto magico? Mi piacerebbe molto venire con te, ma temo sia troppo lontano per una scappata veloce!Ma dato che tu ci posterai i tuoi acquisti, mi limiterò a seguire i tuoi consigli che in passato non mi hanno mai delusa!

    RispondiElimina
  2. Indubbiamente! Sarà giornata di spese e di pazzie. Ripeto, però, che l'istinto non mi ha mai tradito. Non so dire se è il titolo, l'autore che magari nemmeno conosco, l'argomento o la copertina accattivante... so solo che quando sono a casa e leggo, son felici dell'acquisto

    RispondiElimina
  3. E' capitato anche a me di essere "chiamata" da un libro,e mai ne sono rimasta delusa. Neanch'io so cos'è questo richiamo che a volte ci fa comprare libri mai sentiti nominare e di autori a noi sconosciuti, però mi piace questa alchimia.....

    RispondiElimina
  4. Eco! Forse hai detto proprio la parola giusta... alchimia!
    Una sorta di magia, di legame invisibile... un richiamo forte senza spiegazioni...
    L'importante è il risultato ma... quando questa alchimia esiste non ci possono essere brutte sorprese

    RispondiElimina