giovedì 9 maggio 2013

8 maggio, mercoledì, fiera carolingia

Come tutti gli anni, il 30 di aprile in Asti si aprono le feste patronali con l'inaugurazione della fiera coperta Città di Asti. Arrivano le giostre in Campo del Palio, lunedì sera normalmente, pioggia permettendo, ci sono i fuochi d'artificio sul Lungotanaro, il martedì si presenta nella Collegiata di San Secondo il drappo che rappresenta il palio dell'anno, e il mercoledì.... fiera carolingia.... un enorme mercato che occupa quasi tutto il centro storico dove si può comprare qualunque cosa. Magliette di ogni tipo, dolciumi vari, regionali e non, affettati, scarpe abbigliamento, piatti, tappeti, fiori e poi tutte quelle cose che qui, ad Asti, si chiamano ciapaciula o ciaparat. Traduzione è acchiappascemo e acchiappatopo. Il significato vero e proprio è: quell'oggetto che ho comperato in fiera, non mi serve ma viene dalla fiera... tradizione non vuole spiegazioni sull'inutilità dell'acquisto. Anzi... se ne frega proprio.
Tradizione però vuole anche il tempo incerto. Le previsioni infatti avevano parlato di pioggia proprio per lunedì sera e infatti quest'anno i fuochi sono stati rimandati a venerdì. Il lundes dij feu (il lunedì dei fuochi) di venerdì.... beh! E' uguale. Prima o dopo...Per oggi si temeva il brutto invece, dopo la nuvolosità di stamattina è uscito un bel sole ed un gran caldo. Penso che sarà una bella carolingia.
A parte questo, il bello della fiera carolingia è l'ampiezza del mercato che quest'anno  è stato  ulteriormente allargato iniziando già nella parte esterna del corso Alfieri, fino a metà corso Dante e poi gran parte del centro storico fino alla stazione. Lasciamo perdere la gioia dei pendolari che si sono ritrovati senza parcheggio... lasciamo perdere chi si è ostinato a voler andare verso il centro con l'auto e si è ritrovato una circolazione tutta sballata... lasciamo perdere i portafogli che saranno spariti in quella bolgia... è sempre un gran bel mercato!
Io l'ho girato dalle 8.30 fino alle 11 inoltrate. Poca gente al mattino presto e quindi la possibilità di vedere, curiosare, buttare all'aria nei banchetti vari  è maggiore. Senza spintoni, senza ressa... quando son venuta via però, non si riusciva più a girare. D'altronde 550 espositori non ci sono ad ogni mercato.
Bancarelle di collanine, bigiotteria classica e di tipo indiano, mescolate a quelle di frutta candita o dolciumi, bancarelle di abiti vicino a quelle di biancheria per la casa, oppure coesistenza tra i soliti venditori dei portentosi stracci che puliscono tutto, dai vetri alle piastrelle, dal legno al ferro arrugginito con  bancarelle di oggetti africani, statue in legno, tamtam.... e lingue diverse: spagnolo, africano, francese....e poi, quegli strilli di richiamo... i toscani che vendevano salumi e formaggi tipici  "o signora...un lo voi un assaggino? I siciliani con i loro cannoli e le paste di mandorle..... e i zeneixi con la focaccia.... (che prezzo!) "questa è proprio la fugazza di Recco... fatta con la crescenza non con lo strachino". Sì, con una c sola.... ma che prezzo!
L'ho comprata? Certo! E anche il torrone, i croccanti, gli amaretti di Mombaruzo, quelli morbidi morbidi, le pasta di meliga (di mais), il cacciatorino della Valsusa, il pane di Altamura.... che volete farci? Purtroppo viene solo una volta all'anno... Purtroppo o per fortuna?

Il link per vedere le foto dello scorso anno tratta da La Stampa.
http://mm.lastampa.it/multimedia/asti/lstp/9157/

Il link della Nuova provincia di ASti per le foto di quest'anno
http://www.lanuovaprovincia.it/galleries/fotogallery/552/12/?photo=12#fotog

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