giovedì 30 maggio 2013

Fabiana

E' già qualche giorno che ci penso. Da quando ho saputo la notizia e sono rimasta e resto choccata. Morire a sedici anni e in quella maniera, poi... per mano di un presunto fidanzatino coetano o quasi... non ha senso. Più nulla ha senso di fronte a certe notizie! Quello che abbiamo sempre saputo della gioventù, della vita, dell'amore... tutto traballa. Tutto crolla. Le nostre convinzioni annichiliscono di fronte a certi fatti. E non riusciamo a farcene una ragione. Io, per lo meno, non ci riesco proprio. Mi sembra di vivere come in una bolla di odio, di violenza che non ha ragione di esistere. In una bolla piena di insensatezza. E poi, il non accettare un no, un è finita.. non saper affrontare con buon senso un litigio. Non cercare di capirne il perchè ma passare subito alla violenza estrema. E quale violenza! Non so! Avevo speranza nelle persone.... vorrei ancora averne ma tante volte, troppe, mi lasciano interdetta coi loro comportamenti. Uomini che considerano le donne come proprietà esclusiva. Madri che si disfano dei figli appena nati. Madri che ammazzano quelli più grandicelli. Genitori che dimenticano i figli in auto per andare a giocare con le slot machines.
A volte mi chiedo, ma è ancora possibile avere speranza per il futuro? E' ancora possibile credere in questa umanità che vive di violenza e cattiveria ed egoismo? Non so! Non so proprio più cosa dire... sono basita...
Come madre di una giovane donna con pochi anni in più di Fabiana e del suo assassino, ho cercato di mettermi nei panni delle rispettive madri. Non ci sono riuscita. Mi è stato impossibile. Cerco di capire il dolore, la disperazione, la totale mancanza di accettazione del fatto ma è difficile. Molto. In entrambi i casi. Mi sono chiesta e adesso, come vivrà quella madre, come vivrà quel padre dopo aver perduta la figlia in modo così atroce? Riusciranno a non uscire distrutti da questa vicenda? Riusciranno ancora a guardare in faccia il mondo senza chiedersi perchè Fabiana non sia di fronte a loro? Tra i giovani della sua età?
Ho anche cercato di mettermi nei panni dell'altra madre, quella del fidanzato assassino, ma anche qui... impossibile! Non riesco proprio ad immaginare cosa possa pensare di suo figlio. Se riesca a rendersi conto di quanto ha confessato di aver fatto. Se riuscirà mai a perdonarlo. Se riuscirà ancora ad uscire di casa. Se riuscirà a respirare senza sentirsi in colpa per il figlio.
Scusate lo sfogo ma io questo mondo non lo capisco proprio più. Vorrei tanto volare su Saturno o ancora più lontano per non sentire più simili notizie. Per non vedere più genitori straziati da tanto dolore. Per non sentire più di assassini così osceni e atroci.

Ciao Fabiana.

1 commento:

  1. Hai già detto tutto quello che si poteva dire, non ho altro da aggiungere se non concordare con te. Ogni giorno accadono cose raccapriccianti e mi sento smarrita, annichilita, non so cosa dire di più.

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