sabato 4 maggio 2013

Le scatolette di una volta


Vi ricordate le scatole di latta di una volta? Quelle delle caramelle Perugina, per intenderci..... Tantissimi anni fa, cinquanta e più anni fa, era un bel gesto regalare le caramelle dentro a queste scatole di latta colorate, pieni di disegnini, che poi  una volta vuote sarebbero servite per contenere chissà cos'altro. Lettere, ricevute, ago e filo oppure bottoni... in quella che io chiamo la scatola magica ci sono bottoni. Di tutti i tipi e colori e dimensioni. Staccati a camicie, cappotti vecchi, grembiulini miei o di mia figlia. Quando ne cerco uno, prima di tutto vado ad aprire questa vecchissima e quasi arruginita scatoletta rettangolare e bassa, gli angoli smussati. Nera con le damine e i fiorellini. E sembra quasi che i bottoni lì dentro si riproducano da soli. Più ne tolgo e più ne trovo. Dificilmente mi tradisce.
Ma non è solo per questo che la conservo. È un ricordo piena di ricordi.
L'aveva regalata mia papà alla sua futura suocera quindi parlo del 1956 o 57 e contiene memorie di un tempo lontanissimo. Il bottone nero enorme che si usava negli anni settanta... quello ovale con smalto rosso e righina dorata che avevo su una camicetta di lana dello stesso colore e con la stessa riga dorata.... la mettevo a diciotto anni per andare a ballare... oppure quelli tutti colorati e di dimensioni diverse che avevo cucito e poi staccato sulle scarpe da ginnastica della mia baby quando andava alle elementari... ricordo che in quel periodo si usavano e tutte le sue compagne le avevano però... però pur essendo identiche alle altre, per via dei bottoncini, costavano quattro volte di più. Avevo cercato di spiegarlo alla bambina ma appunto, era una bambina e non lo aveva capito molto bene. Così, le avevo messo davanti la scatola e le avevo detto di scegliere i bottoni che preferiva che io poi avrei cucito sulle comunissime scarpe da ginnastica di tela blu. Era felicissima! Oltretutto il suo era un modello unico, perchè le due scarpe, la destra e la sinistra, non erano uguali. O c'era un bottone solo, oppure la mamma non aveva fatto un lavoro perfetto.

Grazie Perugina, per i contenitori del nostro passato

2 commenti:

  1. Ho un'insana passione per le scatole di latta! Probabilmente proprio perchè mi ricordano l'infanzia. Non conosco la scatola di cui parli tu, ma mi ricordo varie scatole di biscottini, quelle che si portavano a casa d'altri quando si era invitati il pomeriggio. Anche mia mamma le utilizzava per fili e bottoni. I bottoni di una volta....che belli! Quando un capo veniva, per forza di cose eliminato, prima si staccavano i bottoni che venivano riutilizzati. Anch'io ho diverse scatole di latta e guai a chi mi dice che sono da buttare...Grazie Myrtilla per questi teneri ricordi!

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  2. Anch'io le adoro... questa poi, risale alla metà del secolo scorso. Ormai è antiquariato e serve soltanto più per bottoni e filo. Quelle più nuove, non arrugginite, invece per conservare i biscotti sono l'ideale. Purtroppo èerò non sono più belle come quelle di una volta. Ricordo anche i cofanetti Sperlari, così belli che non si incartano mai, diceva la pubblicità... ero ragazzina e ne avevo di parecchi tipi. Chissà che fine hanno fatto...

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