lunedì 6 maggio 2013

Quando un'amicizia si rompe


Quando si rompe un'amicizia, si muore un poco. Ci si arrabbia, si piange, si strepita.... non si comprende... Colpa mia? Colpa sua? E poi quanti perchè. Quante domande senza risposta. Dovevo fare di più? Diversamente? Ho fatto qualcosa di sbagliato? Oppure....
Già! Oppure.... un oppure che non risponde alle nostre domande e soprattutto non si saprà mai se corrisponde alla pura verità o a quella verità particolare che vorremmo noi.
Il fatto è che a volte un'amicizia si rompe dopo un litigio ed è già brutto. Per gelosia, ripicca. Ma quando si perde così, nel silenzio più assordante, è ancora peggio. Il livello della nostra incomprensione dell'accaduto aumenta esponenzialmente. La nostra capacità di accettare il fatto compiuto, la nostra capacità di decidere se cercare di ricucire gli strappi o no scende a zero. Prima dobbiamo capire che quel legame si è interrotto e poi valutarne le cause e gli effetti. Solo dopo prendere una decisione. Decisione che in qualunque caso sarà difficile e dolorosa. Fare il primo passo o fare le sostenute e attendere? Oppure fregarsene con sulla bocca quel vecchio adagio che recita “chi non mi ama non mi merita”.
Io, sinceramente, non so ancora cosa farò. Sto ancora attraversando il periodo della rabbia.
Vedrò domani.

4 commenti:

  1. Sono del parere che bisogna sempre chiarirsi, un'amicizia non può morire nel silenzio, assolutamente! Io vorrei sapere,scavare, andare a fondo nella causa della rottura, se non sentissi questa esigenza, vorrebbe dire che in fondo non era poi amicizia vera!

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  2. Ventotto anni son ventotto, mica bruscolini, però a volte le cose vanno così. La gente può anche giudicare senza sapere il tutto, può anche criticare senza averne diritto perchè single o perchè senza figli o perchè con un lavoro (ex) stabile. Io ho provato a cercarla. Per carità! Mi ha risposto ma poi..... veniamo... verremo... e nemmeno più una telefonata.
    Ora, giustamente ognuno di noi ha i suoi problemi personali, però una telefonata, un avrei bisogno di parlare oppure un vuoi parlare.... invece zero. Zero assoluto. Forse, come dci tu,non era poi quella grande amicizia che pensavo.

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  3. Chiarirsi non sempre è possibile... e forse neanche utile. A vole capita che la vita ci trasformi parecchio e ce ne accorgiamo solo a cambiamento avvenuto. Non è detto che esistano delle colpe.
    Però provare a dirsi ogni cosa può valerne la pena.... Magari l'altra persona sta vivendo un grande cruccio di cui non riesce a parlare.... ma non lasciare nulla di intentato.
    Esprimere le proprie emozioni. Sempre.
    PS io ho recuperato una cara amica dopo 10 anni di gelido silenzio. Non dare mai nulla per scontato!
    Facci sapere il seguito....

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  4. Sai Belvedere, tentare è giusto, però l'ho già fatto e con risultati pari a zero. A questo punto, lascerò ancora passare un po' di tempo e poi riproverò. In fondo credo anche di sapere cosa le è passato davanti alla fronte e, mi dispiace, ma se ho ragione è difficile trovare una soluzione. In certe condizioni non accetto critiche o insegnamenti da chi vive lontano e giudica senza sapere la realtà delle cose, anche perchè spiegazioni non ce ne sono mai state visto che da sole non siamo mai riuscite a parlarci e lei comunque non ha mai chiesto. E nemmeno da chi è single e senza figli e quindi non può giudicare situazioni troppo lontane dal suo tipo di vita.

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