domenica 2 giugno 2013

2 giugno 2013, festa della Repubblica italiana


Inno nazionale della Repubblica italiana dal 1947
Fratelli d'Italia,
l'Italia s'è desta;
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma;
ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Noi siamo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popolo,
perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci;
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Dall'Alpe a Sicilia,
dovunque è Legnano;
ogn'uom di Ferruccio
ha il core e la mano;
i bimbi d'Italia
si chiaman Balilla;
il suon d'ogni squilla
i Vespri suonò.
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
Son giunchi che piegano
le spade vendute;
già l'aquila d'Austria
le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia
e il sangue Polacco
bevé col Cosacco, ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò.
     

2 commenti:

  1. Non so perchè alle elementari ci facevano si e no imparare due strofette del nostro inno. Per anni ne ho ignorato il testo completo.Nessuno come Benigni l'ha letto e spiegato con amore e senso di appartenenza.

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  2. Anche olo la prma strofa ed il ritornello ma è già tanto. Quanti sono i bambini che conoscono il nostro inno? Mia figlia lo sa perchè noi glielo abbiamo insegnato.
    Tanto per infilare e rigirare il coltello nella piaga, in tutta la frazione siamo in due famiglie ad avere il Tricolore appeso al balcone.
    pensare che per le partite di calcio è tutto uno sventolare di bianco rosso e verde..

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