domenica 23 giugno 2013

Attesa


Se penso a quante ore ho trascorso ad aspettare prima uno e poi l'altro...
Seduta sul divano davanti alla portafinestra con un libro in mano o le parole crociate e accarezzando un gatto. Il tavolo pronto, la cena anche.... seduta in auto leggendo o scrivendo... oppure in giro per la città a fare la lèche vitrines, a guardare le vetrine, tanto il tempo è bello... o anche perchè, muovendosi, fa meno freddo fuori che in macchina... E poi ancora in uno studio medico o in ospedale...
E chissà quando finirò di aspettare. Fose, nemmeno dopo morta perchè magari il tempo, in quel di là che non so come definire, il tempo si dilata e cinque minuti son pari pari come cinque anni.
Beh! A parte il fatto che non so se gli altri troveranno mai il tempo di aspettare me in caso di necessità....  Hanno sempre fretta, Loro! Una cosa però è certa. Ho letto tanto! Di tutto! Soprattutto classici: Anna Karenina, Ritratto di signora. L'amante di Lady Chatterley (per la terza volta), Il signore degli anelli (per la seconda), Clarissa (ben tre volumi di circa mille pagine l'uno).
Tutto sommato non ho mai aspettato la figlia o il marito od entrambi quando rientrano insieme, da sola. Tutto sommato, anche se aspettare può essere noioso o snervante, ho sempre avuto amici che mi aiutavano a far passare... ma che dico?... mi aiutavano a dimenticare che il tempo ad attendere non passa mai. Amici di carta, fatti di parole scritte da altri. Amici sinceri. Che mi hanno divertita, intristita, fatta riflettere... sempre però mi hanno arricchita.
In fondo l'attesa per lunga che sia, può diventare un momento di pausa da trascorrere come meglio si vuole. Non è detto che sia poi del tutto inutile. Nemmeno tempo sprecato.

1 commento:

  1. Mi rivedo molto in quello che hai scritto,esperienze comuni? Comuni a tante donne? Ma hai ragione, siamo donne con delle risorse e il tempo non lo sprechiamo mai.Baci Myrtilla!

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