mercoledì 19 giugno 2013

Buon compleanno


Era un giorno speciale. Come ogni altra persona al mondo, viva naturalmente, compiva gli anni. Quaranta, per la precisione. Quarant'anni di vita appagata, piena di soddisfazioni lavorative ed economiche. Da single incallita che non risente della mancanza di una relazione stabile o di una famiglia alle spalle. Bella presenza, buoni abiti, bella casa, tanti amici. Che volere di più?
Poi, sinceramente, considerava i quarant'anni un bel traguardo. Non l'inizio della seconda giovinezza come in troppi ritenevano ma la continuazione di una vita piena ancora ben proiettata verso il futuro e nuove mete.
Ad ogni compleanno si era sempre fatta un bel regalo, collane, bracciali, viaggi, ma per i quaranta aveva voluto qualcosa di veramente speciale. Qualcosa da ricordare. E ci avrebbe pensato Simone. Sarebbe arrivato tra poco per una serata a sorpresa. Solo loro due. Non sapeva ancora come avrebbero festeggiato ma non le importava. Aveva voluto una sorpresa e l'avrebbe avuta.
Il suono del campanello la distolse dai suoi pensieri.
Un giovane bruno, sorriso smagliante, occhi neri che le sorridevano da un'altezza che andava ben oltre il metro e ottanta, era davanti a lei e le offriva una lunghissima rosa rossa.
- Che gentile! E' bellissima....
- Spero lo sia anche il resto della serata. Mi auguro di aver indovinato i tuoi gusti...
Sorridendogli si voltò e prese la collana di perle, il regalo dell'anno precedente.
- Mi aiuti? - gli domandò tendendogliela.
Prontamente il giovane gliela allacciò. Le porse la leggerissima giacca appogiata al divano ed uscirono. In strada, li attendeva una fuoriserie rosso fiammante. Le aprì la portiera e poi prese posto alla guida.
- Non vuoi nemmeno sapere dove andiamo?
- No! Voglio la sorpresa...
L'auto veloce li portò presto fuori città. Ad una ventina di chilometri, svoltarono a destra ed iniziarono ad inerpicarsi sul fianco di una collina lungo una strada panoramica dalla quale si poteva ammirare la città illuminata nella notte come se fosse un lago in cui le numerose stelle si specchiavano.
Il profumo dei tigli che costeggiavano il lato sinistro della strada pervadeva l'aria fresca, era dolcissimo. Mieloso. La guida sicura e tranquilla, seppur veloce, rendevano la donna serena, facendole allontanare ogni pensiero.
In cima alla collina, spesse mura di mattoni vecchi erano interrotte dall'ingresso ad una corte antica e ad un mondo nuovo, il pesante portone in legno massiccio istoriato spalancato come ali di farfalla. Oltre il percorso inghiaiato, si ergeva un castello medievale ben ristrutturato, illuminato dal basso verso l'alto da grandi fari dalla luce aranciata, le tozze torri merlate che si perdevano verso il cielo.
All'interno, un ambiente elegante e sobrio. Tutto in stile, dai grandi lampadari in ferro battuto resi luminosi da grandi candele, alle tovaglie ricamate, alle sedie dall'alto schienale.
Cenarono a lume di candela di fronte ad una vetrata che dominava la valle. Pareva un cielo capovolto, scuro, dove le lucciole andavano a riposarsi.
La cena fu superba. La compagnia eccellente. Simone era un uomo colto, raffinato, dalla parlantina fluente e dai modi signorili. Parlava con voce calma e sicura di arte, musica, letteratura. La copriva di attenzioni e gentilezze. "Un uomo d'altri tempi" ho trovato, pensò.
Dopo cena, uscirono e fecero una lunga passeggiata sui vialetti del castello girovagando tra siepi e arbusti potati alla perfezione e rigogliosi, il cui profilo si perdeva nell'oscurità disturbata dai faretti aranciati.
Al ritorno, soddisfatta, la donna lo fece salire a casa sua. "Concludiamo una serata straordinaria!" pensò.
Il mattino successivo, fu tutto come prima. Sveglia, doccia, colazione... no! Questa volta la colazione era per due. Caffè, succo di frutta, pane burro e marmellata, frutta fresca. Non conosceva le abitudini di Simone.
- Devo andare... - le disse l'uomo dopo il caffè.
Lei annuì con la testa. Dalla tasca della leggera gonna estrasse un assegno.
- Qui c'è quanto pattuito all' agenzia. E qui.... - aggiunse tendendogli una busta – c'è un piccolo extra per te. E' stata una serata eccezionale!

4 commenti:

  1. Uhhhh...che delusione!!!Sicuramente un racconto a sorpresa!

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  2. Non era troppo bello per essere vero? Un alieno?
    E poi, Maga, vuoi che una fortuna tale capiti a noi? A me, no di certo!

    ps Signori uomini, si dice per scherzare sia chiaro. Non siate permalosi! Bacioni

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  3. In effetti mi ero illusa che potesse essere vero!!! Dai Myrtilla, non siamo pessimiste, uomini così da qualche parte esistono ancora (se poi mi dici dove sono....)!!!! Si scherza ovviamente, o no?

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  4. Certo che si scherza, maga. mica possiamo sempre essere seri!

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