mercoledì 5 giugno 2013

Luna caliente

Salone del Libro di Torino 2013 numero 2
Luna Caliente di Mempo Giardinelli, edito da La Nuova Frontiera (2012)


Grande Mempo Giardinelli. Riesce a catturare l'attenzione del lettore con romanzi un po' noir e un po' surreali. A trattenere questa attenzione fino all'ultimo dove, come sempre, c'è il colpo di scena finale. A creare personaggi complessi e a spiegarli con la semplicità di una prosa veloce e accattivante, priva di fronzoli. Diretta.
Altro libro che non si può posare, per il quale bisogna per forza di cose arrivare alla fine. Anche perchè dall'autore si sa già che ci si può aspettare qualunque cosa. Libro decisamente godibile, coinvolgente e... permettete, dispettoso, proprio per quel finale aperto a varie interpretazioni. Ma i lettori di Giardinelli questo già lo sanno.
La storia è semplice. Un ambizioso avvocato torna nella sua natia Argentina dopo aver studiato per tanti anni a Parigi, pronto a far carriera politica. Invitato a cena da un amico del padre, incontra la sua Lolita nelle vesti di una ragazzina. Da questo incontro, erotismo e violenza si intrecciano in una stretta spirale raccogliendo nel suo vorticare la violenza dell'epoca con gli sgherri del potere, le minacce, la paura. Tutto quanto nella notte umida del Chaco e sotto lo sguardo vigile della luna, quasi divinità esoterica.
Alla fine però, ci si interroga sulla vicenda. E' stata realtà o incubo? Fantasia di una mente malata o realtà frammista a paranormale?
Una cosa è certa. C'è un individuo corrotto che, come Faust vende la sua anima al diavolo per l'eterna giovinezza, vende inconsciamente la sua vita per il sesso sfrenato con una giovinetta e c'è un ambiente corrotto dove tutto si può aggiustare, nel bene e nel male.
Ma non ci sono mostri o esseri sovrannaturali. Gli spettri sono puramente psicologici e caratteriali, parte integrante del carattere dei protagonisti.
Per gli amanti degli scrittori sudamericani.

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