venerdì 14 giugno 2013

Perdonate, ma....


Perdonate ma, sono arrabbiata! Contro la senilità precoce. E pensare che credevo di correre più veloce di lei. Ma forse, è meglio che vi spieghi....
Stanotte ho fatto un sogno rilassante. Che c'è di strano vi chiederete voi? Niente! A parte il fatto che è alla notte, nel silenzio e nell'oscurità che mi vengono le idee più stravaganti. E non fate i maliziosi! Mi riferivo ai miei racconti, alle mie poesie. Bene! Proprio stanotte ho scritto il mio più bel racconto. Era così bello che ridevo e mi dicevo “questo sì che merita di essere pubblicato sul blog. Ma perchè non l'ho mai fatto? Eppure è tanto che questa storia mi frulla in testa. Perchè io so che l'avevo già ripetuta mille volte nella mia mente. Perchè mentre ci pensavo me la sentivo nelle orecchie e nel cuore. Perchè mi vedevo le scene davanti agli occhi. Ed ero così soddisfatta che ridevo.
Domani lo pubblico subito!” mi sono detta.
Domani? Quale domani? Non ricordo più una parola di quel racconto. Nemmeno più l'argomento.
E pensare che era il mio racconto migliore! Un sogno. Appunto!

3 commenti:

  1. Noooo, che delusione!Non vedevo l'ora di leggere una delle tue creazioni notturne! La prossima volta, con taccuino sul comodino, scrivi appena sveglia, non ci puoi lasciare a bocca asciutta!

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  2. ... Bah, l'hai detto tu stessa che sarebbe stato il tuo racconto migliore! Forse la perfezione sta nelle cose eteree, vaghe, immaginate, senza contorno.... Forse se avesse preso corpo quel racconto avrebbe perso la poesia che ci ha lasciato nel cercare di immaginarlo.....

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  3. Avessi almeno una vaga idea dell'argomento. Un vago sospetto sulla trama... e invece niente! Buio assoluto!
    Andiamo bene,andiamo!

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