martedì 16 luglio 2013

Insulti


Un'amica del blog mi ha fatto notare che è successa una cosa che non deve passare sotto silenzio. Ha ragione! So anch'io cosa è successo ma non volevo parlarne per non fare politica, discorso che io stesso ho dichiarato vietato sul mio blog.
Giustamente, però, è un fatto grave e non deve venire coperto dalla polvere dell'oblio. Cercherò quindi di parlarne stando fuori dalla politica comunemente intesa come uomini politici o partiti.
Dunque, il fatto, come saprete senz'altro, è semplice. Durante un comizio un uomo politico ha insultato pesantemente il Ministro Kyenge dicendo che quando la vede non può fare a meno di pensare ad un orango. A parte il fatto che l'uomo politico in questione, questo esemplare rappresentante dello Stato italiano, ci ha ormai tristemente abituati a certe esternazioni e atteggiamenti, c'è da chiedersi come si è permesso di fare in pubblico una simile affermazione. Si è reso conto di aver offeso non solo il Ministro Kyenge ma tutte le persone di colore.. anzi! Dico tutte le persone di colore e non, oneste e corrette, non razziste? Con un po' di buon senso? In grado di ragionare? Ne dubito fortemente! L'insultante paragone è un'offesa e come tale va presa non, come vorrebbe invece il politico che, stupito del fatto che nessuno lo abbia capito, ha definito una battuta infelice la sua sortita. Infelice? Pessima! Atroce! Piena di odio razziale e maschilismo perchè, forse, se il Ministro Kyenge fosse stato un uomo, la controparte si sarebbe contenuto. Dico forse perchè non ne sono sicura al 100%. Sentendo le sue esternazioni abituali, mi riservo una buona percentuale per il dubbio. Concedetemela!
Al di là del pensiero politico, al di là dell'idea politica bianca rossa verde o nera, a me personalmente pare che paragonare una persona ad un orango, a meno che non ci si trovi tra amici di vecchia data e in compagnia gogliardica e magari alcolica, sia un pesantissimo insulto. Un vergognoso gesto di maleducazione e cafonaggine. Una aperta dichiarazione di razzismo del più becero. Che la signora Kyenge piaccia o no, che si condividano o meno le sue idee e il suo modo di far politica, merita rispetto come chiunque altro.
E non credo che bastino delle scuse per porre rimedio al già detto!
Il colore della pelle non sminuisce il valore di una persona. Le sue parole e suoi atti, sì!

2 commenti:

  1. Assolutamente d'accordo con te. La politica non c'entra.C'entra invece il grado di civiltà di una persona. Se poi la persona in questione dovrebbe rappresentare una parte dei cittadini di questo Paese....poveri noi!

    RispondiElimina
  2. Civiltà... Educazione... Onestà intellettuale... fanno parte delle tante doti che in questo mondo e soprattutto da noi ultimamente stanno scomparendo.

    RispondiElimina