sabato 13 luglio 2013

Una domanda impertinente


Domanda impertinente ed anche un po' cattivella. Però, purtroppo mi sorge spontanea anche da ricordi di un passato lontanissimo in cui per alcuni mesi feci la commessa in un bellissimo negozio di biancheria per la casa e per la donna. Ma partiamo dal principio..
Allora, mercoledì mattina sono andata al mercato. Sono in città sempre prima delle otto del mattino, poi, siamo a luglio, c'è il sole, l'afa... insomma! Al mattino presto almeno si riesce ancora a respirare. Infatti a quell'ora il mercato era già affollato di clienti che girovagavano tra le varie bancarelle.
Io cercavo un costume per mio marito. Ovunque banchi con costumi femminili ma di maschili nemmeno uno. Sapendo che in testa alla piazza, verso i portici, c'è sempre un grande banco con biancheria e, appunto, costumi, mi sono diretta lì. Erano le nove del mattino e stavano ancora sistemando la merce. Comunque mi avvicino e chiedo se per caso vendessero anche costumi da uomo. La signora, credo la titolare, è saltata come una molla. "Certo che ci sono. Sono sul camion. Deve darci tempo di tirarli giù. Ci vuole del tempo. Avete tutti fretta! Poi li tiriamo giù!" e mentre me ne vado brontolav contro la mia fretta.
Poi? Poi quando? A sera? Quando il mercato finisce? Insomma.... per intenderci la maggior parte degli ambulanti aveva già allestito il banco. Erano le nove del mattino e c'era già molta gente che curiosava o cercava di comperare. E poi, è questo il modo e soprattutto il tono con cui rispondere ad una cliente? Bastava che mi rispondesse che sì, c'erano, ma non erano ancora riusciti ad esporli; se potesse tornare tra dieci minuti...
Non è che chieda molto. Solo un po' di bel garbo. In fondo, io avrò bisogno se vado a comperare ma loro, i commercianti, di che si lamentano? Se trattano così un cliente quello è un cliente perso. Infatti ho risposto "non si preoccupi; faccia pure. Io faccio un giro e poi torno!" sottinteso mai più.
E il costume l'ho comprato poi da un altro ambulante. Niente tappeto rosso, non lo pretendo nemmeno, ma per lo meno gentile. Piuttosto di tornare dalla signora però, garantito, il marito sarebbe andato in piscina nudo! Ok, ok, non ridete! E' solo un modo di dire...
Ed ora giungo davvero alla domanda impertinente ed un po' cattivella. Ma perchè tanti ambulanti italiani devono essere così scorbutici? Senza contare che la maggior parte di loro non rilascia scontrini o ricevute. Perchè, se io mi presento ad un banco gestito da Indiani (dell'India), Marocchini, Cinesi o Peruviani trovo gentilezza e cortesia e scontrino nella borsa?
Non so se questo capita solo qui, se voi siete più fortunati e vi imbattete sempre nel commerciante perfetto, però, aiutatemi a capire il perchè di questa differenza. Sarà che noi siamo troppo ben abituati e vogliamo sempre di più? Sarà che loro (Indiani, Marocchini, Cinesi, Peruviani) essendo abituati al contrario a molto poco, sanno apprezzare anche il poco e son felici di averlo? Sarà che noi siamo diventati egoisti e distaccati, che il lavoro se non c'è ci fa arrabbiare ma se c'è è una rottura mentre loro hanno del lavoro e del commercio un'idea completamente diversa?
Sinceramente non so! Mi pare a volte che noi ci stiamo isolando sempre di più, ognuno per sè e Dio per tutti, come dicono dalle mie parti.
Una cosa, però la so con certezza. Esclusi due o tre ambulanti dai quali mi trovo bene pur essendo italiani (e quanto mi fa male dirlo!) d'ora in poi, prima cercherò sempre di andare a comperare dagli extracomunitari. Pur senza pretendere salamalecchi, almeno un po' di cortesia.... non mi sembra di chiedere troppo!

16 commenti:

  1. Penso che come al solito non bisogna generalizzare. Ci sono commercianti italiani gentili e corretti e ci sono extracomunitari maleducati. Su una cosa però non sono d'accordo con te, gli scontrini sono un optional per tutti!

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  2. Generalizzare è un difetto comune e moderno ma non è utile. Si creano categorie e sottocategorie. Ho notato però che qui in ASti, ad essere gentili sono molto di più gli ambulanti stranieri di quelli italiani. C'è comunque qualche ambulante italiano che non abbandono per la qualità della merce e del servizio.
    Quanto agli scontrini, sarà che qui i controlli sono severi soprattutto nei confronti degli stranieri, ma sono proprio loro che lo fanno sempre.

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  3. Nei negozi dei cinesi gli scontrini vengono sempre emessi, ma nei mercati, sia gli italiano che gli stranieri, ne fanno volentieri a meno. Come dici tu, ci vorrebbero più controlli e temo che qui scarseggino.

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  4. Anche più ampi. Qui, ripeto, ho notato che i più controllati sono gli extracomunitari. Sarà per quello che fanno scontrini o ricevuta.

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  5. Perchè limitarsi solo a loro? Per caso serpeggia un po' di razzismo? Oddio, non parliamo di razzismo in questi giorni. So che non devo parlare di politica, ma le uscite di un vice presidente del Senato, non devono passare sotto silenzio!

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  6. Non che si limitino solo a loro però di certo son più tartassati. Razzismo? Figurati! In Italia non esistono razzisti. Non lo sono nemmeno quelli che si inventano una regione che non esiste. Stavano solo scherzando e si stupiscono pure che gli altri non lo hanno capito. Peccato che non esistono emoticon e allora.... grrrrrr!
    Oltretutto il tipo in questione non è nuovo ad uscite demenziali. Mi chiedo come facciano ancora a lasciarlo parlare

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  7. Chissà perchè certe persone scherzano sempre oppure vengono fraintese, poverineeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  8. Delle due l'una.... o non si sanno spiegare oppure gli altri son tutti fessi

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  9. Spiacente! Faccio parte della categora dei fessi....

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  10. Istituiamo una confraternita dei fessi?

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  11. Forse è meglio di no! Sai quanto ci godrebbero a pensare che hanno ragione?

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  12. Veramente si dice che la ragione è dei fessi.....un esamino di coscienza nooo??????

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  13. Ma loro sono uomini moderni... acculturati... laureati... vuoi che credano a modi di dire così popolari?

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  14. Che stupida! Ma come ho fatto a pensare che bastasse il buonsenso e l'amore per il prossimo!Mea culpa!

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  15. Non ti ppreoccupare! Mal comune dicono che sia mezzo gaudio

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