venerdì 9 agosto 2013

Nahid Tabatabai

Salone del Libro di Torino 2013

La veste strappata
di Nahib Tabatabai ( Il leone verde edizioni, 2003)

Un piccolo libro di grandi racconti. La vita comune, le abitudini antiche e radicate del popolo ma soprattutto delle donne iraniane, i vizi e le paure di donne e uomini, raccontati in fil di penna. Con leggerezza ma con profondità. Contraddizioni in termini ma non in fatto. I ritratti dei personaggi sono cesellati con maestria. La semplicità del loro quotidiano è reso importante dai loro pensieri, dalla voglia di smarcarsi da certi usi e costumi o dalla passiva sottomissione ad essi... tanto "la donna è nata per soffrire".
Ma non solo la donna. Anche l'uomo con i suoi timori che diventano manie. Quasi ossessioni.
E poi i sentimenti più intimi e profondi che vengono a galla e dominano sulla storia.
Bellissimi racconti. Semplici e chiari ma reali.

3 commenti:

  1. Non amo molto i libri di racconti, ma mi hai incuriosita e poi ultimamente ho letto dei libri di scrittrici iraniane che mi sono piaciuti moltissimo!

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  2. Carla Valentini30 agosto 2013 20:55

    Cara Patricia mentre gironzolavo nel tuo interessante blog. mi sono soffermata sul libro: La veste strappata di Tabatabai Nahib:
    Non sono particolarmente attratta dai racconti di queste popolazioni in questo caso il popolo Iraniano:
    La trama mi è piaciuta. Ho deciso passerò in biblioteca a prenderlo.

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  3. Grazie per le visite, Carla. Spero che il libro ti piaccia. E' un viaggio nella memoria dolorosa di unmondo molto distante da noi e per certi versi impensabile. Noi siamo abituate ad una qual libertà. Loro invece.....

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