venerdì 6 settembre 2013

Asti e il suo settembre 2

http://www.doujador.it/wp-content/uploads/2013/08/festival_sagre_asti_2013.pdf






Sabato 7 settembre 2013 alle ore 18.30 si inaugura il Festival delle Sagre n. 40, come ho già avuto modo dire, il più grande ristorante a cielo aperto che si conosca; 46 pro loco che rappresentano 46 paesi diversi che danno da mangiare agli intervenuti sia sabato sera che domenica tutto il giorno. Fino ad esaurimento scorte! Non ridete! E' proprio così! Lo scorso anno alle 15 della domenica, alcune pro loco avevano esaurito la materia prima (le alborelle fritte a Rocchetta Tanaro, ad esempio) e non hanno più avuto modo di accontentare i "clienti".
Nel villaggio delle Sagre, tante casette prefabbricate (e numerate per non perdersi) su ruote fungono da cucina, cassa e ritiro piatti. Ogni casetta, una per paese, è addobbata come le vecchie case contadine piemontesi, con vecchi gioghi appesi alle pareti, tralci di edera e di vite, pannocchie gialle di granturco. Qualcuna ha anche un piccolo serraglio con le caprette. Gli addetti a distribuire i piatti, rigorosamente di mais riciclabile come le posate, sono vestiti con abiti d'epoca e grembiuli scozzesi o a quadretti.
Per ogni pro loco un menù diverso, tipico del paese.
Si fa la coda per pagare, per prendere il cibo... si mangia sovente in piedi col piatto in mano perchè i posti a sedere sono pochissimi ma che importa? E' un giorno di festa paesana.... mica si va a pranzo all'Hilton! Dimenticavo! Il bicchiere di vetro in una tasca di plastica bordeaux appesa al collo. Ovviamente griffata Festival delle Sagre.
Si può mangiare quello che si vuole, code permettendo, girovagando da uno stand all'altro senza problemi. Un pezzo qui, uno  là... due primi... quattro dolci... A partire dalle acciughe col bagnetto verde alla soma d'aj con uva bianca (una spessa e ruvida fetta di pane casereccio arrostito sulla quale viene sfregato abbondantemente uno spicchio d'aglio con olio e sale)...... dal risotto al barbera agli agnolotti di asino di Calliano o a quelli alla moda di Viarigi.... dalle tinche in carpione alle pesche al Ruchè... alla belacauda (la farinata di ceci) ma forse è meglio che vi alleghi il link... così... tanto per farvi la bocca buona e magari farvi venire un certo languorino.....      cover sagre


Adesso però, facciamo un piccolo passo indietro perchè il Festival delle Sagre non è solo cibo.
Domenica mattina intorno alle 9 parte la sfilata che percorre la zona centrale della città per terminare in Campo del Palio dove sono posizionate le casette.
E' un lungo corteo suddiviso nelle quattro stagioni e per ogni stagione sfila un certo numero di paesi per un totale di circa 3000 figuranti con abiti, attrezzi agricoli e di cucina, trattori Landini ancora funzionanti, tutti d'epoca, e  buoi, cani e galline. Un insieme di persone e cose che toglie dal  dimenticatoio episodi della vita rurale dell'inizio del secolo scorso. Non una sfilata statica, però. I figuranti recitano la loro parte, chi battendo il grano come si faceva nell'aia, chi filando con il fuso, chi lavando nel mastello, di segando enormi tronchi, chi impastando il pane o intrecciando canestri. Insomma! Spezzoni di vita quotidiana passata e sconosciuti ai più riportati in vita ogni anno a eterna memoria della semplicità e delle difficoltà con cui i nostri antenati vivevano.
E poi gli abiti, le scarpe, le pettinature... tutto rigorosamente ripreso da quel periodo... zoccoli di legno, pantaloni da uomo legati in vita dal cordino di canapa, bambini con cuffiette di sangallo e giocattoli di legno...
Su questo link     sfilata   potete trovare foto della sfilata dello scorso anno. Come potete vedere non esiste un'età particolare per sfilare... lo fanno tutti, dai bebè ai nonni moooolto anziani.

Adesso non so più cosa dirvi anche perchè non è facilmente spiegabile questo Festival delle Sagre. A parole non si riesce a rendere bene l'idea della sua grandezza. Bisogna vederlo. Viverlo!

Buon appetito!


Ah, dimenticavo! Domenica si esibiranno anche i frustatori di Rocchetta Tanaro, un gruppo che armato di lunghi staffili "suonerà" accompagnato dal gruppo I Controcorrente


Myrtilla













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