sabato 14 settembre 2013

Asti e il suo settembre 3


E finalmente, Palio.... ! Il 15 settembre 2013 (vale a dire la terza domenica del mese come tutti gli anni) si corre il Palio. In una città imbandierata, dopo cene propiziatorie il sabato sera, dopo la benedizione dei cavalli, dopo la sfilata in costume ecco le batterie e la finale che decreta chi si porterà a casa il drappo.
Infatti, cosa è il Palio se non il drappo di velluto che riporta le insegne di Asti e raffigura San Secondo, il patrono della città? Il premio a cui i ventun contendenti aspirano? Anche se erroneamente ormai il Palio è la corsa dei cavalli che si affrontano in una triangolare Piazza Alfieri ricoperta di terra rossa, il premio, cioè il drappo, è il vero Palio, disegnato ogni anno da un Maestro del Palio diverso. Un artista di fama internazionale. Nel 2013 l'onore tocca al palermitano Piero Sciavolino.
Ma per i comitati rionali del Palio, per i cittadini cosa è in fondo? Una grande festa! Dopo un anno intero di preparativi, finalmente tutto è pronto. Il tema della sfilata, i costumi d'epoca, i cavalli, i fantini... gli sfottò per l'acerrimo rivale perchè c'è sempre un rione che ti sta più antipatico di un altro.... Restano l'ansia ,il nervosismo e poi la guardia notturna al cavallo per la paura che qualcuno gli dia qualcosa di proibito o faccia comunque in modo che non possa correre... la paura che qualcun altro cerchi di corrompere il fantino e che questi si lasci corrompere.... cose naturalmente di cui non si parla mai chiaramente ma solo per sentito dire.. per mi è giunta voce....
Comunque potete immaginare la città, chiusa per metà al traffico; invasa da astigiani e "stranieri" che vogliono assistere alla manifestazione; le vie strette del centro sulle quali sfila il corteo con tanto di sbandieratori e damigelle con pizzi e tricorni; gli sbandieratori dei vari rioni che si esibiscono strada facendo; i tamburini e le chiarine; e poi i cavalli che sfilano nervosetti con tutta la gente assiepata sui marciapiedi dietro a transenne provvisorie. E alla fine, gli enormi buoi bianchi che trascinano il carroccio col drappo e il Capitano del Palio. E gli altri premi: la borsa d'argento per il secondo arrivato, gli speroni per il terzo, il gallo vivo per il quarto e la coccarda per il quinto e l'acciuga con l'insalata per l'ultimo. L'estrema beffa! Toh! Beccati questa, imbranato!
Quando tutti i figuranti, circa 1200, sono in piazza Alfieri, all'interno delle tribune montate e smontate anno dopo anno a tempo di record, il mossiere incomincia a chiamare in pista i cavalli per la prima delle tre batterie. 7 cavalli per 7 rioni o paesi. Di questi ventuno, soltanto sei potranno partecipare alla finalissima. E subito, tra i primi non finalisti, inizieranno le polemiche contro il "nemico", contro il mossiere, contro il fantino che chissà mai che non abbia trattenuto il cavallo.
Ecco! Il mossiere! Personaggio importante. Compito duro il suo. Deve far allineare cavalli e cavalieri dietro il canapo ma ognuno di loro fa cosa vuole. Un po' per nervosismo un po' per rompere le scatole agli avversari e un po' con la speranza di sorprendere tutti quando il mossiere farà cadere il canapo. E così false partenze a non finire... ma anche questo è spettacolo!
E poi la vittoria!!! Perchè un vincitore c'è sempre ed è l'eroe dell'anno, il salvatore dell'onore del rione o del paese che rappresenta e viene portato a spalla, festeggiato, osannato.... fino a quando, magari l'anno successivo, diventa un venduto perchè gareggia per un avversario che gli ha offerto una borsa più ricca.
Certo è che il rione o il paese che vince, festeggia tutta la notte e l'intera settimana e quasi non toglie i vessilli e le bandiere che attraversano le sue vie da una casa all'altra. Magari, si prende anche una piccola vendetta nei confronti di qualche avversario. Tipo.... tipo quello a cui avevo assistito io diciamo... tanti tanti e tanti anni fa... sì, diciamo così, non quantifichiamo!
Abitavo in rione Santa Caterina che proprio quell'anno si era separato dal rione Torretta. Divorzio cattivo, di quelli in cui non si resta amici. Proprio come in certi matrimoni che finiscono di fronte al giudice e dove non ci si parla ma ci fa ripicche su ripicche. Presente?
Guarda caso, chi vince il Palio quell'anno? Il rione Torretta con grande scorno degli ex partner. Così, alle 21 dal rione vincitore partono tre o cinque (non ricordo più) tamburini preceduti da un energumeno incappucciato con l'ascia in spalla che veniva a decapitareil perdente....
Cose da Palio, per l'appunto!

E ora, come dice il sindaco di Asti per dare il via alla corsa: Do licenza di correre il Palio e che San Secondo vi assista!".
E io aggiungo: E che il rione Cattedrale finalmente vinca!!!!!!!!



FORSA DOM!!!!!!!!  
Forza Duomo!!!!!!                                                      
                                                                                          Myrtilla

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