lunedì 16 settembre 2013

Asti e il suo settembre 4



Purtroppo, ieri il Palio è stato rimandato inizialmente a data da destinarsi. Notizie fresche dicono che si correrà oggi.
A parte il violento acquazzone che si è abbattuto sulla città, cosa ha fatto fermare la macchina del Palio è stato il terribile incidente occorso al cavallo del rione Santa Maria Nuova già alla partenza della prima batteria di qualificazione. Non si sa di preciso. Dalla foto su La Stampa si vede che si inciampa nel canapo forzato dal suo stesso fantino. Purtroppo il cavallo è morto e adesso seguiranno indagini e autopsia visto la morte assurda. Naturalmente la batteria è stata subito sospesa e il cavallo trasportato fuori dalla pista nascosto da un telone.
Del fantino non si hanno notizie e questo almeno fa pensare che non si sia fatto male. Ma il fantino, al Palio, è molto meno importante.

The show must go on, come cantavano i Queen. E oggi si corre.....

Ovviamente, fuori del catino del Palio, gli animalisti si sono immediatamente messi a ruggire contro la manifestazione così come hanno fatto tante altre volte e così come fanno a Siena. Per carità! E' loro diritto esprimere le loro opinioni. Vorrei soltanto dire che i cavalli sono animali nati per correre. Vorrei soltanto dire che qui ad Asti come a Siena, lo stuolo dei veterinari che li controllano e decidono se possono gareggiare o no è enorme. Che i controlli sono effettuati rigorosamente. Che non è contro una manifestazione del genere che si può protestare più di tanto. C'è di peggio! E' più giusto prendersela con i canili lager, con i bastardi che pestano i loro animali o li tengono alla catena corta, con quelli che si divertono con i combattimenti clandestini di cani o con le corse clandestine dei cavalli... Insomma, dite pure la vostra come è vostro sacrosanto diritto ma permettete anche a me di dire la mia come è mio sacrosanto diritto. Soprattutto, manifestate se volete, ma non impedite che una manifestazione a fondo tradizional-folkloristico  venga effettuata. Anche se nel corso degli anni è diventata a tutti gli effetti una gara con tutti gli annessi e i connessi: competitività, controlli, rischi. Abbiamo tutti uguali diritti!
Se poi vogliamo parlare di una pista meno pericolosa anche se in questo caso la pista non ha colpe... se vogliamo di parlare di controlli ancora più severi mi trovate d'accordo. Anche perchè comunque, adesso le due voci che circolano, da una parte che i cavalli son tutti dopati e che ogni anno ne muore almeno uno, dall'altra che non si è mai fatto uso di sostanze proibite e che di cavalli non ne muoiono mai, mi sembrano estremismi. Ognuno tira l'acqua al suo mulino ma senza carta e prove in mano è difficile giudicare.  Poi,  gli estremismi non sono mai una buona cosa nè quando si eccede nella condanna nè quando si eccede nel minimizzare i fatti.
D'altronde di cose pericolose ce ne sono a bizzeffe.... le gare di formula uno, quelle in moto, le scalate, il freeklimbing (si scrive così?), l'andare il bici in città... eliminiamo tutto?

A proposito della mia città e del suo settembre, c'è ancora una cosa da dire... due, anzi, ma la seconda ve la dirò più avanti. Ecco!
Ma degli altri Palii, secondari solo per modo di dire, si parla poco. Quello degli sbandieratori e quello degli scudieri. Che ne dite se perdessimo un po' di tempo anche per loro?
Partiamo dal primo. Credo sia risaputo che Asti ha un'antica tradizione nel campo dei giochi di bandiera e che l'ASTA è conosciuta a livello internazionale. Già in atti ufficiali del 1275 si parla di questa tradizionale manifestazione ma è solo nel 1968, l'anno successivo alla ripresa della corsa del Palio sospesa all'inizio della seconda guerra mondiale, che nasce l'Associazione Sbandieratori di Tradizione Astigiana, l'ASTA, appunto, che rappresenta a tutti gli effetti l Palio di ASti nel mondo.
Questa assocazione ha fatto scuola con i suoi magnifici esercizi con la bandiera. Infatti grazie ad essa è nata una vera e propria scuola astigiana alla quale ogni rione cittadino si è poi ispirato per prepaarare i propri sbandieratori. Questi non solo sfileranno e si esibiranno al Palio ma il giovedì precedente la corsa gareggiaranno gli uni contro gli altri per la conquista del Paliotto che non solo qualificherà come i migliori sbandieratori i vincitori ma permetterà loro di partecipare ad altre gare nazionali.
Tanto per.... il Paliotto 2013 è stato vinto dal rione San Lazzato per il terzo anno consecutivo che ha fatto l'en plein aggiudicandosi il primo posto sia per la gara Sbandieratori, che per la Coreografia e per la Musica





Quanto al Palio degli scudieri può essere considerato un'anticipazione della corsa vera e propria del giorno successivo e seguirà le prove in cui fantini e cavalli iscritti al Palio daranno dimostrazione della loro bravura e conosceranno la pista di terra rossa che affronteranno con molta tensione il giorno successivo. Naturalmente tutto quanto a pelo, vale a dire senza sella.

Myrtilla




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