venerdì 20 settembre 2013

Asti e il suo settembre 5


A chiusura del settembre astigiano, un'altra manifestazione particolare giunta ormai al sedicesimo anno: Arti e Mercanti. La ricostruzione di vita medievale di un'Asti del 1300 con la presentazione delle case tipiche dell'epoca, i mercati, i mestieri con gli attrezzi del periodo, un menù di cucina povera così come si usava allora proposto in una cena medievale nel cortile del Michelerio, ex convento delle Clarisse risalente al 1524 e diventato orfanotrofio nel 1862. Detto per inciso, terribile minaccia per tutti i bambini discoli del secolo scorso... quante mamme e quante nonne, la mia compresa, minacciavano di abbandonarti al Michelerio se non facevi quello che volevano.... tante.. tante!
La quarta domenica di settembre, quest'anno il 21/22 del mese, l'intera zona sotto e intorno alla Torre Rossa si anima di artigiani, mercanti, contadini, musicisti e saltimbanchi sia con il mercato ricostruito con rigore storico sia con il susseguirsi di azioni, concerti rappresentazioni durante le due giornate "da tramonto a tramonto", vale a dire da sabato sera a domenica sera... d'altronde.. nel 1300 gli orologi non erano ... di moda!
A partire da via Roero, passando sotto alla Torre Rossa, una torre romanica che narra la leggenda sia stata l'ultima prigione di San Secondo, il patrono della città, prima del martirio, lungo corso Alfieri fino a Piazza Porta Torino, rifiorirà un periodo storico sempre descritto come periodo buio per le guerre (cambiato qualcosa da allora?), per le malattie, per la miseria ma fervente di vita. Ecco! Qui viene riproposta proprio la quotidianità della gente umile.. fabbri maniscalchi osti. In mezzo a bancarelle con artigiani vestiti come all'epoca, taverne e bevande secondo antichi scritti e assolutamente in tema, serviti non nei bicchieri di plastica ma nei boccali di legno. Così come il cibo: zuppe di ceci e fagioli, formaggi di capra, dolci di ricotta e speziati. E poi, birre celtiche e vini locali.

Myrtilla



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