lunedì 2 settembre 2013

Asti e il suo settembre









Mi hanno chiesto di parlare un po' della mia città. Volentieri! In fondo è una cittadina piccola, un po' provinciale forse, ma con una storia notevole alle spalle. Ricca di monumenti storici che ricordano le varie epoche, dagli antichi Romani ai Liberi Comuni alla Repubblica Astese del 1797 e durata solo tre giorni. Monumenti che ricordano le antiche e nobili casate locali, le alleanze storiche con e contro il Barbarossa, i Guelfi e i Ghibellini... la rivalità con città vicine (Alba, ad esempio) che ancora oggi sono escluse per "principio e orgoglio" da una delle massime manifestazioni locali: il Palio. Certo! Non è famoso come quello di Siena e ogni volta che un senese incontra un astigiano nasce la disputa su quale dei due sia il più antico. Sinceramente, non lo so! Sinceramente, mi interessa anche poco la faccenda. Ognuno resti della sua opinione senza scatenare "guerre" paliesche. In fondo, che importa? Ognuna delle due città lo vive in maniera diversa. A Siena è molto più sentito e più sofferto. Ad Asti è più privato, rinchiuso tra i vari comitati Palio di ogni rione.
A Siena ad esempio, ogni contrada annuncia con gioia la nascita di un nuovo contradaiolo. Qui, no. Anche in questo, noi piemontesi siamo più chiusi di carattere.
Comunque, tornando a noi, è proprio questo il mese in cui si corre il Palio di Asti. Il mese di settembre. Meglio conosciuto da noi locali come il settembre astigiano. In che senso? Semplice.
La Douja d'Or, le Sagre, il Palio... tutto in questo mese.
Forse è per questo che mi conviene iniziare da qui e non annoiarvi con una lezione di storia che non sarei nemmeno capace di tenere.

Per le manifestazioni della Douja d'Or, il 6 di settembre si inaugurerà il 47simo Salone Nazionale dei Vini, con vini "diplomati al concorso nazionale Onav (organizzazione nazionale assaggiatori vino). 509 vini con ben 43 Oscar, premi d'eccellenza, il 6% in più dello scorso anno a dimostrazione dell'aumentata qualità del vino italiano E' una rassegna che ospita i migliori vini di tutta Italia dove però quelli nostrani la fanno da padrone. Rossi, bianchi, rosati, con bollicine, dolci o secchi, maturi o passiti o vivaci... ci sono tutti. Per tutti i palati, anche quelli più esigenti.
Ci sono anche spazi dedicati a quelle che sono a tutti gli effetti le nostre perle. La Douja della Barbera, quella dell'Alta Langa e così via in una mescolanza tra viticoltori di fama e giovani emergenti che stanno danno nuova linfa all'enofilia.
E non dimentichiamo le 38 grappe italiane premiate con l'Alambicco d'oro dall'Anag (associazione nazionale assaggiatori grappe ed acqueviti).
A tutto ciò, si accompagna e affianca l'offerta gastronomica con appuntamenti ormai tradizionali e apprezzati: le cene sotto le stelle con le associazioni di categoria come Confagricoltura-CasArtigiani, CIA, Confartigianato, CNA, Confcooperative, Confesercenti, Ascom-Confcommercio, Unione Industriale, C
oldiretti e Confapi. Con la rassegna del "Piatto d'autore", chef selezionati dalla critica nazionale dei locali ristoranti, quest'anno si inaugura anche una collaborazione con un maestro pasticcere che preparerà il "dolce d'Autore" e che dimostrerà al pubblico la sua maestria con uno show cooking di golosità insuperabili. Dal vivo, senza trucchi e senza inganni, come avrebbe detto un imbonitore dei tempi andati.
Poi i vari gelati rigorosamente artigianali a base di Asti Dogc, Grignolino, Ruchè, Malvasia e Barbera anch'essi preparati da maestri pasticceri e gelatieri.
Come ultimo abbinamento, non può mancare il cartellone di eventi culturali che spazia dal teatro alla musica, dalla storia alla letteratura e con ospiti importanti quali l'astigianissimo Giorgio Conte, Paolo Jannacci, Niccolò Fabi, Alberto Fortis , Andrea Vitali e Paola Turci. E poi convegni per discutere di turismo e strategie turistiche, dell'Expo 2015, della scuola alberghiera che proporrà una riflessione sulla formazione professionale in ambito europeo. Poi, un incontro sulle potenzialità dell’imprenditoria femminile in agricoltura, in collaborazione con la Commissione regionale Pari Opportunità e un convegno “Architettura & Vino, potenzialità di un territorio”, con le testimonianze di  esperti di marketing, turismo e design.
Il motto della Douja d'Or, quest'anno è: Noi vediamo il bicchiere mezzo pieno, e voi?
E' un invito all'ottimismo e al coraggio per lottare e rilanciare l'economia stagnante di questi periodi neri. Un invito, forse, anche a chi ci governa perchè non si dimentichi delle eccellenze non solo locali ma nazionali che danno lustro all'Italia in tutto il mondo.


Bene! Per ora, vi lascio. Mi sembra di aver già fatto troppo la maestrina per oggi. La prossima volta, vi parlerò del Festival delle Sagre. Per ora bevete un bicchiere di vino buono che la prossima settimana vi riempirete la pancia con le specialità offerte dal più grande ristorante all'aperto di tutti i tempi. Quello, per intenderci che, col sole o col maltempo, in due giorni di manifestazione riesce sempre a ospitare tra i 200 mila e i 250 affamati provenienti dal Piemonte e non solo.
Per ora, alla salute. Cin cin!

Myrtilla




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