domenica 15 settembre 2013

Il silenzio degli alberi


Salone del Libro 2013
Acquisto di mia figlia




Il silenzio degli alberi di Eduard Màrquez

Keller Editore 2011,


In tempo di guerra esistono sempre paura, bombardamenti, sirene laceranti, devastazione, morte e penuria di alimenti che porta fame e di acqua e che costringe a far lunghe code per rifornirsi.
Per tutti è così! Per tutti coloro che, per un motivo o per l'altro, non hanno abbandonato la loro città.
Come sopravvivere a tutto questo? Come affrontare le enormi difficoltà quotidiane restando in uno stato di allerta e terrore perenne? Con un sogno, un sogno che permette alcune ore al giorno di dimenticarsi dell'orrore che gira intorno alle proprie vite.
Questo sogno, fatto di parole, racconti, storie, è tenuto vivo da un liutaio che non ha più strumenti da sistemare. Una persona che quasi per caso si ritrova a fare da cicerone ad un numero sempre crescente di visitatori in un museo vuoto e devastato, il Vecchio Museo della Musica, dove il fragore della guerra penetra da finestre senza vetri.
E' così che insieme alla descrizione di strumenti che non ci sono più, insieme alla loro storia dalla costruzione all'uso per mano di musicisti di fama, rivivono avvenimenti passati, ricordi più vivi che mai. Questi ricordi si intrecciano con quelli del co-protagonista, un violinista tornato in città solo per un concerto, organizzato per regalare un momento di tregua alla gente del posto.
In una città distrutta, dove le auto circolano con i fari oscurati dal nastro isolante, dove si gioca alla roulette russa ogni volta che si deve attaversare un incrocio, questo concerto sarà un successo umano. Un sospiro di speranza nel buio.
Questa storia di dolore, di ricordi faticosi e laceranti, di amore sconfitto dall'egoismo ha un finale stupendo, un finale di altruismo e generosità con Andreas Hymer che partirà carico di lettere da spedire ai congiunti di chi, rimasto in città, non può farlo.

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