sabato 21 settembre 2013

Lesioni di famiglia


Salone del Libro 2013

Lesioni di famiglia
di Cem Mumcu
Edizioni Clandestine (2013)






Libro particolare, introspettivo, carico di domande e di risposte sull'essenza della vita. Difficile in certi punti. Meno in altri.
Partendo dalla nascita di un bambino mai voluto nè accettato, attraverso la vita delle donne di una grande e benestante famiglia turca, si narra della decadenza di questa stessa famiglia. Dallo sgretolamento delle prime pagine fino alla distruzione totale di essa nel finale.
Un mondo chiuso e ristretto in cui religione, fanatismo, superstizione, cattiveria, follia, malattia si mescolano in un crescendo di dolore e di barbarie. Dove sospetti alimentati dalla donna più anziana,, divenuta vedova e libera di dire finalmente quello che pensa e capace di grande influenza sugli altri, distruggono il vivere quotidiano di tutti.
Solo alla fine si capisce il motivo di questo suo astio nei confronti del mondo intero e del suo orribile passato proiettato su un essere indifeso prima e su un figlio poi. Astio e cattiveria e follia che però coinvolgeranno tutti i familiari come un male contagioso.Fino alla morte di Inayet che, colmo dei colmi, significa gentilezza, benevolenza. Fino al castigo finale, dal quale solo i "puri di cuore" si salveranno.
Ecco il perchè del titolo che potrebbe trarre in inganno.
Scritto da uno psichiatra, scrittore, poeta e critico è molto intimistico e doloroso. Dalla penna di chi conosce benissimo l'argomento è uscito un libro che fa riflettere sul significato di vita, morte, credo religioso. Un credo a volte seguito più per il terrore del castigo eterno che per vera fede e amore nei confronti del Dio di turno, che in questo caso è Allah ma potrebbe benissimo essere il nostro Dio o qualunque altro.
Interessanti anche le note a piè di pagina che spiegano in maniera chiara la vita dell'hammam, il rito della purificazione prima della preghiera e alcuni versetti del Corano.

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