domenica 1 settembre 2013

Nuvole o metafore?


Strane forme assumono le nuvole. Grandi, piccole, tondeggianti... sfrangiate. D'un bianco abbagliante o screziate di sporco. A volte, cambiano forma in continuazione, indecise se assomigliare ad un cane che corre orecchie al vento o ad un elefantino imbizzarrito. A volte, statiche fino alla loro morte che le correnti decretano come boia implacabili.
Sono metafora di questi tempi traballanti. Tempi in cui di certo c'è solo l'incertezza del domani. Talvolta, anche dell'oggi


Foto del 27 agosto, ore 13 circa dalla periferia della città






2 commenti:

  1. carlA vALENTINI1 settembre 2013 16:42

    Le nuvole mi fanno venire in mente quando da ragazzina andavo alle fiere, e vendevano lo zucchero filato.

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  2. Anche a me, sai! Io adoravo quelle "nuvole" che parevano fatte di ragnatele. Gonfie, spumose, dolci... appiccicose! Il bello era che poi dopo potevi succhiarti le dita in santa pace perchè avevi la scusa che erano appiccicose

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