venerdì 13 settembre 2013

Un favoloso bugiardo


Salone del Libro 2013
Acquistato da mia figlia


Un favoloso bugiardo di Susann Pasztor
Keller editore 2012

Susann Pasztor ha scritto un libro indimenticabile. A partire dalle prime pagine, si capisce subito che il protagonista, anche se protagonista solo come ectoplasma, ha vissuto una vita degna di essere raccontata. Piena di fantasia, di amori, mogli, amanti, figli. Ma soprattutto di fantasia. La grazia e lo stile con cui l'ha usata, hanno fatto in modo che tutti credessero alle sue parole, finchè è stato in vita.
Ma, dopo le prime pagine, Joschi non c'è più. Non fa più parte del mondo dei viventi. Essendo però vicino il suo centesimo compleanno, i vari figli, tutti di madri diverse, ognuno con la sua versione della vita del padre decidono di fargli una festa di compleanno post mortem.
Questo incontro, difficile e pieno di sorprese per i vari personaggi, è visto e narrato dagli occhi e dalla penna di una nipote adolescente che connvive con i problemi tipici dell'età, ma che in fondo, si rivela la più matura del gruppo. L'unica capace di rendere degnamente onore a tale grande nonno.
L'unica che forse lo perdonerà veramente per le bugie raccontate.
Sullo sfondo, il campo di concentramento di Buchenwald con i suoi reperti umanissimi e i suoi forni infami. Campo dove secondo le sue storie, Joschi avrebbe dovuto essere stato internato in qualità di ebreo ma... sarà poi proprio così?

Myrtilla

3 commenti:

  1. Oggi mi sento pigra, vuoi dirmi tu qualcosa su questa autrice? Grazie Myrtilla.

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  2. So poco di lei a dire il vero. So che questo è il suo romanzo d'esordio. Che è giornalista free lance. Punto. Altre notizie non ho trovato. Mi dispiace
    Myrtilla

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  3. Grazie cara,vedrò domani se riesco a trovare qualcos'altro!

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