mercoledì 20 novembre 2013

Campane

Il 29 di ottobre ho fatto il giro del cimitero della mia città. Bisognava andare e allora andiamo. Tanto non essendo Ognissanti abbiamo fatto veloce, mia madre ed io. Fatto il giro da tutti, compresa la mia bisnonna che è sepolta nella zona vecchissima del cimitero, in una specie di "catacomba" a due piani, uno sopraelevato e l'altro sottoterra. Ricordo che da bambina la chiamavo così.
Comunque non è di questo che volevo parlarvi. Ma della tentazione folle che ho provato al momento di uscire.  Ricordi di una cosa che avevo  fatto da bambina tanti e tanti secoli fa, prima dell'homo sapiens, per lo meno.
La campana.... suonare la campana. Prendere in quel cordone grosso, pieno di grandi nodi e tirare per sentire il din don della campana!!!
Naturalmente non l'ho fatto, però..... però ho guardato quel cordone mi sono rivista bambina, lunga e magra, capelli neri corti corti. Una bambina che si annoiava perchè la nonna stava chiacchierando con qualcuno che conosceva e che stava aspettando l'arrivo di un funerale. Anche il sacerdote aspettava il funerale perchè lo ricordo coi paramenti a lutto. Rammento anche che ad un certo punto si è avvicinato al cordone e l'ha tirato con tanta fatica. Era piccolo e magro, vecchissimo, quel prete. Poi si è allontanto e a questo punto.. sono semplicemente andata a dargli una mano. Sono corsa sotto alla campana, ho abbrancato quel cavo e ho tirato.... Dio che bel suono!!!!! Mi sembrava di suonare... non so! Uno strumento celestiale!
Peccato che il mio momento paradisiaco sia finito in fretta. Il prete è corso da me e me ne ha dette di tutti i colori e poi se l'è presa con mia nonna perchè non mi guardava a dovere. Ma che male avevo fatto? Avrò avuto sei, sette anni, non di più. Che ne sapevo che non si poteva fare? Che solo lui poteva toccare quel cordone che pendeva fino a terra?
Naturalmente non ricordo altro se non che mia nonna mi difendeva e poi mi portava a casa. Da quel momento, però, le campane per me hanno qualcosa di particolare... non so spiegarlo con precisione ma hanno un sapore di proibito. Come qualcosa di bello da vedere ma da non toccare perchè... perchè è vietato e basta. Qualcosa di riservato solo a particolari persone. Solo a chi può permetterselo.
L'altra mattina, però, ragazzi, credetemi, vedere il cavo che pendeva e aver voglia di allungare la mano è stata la stessa cosa. Non l'ho fatto e non so con sia riuscita a non farlo. Mi sono messa a ridere a labbra serrate e ho accelerato il passo. Quando mia madre me ne ha chiesto il motivo, le ho detto che mi era venuta in mente una cosa strana. Niente di più.

3 commenti:

  1. Ciao, ho conosciuto il tuo blog grazie a Kreativa se ti va di passare da me sei la benvenuta.... sono tua follower

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  2. Il tuo ricordo è molto tenero, mi ha fatto sorridere. Quale bambino non ha mai desiderato di suonare le campane? Tu ci sei riuscita ,brava! Sai quando lo potrai rifare? Quando sarai così vecchietta che nessuno se la sentirà di rimproverarti. Ci diamo un appuntamento?!!!

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  3. Già! Quando sarà curva, col bastone e magari rimbambita... ahahah!
    scherzi a parte, le campane mi hanno sempre attirato. Non so! Forse in qualche vita precedente avrò fatto il campanaro
    Ciao cara

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