domenica 24 novembre 2013

Gianni Simoni

 Tea Edizioni, anno 2013






A volte ritornano. Se poi sono amici è praticamente sicuro.
Gianni Simoni infatti è di nuovo "venuto a trovarmi" in compagnia dei suoi personaggi indimenticabili. L'ex ispettore Lucchesi, ora commissario della sezione Omicidi, sempre più bizzoso, quasi insofferente alla vita stessa; l'ex giudice Petri per una volta buggerato da prosperosità femminili ben in mostra e da falso candore; il commissario Grazia Bruni che sente il peso della sua nuova carica e continua a mantenere un debole per Petri. Più defilato, quasi in secondo piano, il commissario Miceli, pensionato per un giorno solo e preso in giro da cavilli burocratici e legislativi e conteggi sbagliati.
Ci sono proprio tutti. Due libri distinti ma due storie interessanti anche dal punto di vista umano. Le difficoltà del vivere di Andrea Lucchesi e la cognizione del tempo che passa da parte di Petri.
Tutti quanti, seppur in romanzi diversi, alle prese con storie attuali e coinvolgenti, a volte caotiche, orride e crudeli. Tutti quanti attorniati da personaggi che di fantasioso hanno poco. Di umano molto. Soprattutto i vizi e le cattiverie.
Ben tornati a tutti.
Myrtilla

4 commenti:

  1. E così si allunga la mia lista dei prossimi acquisti......colpa tua, ti manderò il conto!!!!!!!!!!!!!! Buona domenica!

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    1. Scusa Maga.Mi ero persa questo commento.....
      Se la metti così.... anch'io dovrei mandarti un conticino se te lo vuoi ricordare.....
      Ciaoooo

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  2. Ma quanto mi piace Simoni!!!!!!
    aspetto che arrivi ancora qualche suo scritto.
    Ho faticato ad amare Lucchesi, ma adesso lo apprezzo anche se Miceli e company restano sempre i miei preferiti

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    1. Ciao Anomino.
      Come te, anch'io preferisco il giudice Petri, il commissario Miceli e tutta la loro squadra. Forse perchè sono stati i primi personaggi di Simoni che ho "conosciuto".
      Lucchesi invece non è semplice da amare. E' un personaggio così contorto e per certi versi controverso che l'impatto non è affatto semplice. Ci sono momenti in cui lo adoro, altri in cui lo prenderei a schiaffi.... altri ancora in cui in fondo mi fa pena per la sua solitudine interiore, la sua inadeguatezza a vivere con gli altri.... per questo mal di vivere così comune a tanti oggi come oggi.
      Diciamo però che ad ogni libro aumenta sempre più la simpatia verso questo nuovo protagonista anche se, mi perdone Lucchesi (Dio quanto è permaloso!) Petri, Miceli e la banda intera sono insuperabili.
      Ciao

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