giovedì 7 novembre 2013

Piacevoli incontri


E' successo almeno cinque o sei volte nel corso degli ultimi anni. Da quando abitiamo su queste colline.... piccole frazioni, poche case sparse, tanti boschi e campi lungo strade strette, tutte tornanti.
La prima volta, su una stradina strettissima e bruttissima, forse la più stretta ma non la più brutta, me lo sono visto davanti all'improvviso. Mi ha tagliato la strada con una velocità tale che ho perfino pensato di avere le allucinazioni. E' arrivato da un bosco, ha percorso i 3 metri scarsi di strada e si è infilato nell'altro. Ero con mia figlia, una bambina allora. Arrivate a casa, abbiamo cercato foto per capire cosa poteva essere. Non avevamo ancora internet allora e poi, l'incontro era stato talmente fugace che c'eravamo quasi convinte che si fosse trattato di uno scherzo ottico. Un gioco del sole con le ombre.
Poi, sempre andando in città, una sera poco dopo il tramonto, li ho visti controluce in cima alla collina, alla destra della strada che porta in paese, scendendo da Monfallito. Due bellissime ombre nere contro il cielo. Uno spettacolo! Peccato solo che si sono subito accorti di me e hanno attraversato velocemente per infilarsi nel bosco che c'è dall'altra parte della strada. Spariti in un lampo. Due saette nere, snelle, veloci come fulmini. Due caprioli che brucavano all'imbrunire. Zampe lunghe sottili e muscolose. Fantasmi eleganti che si stagliavano contro l'ultima luce del giorno.
Di nuovo alle sei e trenta del mattino, un giovane maschio che trotterellava lungo il margine della strada, due zampe sull'erba del fosso e due nel campo. E di nuovo il tempo di pensare ma guar.... che già non c'era più. L'ultima immagine negli occhi la coda puntuta e corta.
Poi, l'incontro più bello! Erano le 11 del mattino, c'era una giornata serena e quindi ho potuto ammirare il capriolo in tutta la sua bellezza. Arrivavo dalla città ed avevo preso una stradina che pare di montagna. Stretta, tutta curve, in mezzo a boschi. D'inverno con la neve si percorre solo con le catene. Il signorino è arrivato dalla mia sinistra a una decina di  metri da me. Si è fermato sul ciglio, mi ha guardato e poi con piccoli balzi, senza apparente fretta, ha attraversato e si è perso nell'avvallamento sulla destra, un piccolo spiazzo con acacie al fondo.
Dire che pareva una visione è dire poco. Rossiccio, elegante... stupendo! Lo sguardo mansueto eppure vigile. Comunque intelligente. Sveglio! E per niente impaurito. Forse più infastidito dal disturbo che gli ho arrecato.
Bello vero? Lasciamo perdere poi i cinghiali, la volpe, la puzzola... gli scoiattoli, soprattutto quelli americani. Di autoctono ne ho incontrato solo uno. Fulvo! Fuoco che spariva nell'erba alta. C'era. Non c'era più.
Mio marito invece ha incontrato il tasso. Bello grosso mi ha detto!
Vivere in campagna ha tanti svantaggi. Qualche vantaggio però, c'è!

2 commenti:

  1. Bello sapere che quando esci potresti fare un nuovo incontro!

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  2. Sì, bello davvero! Normamente al mattino presto o a sera tarda. Nelle ore centrali della giornat è molto difficile ma non impossibile...

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