sabato 28 dicembre 2013

Aldous Huxley

"Già, ecco. Se uno è diverso è fatale che sia solo"
John, detto il Selvaggio.

Tratto da Il mondo nuovo di Aldous Huxley

C'è solo da chiedersi se è giusto. Se è umano dover scegliere tra essere gregge belante o individuo capace di pensare e ragionare. Se è strettamente necessario uniformarsi agli altri per vivere senza problemi.  Se questo vivere senza problemi ma come fotocopia di milioni altre persone è preferibile all'essere individuo unico, dotato di raziocinio ma malvisto e isolato.
Con la risposta, la scelta. Individuale.
Myrtilla

2 commenti:

  1. Mi stranisce innanzitutto che nello stesso giorno abbiamo parlato di pecore e greggi, con tutto ciò che i paragoni vanno a citare! Il fatto è che siamo tutti diversi, anche se molti passano la vita alla ricerca dell'omologazione. Nessuna scelta può essere discutibile, ognuno deve essere libero di provare ad essere felice nel modo che ritiene più giusto, l'importante è tollerarsi l'uno con l'altro. Buon weekend! :)

    RispondiElimina
  2. Infatti, Francesca. Stano vero? Io avevo programmato questo post qualche giorno fa quando ho finito il libro di Huxley Il nuovo mondo (ne parlerò a gennaio sul mio blog).
    Mi ha fatto pensare questo libro perchè appunto narra di un mondo in cui tutto è già prestabilito dal potere e da chi lo detiene prima ancora della nascita. Vengono eliminati sentimenti umani, desideri umani. Le necessità sono solo quelle che vengono instillata nella mente con il lavaggio del cervello.Perchè? Ma per garantire la stabilità, la pace! Se c'è ordine non può che esserci la pace. Per quessto motivo chi cerca di pensare, chi non vuole sottomettersi a queste regole viene visto come motivo destabilizzante, come cancro che corrode.
    E non esiste nessuna tolleranza.
    Io l'ho scritto dopo la domanda. Con la risposta la scelta che deve essere individuale.
    Ciao cara!

    RispondiElimina