domenica 8 dicembre 2013

Natale


Era arrivato il Natale. Puntuale come sempre. Il tempo stranamente bello. Ghiacciato ma soleggiato.
"Tra dieci giorni come sarà? Un altro non bianco Natale?" si chiese prendendo dal ripostiglio il grosso scatolone magico, quello che conteneva le meraviglie costruite a mano anno dopo anno insieme alla figlia bambina. Le decorazioni natalizie hand made, modello unico. Palline di polistirolo foderato con stoffe varie e fantasiose con la tecnica del patchwork. Quelle riempite di spilli per tenere ferme le paillettes. Le stelle in cartocino colorato. I fiocchi di neve in carta ritagliati pazientemente e riempiti di porporina.
L'albero era già montato, ritto sul pavimento. Un sempreverde incredibilmente robusto. Per forza! Era sintetico. Ma che importava? Addobbato sarebbe stato bellissimo lo stesso. E poi, che senso aveva ammazzare ogni anno un abete? Tagliargli le radici, costringerlo in un vaso al caldo? Era come costringere una persona a stare nuda al polo tra i ghiacci. Sarebbe morta di freddo. L'abete di caldo, è vero, ma il risultato finale ero lo stesso.
Aprì il famoso scatolone e subito cercò le sue decorazioni preferite. Quei fiocchi enormi, in velluto rosso, talmente vecchi da essere quasi antichi, ormai. Erano tra le prime creazioni autonome della figlia. Ricordava ancora quante risate e quante discussioni. Lei seduta con le mani chiuse a pugno. Solo gli indici diritti. La sua bimba (quanto tempo era passato da allora!) che armeggiava con queste strisce di velluto rosso. E faceva e disfaceva perchè i fiocchi no venivano mai come voleva lei. Troppo grandi. Troppo piccoli. Storti. Due giorni ci avevano dato dentro.
Poi, era successa una cosa strana. Troppi fiocchi. Troppe palline. Albero troppo piccolo. Così avevano preso scala, chiodi e martello e lei si era messa a piantare chiodi nei mattoni a vista per appenderli. Uno per uno! Avevano riempito la casa di fiocchi rossi.
L'anno successivo però, avevano cambiato albero. Più altro, più grande. Più spazio per le decorazioni. Così, i fiocchi rossi avevano trovato una nuova sistemazione e i mattoni avevano tirato un sospiro di sollievo.
Ricordava anche tutti i pacchetti colorati che lei e il marito, la notte della vigilia, sistemavano tra i rami. Grandi e piccoli. Pieni di sogni e desideri. A volte, anche di delusione.
Quest'anno, invece, la figlia avebbe trovato un solo pacchetto da parte sua. Piccolo. Prezioso. Una boule à neige per la sua collezione. Questa, però, era speciale. L'aveva trovata su una bancarella di modernariato e risaliva agli anni trenta. Una pesante base di argento brunito e lavorato finemente con incisioni e rilievi floreali, grande quando il piattino di una tazzina da caffè e spessa due centimetri. Sopra una boule di vetro soffiato a mano che conteneva una parte di un tetto, un comignolo come si usavano in quegli anni e sopra il comignolo un nido. Di gru! Chissà perchè poi proprio di gru. In genere sono le cicogne che nidificano sui comignoli. Eppure aveva cotrollato su internet. Proprio di gru si trattava. Stesso piumaggio, stessi colori, stesso becco. Stesse lunghissime zampe. Comunque, la femmina era accovacciata sul nido e covava mentre il maschio era ritto dietro a lei. Coma a sua protezione.
Forse un errore di chi l'aveva costruita.. forse... ma che importava? Era sicura che le sarebbe piaciuta molto. Adorava le boules à neige.
Si guardò intorno. Tutto era pronto. Poteva iniziare.
Avvicinò la scala al sempreverde, salì ed iniziò a infilare il puntale oro e rosso all'abete.

Myrtilla

4 commenti:

  1. Complimenti per la presentazione, oltre a leggerti penso di commentare le tue impressioni e opinioni con piacere.
    Buona domenica

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  2. Ti ringrazio Francesco. Mi fa piacere sapere che leggi ma mi fa anche piacere sentire i commenti e i pareri dei (e adesso mi do un po' di arie) miei lettori. Questo blog è nato per confrontarmi con gli altri, se possibile.
    Grazie ancora e ciao

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  3. quest'anno per natale aspettavo la stella cometa, in memoria di una stella vista qualche anno fa, ma forse non riusciremo a vederla...spero sia ugualmente un natale magico.
    http://chiacchierandoconpaola.blogspot.it/

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  4. Ciao Paola! Auguriamoci che sia ancora meglio e non mettiamo limiti! Purtroppo c'è già la realtà che ci fa intristie. Almeno nelle feste un po' di magia ci vuole
    Un bacio. Ciao

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