venerdì 27 dicembre 2013

Rughe

Le rughe fanno paura. Soprattutto a noi donne. Rendono bene l'idea del tempo che passa e magari anche degli errori che abbiamo commesso in gioventù.
A dire la verità, le odiamo! Faremmo qualsiasi cosa per cancellarle. E non ci consola nemmeno il detto che sono segno di saggezza. Le odiamo e basta!
Mi sa però che proprio tanta ragione non l'abbiamo. A parte quello che ho detto prima... a parte la saggezza o presunta tale  che ci riga e segna il volto.... non sono le rughe sulla pelle che che fanno più male. Sono le rughe dell'anima. Quelle maledette ferite inferte dalla vita e dalle esperienze fatte che sanguinano pur non emettendo liquido. Quelle che nessuno vede perchè mascherate da baldanza o da un sorriso ironico, oppure mesto.
Quelle che potrebbero forse sparire con l'aiuto di un buon psicoterapeuta e che invece tante volte nascondiamo dietro ad una corazza da robocop. Dietro ad una maschera da triste Pierrot falsamente allegro una volta ogni tanto.
Sono quelle lacerazioni prodotte da dolori di varia natura. Tradimenti di amanti o amici. Fregature prese nel mondo del lavoro o nella quotidianità. Segni lasciati da malattie.
Il problema è che se esistono centinaia e centinaia di prodotti per curare la nostra pelle, per renderla più rassodata, più levigata, meno macchiata, meno segnata, non esiste alcun siero o balsamo o unguento miracoloso per curare la nostra anima. Le ferite ci sono e resteranno con noi per sempre.
Con questo non voglio dire che sono incurabili. Possiamo rimarginarle, possiamo fare in modo che facciano col tempo sempre meno male. Che non si incancreniscano insieme al nostro carattere. Ma dobbiamo provvedere  noi a tutto questo. Dobbiamo aiutarci noi per primi. Fare in modo non di sopravvivere ma di riprendere a vivere confrontandoci col dolore che proviamo. Analizzandolo. Smontandolo pezzo per pezzo fin dove è possibile, ogni giorno di più. Studiandolo e comprendendolo. A volte anche facendoci una ragione per quello che è successo e che non volevamo succedesse. Soprattutto dobbiamo renderci conto che non sempre ci si riesce da soli. Che a volte si ha bisogno di un amico che ci ascolti, ci comprenda, ci gridi, ci sproni.
Quando riusciremo a farlo, non ci faranno più paura le rughe sulla fronte o le zampe id gallina. Quando riusciremo a farlo, riavremo nuovamente la nostra vita nelle nostre mani.  E forse faremo anche pace col nostro aspetto fisico.
Forse.... Dipende dalla nostra forza interiore. Tutti la possiediamo anche se non lo sappiamo. E' trovarla che non è affatto semplice.
Myrtilla

4 commenti:

  1. Forse più che trovarla, dovremmo avere il coraggio di usarla con noi stessi e non sempre gli altri accettano il nostro aiuto...
    Immagino, che sarà capitato spesso anche a te di leggere in altri blog o in forum di ciò che altri decidono di condividere pubblicamente e leggere se non esplicito fra le righe che l'autore sta soffrendo maledettamente e ritrovarti pervasa da un senso di impotenza in quanto non sai come poter aiutare al meglio quella persona o peggio esser riuscita in qualche modo ad aprire una piccola porta e dopo aver offerto il tuo aiuto avere la spiacevole sensazione che la porticina si stesse richiudendo ?
    Ben vengano, quindi le rughe di espressione in quanto sarebbe ora di sfatare il mito della Donna bella solo quando è giovane mentre con le altre bene o male cerchiamo di conviverci e se poi abbiamo la fortuna di avere persone accanto che le intravedono faranno certamente meno male.

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  2. Ciao Illiusionepossibile,
    sì, è capitato anche a me. E' capitato di condividere a voce e con persone che conoscevo da una vita e di cui quindi mi fidavo per scoprire che l'unica cosa che erano capai a fare era giudicare senza se e senza ma. E senza nemmeno chiedere spiegazioni approfondite, Pur trovandosi in condizioni completamente diverse dalle mie.
    Mi è capitato di leggere come dici tu un su blog o su un forum di persone piene di dolore e angoscia per problemi vari. A volte la porta si è richiusa subito. Un'altra, invece, si è aperta poco per volta sempre di più. Dal forum siamo passate ad una conoscenza personale. Email, messaggi vari, telefonate visto che non abitiamo propriamente vicine ci uniscono. Stessa esperienza dolorosa, più o meno stessa situazione. Lei aveva bisogno di condividere quello che le stava succedendo, io quello che avevo già vissuto. Perchè non è vero che passa col tempo. Si mitiga. Direi che ci siamo trovate.
    Ecco! Così, quelle rughe interiori, quelle che non sanguinano ma danno un dolore terribile, confrontandole, parlandone apertamente, poco per volta hanno fatto meno male. Con lei, la mia personale maschera è caduta. Poco per volta, cadrà anche la sua. Ci stiamo aiutando a vicenda, anche se sembra esagerat dirlo. Eppure è così. Il passato, certi passati, anche se si allontanano sempre di più non per questo smettono di far male. In due, invece le cose cambiano. Ci si sostiene a vicenda, appoggiandosi una volta su una e una volta sull'altra. SCrollandosi, consolandoci.
    E' a questo punto che io vedo sempre più sbiadite le sue e le mie rughe. Perchè non ci sentiamo sole.
    Ciao, buon weekend

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  3. Patricia adoro le mie rughe, ne ho pochine per la verità anzi dicono quasi per niente per la mia età...,sul viso ma ancor di più quelle dell'anima. Non attraversi il mondo per mezzo secolo senza avere delle profonde e sanguinanti rughe dell'anima, senza incontrare dolori, dispiaceri, rabbie e punizioni varie ma se le sai accettare e le sai vivere e le sai apprezzare, anche quando sanguinano, fanno di te una persona decisamente migliore...non sarei quella che sono se non avessi l'anima solcata da tante rughe alle quali dico grazie, per tutto quello che mi avete insegnato a non essere e perchè fate di me quella che sono...
    ciao carissima un abbraccio...

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  4. Graan bella forza d'anima la tua Giunone. La vita purtroppo in una maniera o nell'altra segna. Se non segna... è semplicemente perchè non si capisce quello che si sta vivendo.
    Diciamo che di certe esperienze avrei fatto volentieri a meno, certo, però quello che il destino ha in programma per noi è già segnato dai tempi dei tempi. Ci tocca stringere i denti e andare avanti.
    Di cerotti per l'anima non ne esistono. Dobbiamo metterci noi la pezzuola perchè lenisca il dolore. Se poi, quando la mettiamo accanto abbiamo persone degne di essere chiamate così, la guarigione è in qualche modo meno dolorosa e più rapida.
    Poi, alla vita bisogna anche sorridere qualche volta. Prenderla a morsi quando è il caso e accettarla altre volte.
    Di sicuro tutte queste esperienze ci fanno crescere, maturare. Ci fanno capire fin dove possiamo osare o arrivare. Cosa siamo disposte a dare e cosa no. E dal nostro comportamento, dalle risposte che diamo noi alla vita, nasce il rispetto per noi stessi oppure la voglia di prenderci a sberle.
    Per ora, devo dire che personalmente posso ancora guardarmi allo specchio e quello che vedo mi piace. Nonostante le rughe sulla fronte. Quelle interiori le conosco solo io e pochissimi altri.
    Ciao carissima, buone feste

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