martedì 10 dicembre 2013

Toccalossi cerca casa

Toccalossi cerca casa,
Frilli Editori 2013


Ciao, Lorenzo Toccalossi. Bentornato!
Anche se questa volta sei un po' latitante,le tue decisioni importanti nel lavoro le prendi lo stesso. Nella vita privata invece, come al solito, le eviti, nutrendoti di ricordi. Tutto normale! Non sei cambiato affatto!
Sì! Diciamo che in questo libro, il giudice ha una parte relativamente di secondo piano e si vede poco. Ma non lasciamoci fuorviare. C'è e si vede, soprattutto all'inizio e alla fine. Dunque... Toccalossi viene a conoscenza di un fatto alquanto strano e decide di fare una piccola indagine non ufficiale con il solito aiuto dei "suoi" uomini più fidati e con la loro collaborazione, alla fine, decide di far dar seguito a queste indagini in via ufficiale. Almeno, ha questa speranza. Trovare un giudice poi che sia d'accordo di riaprire un caso vecchissimo è un altro discorso.
La trama è il racconto di quello che succede tra quattro cugini, tutti eredi dello stesso zio, coinvolti loro malgrado in uno strano gioco che li porta a confrontarsi tra di loro e con il loro passato. E' il loro ritorno all'infanzia. Sono i ricordi sempre avuti, solo sopiti dal tempo che passa e che improvvisamente riaffiorano e la scoperta di una parte dimenticata del tutto. Come se fosse stata inesistente. Il tutto, in uno strettissimo intreccio con i ricordi dello zio che si intersecano alla loro storia per confonderci le idee e nel contempo darci un aiuto per la soluzione finale. Tutto questo, condito da dubbi. Perchè sono morti i genitori di ogni coppia di fratelli? Chi è la donna misteriosa? Che fine ha fatto?
Cherchez la femme, dunque. Ma non solo quello. Centazzo, da grande penna qual è, ci lascia intravedere la verità ma non la rende reale. Ci pone di fronte ad un bivio, invece. Credere a quello che a ragion veduta dovrebbe essere, oppure non credere; diventare scettici e non lasciarsi indurre in tentazione dagli indizi?
Personaggi ben strutturati, scrittura scorrevole, lavoro di scavo nell'intimità dei protagonisti, pregi e difetti, niente escluso.
Non il solito Toccalossi, dunque, ma libro da leggere senz'altro. Da iniziare e finire. Senza smettere.
Grande Roberto!

Myrtilla

2 commenti:

  1. Già inserito nella mia lista dei desideri!

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  2. E' diverso dal solito questo libro, Maga. Niente male comunque, soprattutto come scavo nel passato. I protagonsti rivivono cose che credewvano dimennticate o volevano dimenticare, visto che la vita li ha separati e cambiati.
    Ciao

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