lunedì 27 gennaio 2014

Giornata della memoria

C'è stato un tempo , nel secolo scorso, in cui tutto si è fatto nero. Non solo per colore politico ma anche per guerra, discriminazioni razziali, deportazioni, stermini, fame, malattie, distruzioni. Un periodo in cui la nostra Italia e buona parte dell'Europa ha vissuto con gli spettri del terrore e della crudeltà. Ebrei, omosessuali, zingari, cittadini comuni di idee diverse venivano deportati in campi di concentramento. Campi in cui queste persone, uguali alle altre in tutto tranne che in  un piccolo particolare, la religione, l'orientamento sessuale, l'etnia o semplicemente il sospetto altrui, hanno sofferto e sono state sterminate in nome di un'ideologia. E' vero che  sto parlando di quella  nazifascista ma non è mai stata l'unica: rossa o nera o verde quando priva della libertà e della vita sono alla pari. Gli estremismi sono sempre da condannare a mio modo di vedere.
C'è stato però, in questo periodo un anelito di umanità, di speranza, di solidarietà. Gente che ha rischiato la propria vita per aiutare chi correva il rischio di essere deportato. Giorgio Perlasca per fare un nome... Gino Bartali per farne un altro. Eroi silenziosi e timidi che però hanno risollevato l'onore della nostra terra. E chissà quanti altri ancora di cui non si sa e magari mai si saprà.
Ecco perchè la giornata del ricordo! Ecco perchè proprio il 27 gennaio, data storica di importante mondiale, data in cui i cancelli di Auschwitz furono abbattuti.
Ecco cosa non dobbiamo dimenticare! La parte malata del Paese e quella sana. Chi ha ferito il Paese e chi ha cercato di porvi rimedio. Incerottandolo come ha potuto e coi mezzi che aveva a disposizione.
Ecco perchè ricordare! Perchè simili tragedie non avvengano più! Perchè tutti abbiano uguali diritti anche nelle differenze.
E' questo che dobbiamo insegnare ai bambini, ai giovani.... a quelli che a scuola a momenti non studiano quasi più queste cose. Parliamone! Allarghiamo la loro conoscenza su certi fatti. Spieghiamo loro le cose perchè sappiano evitare che si ripetano. Perchè rendano onore alle vittime e ai tanti eroi sconosciuti che tanto si sono prodigati per rimediare al male del potente di turno.
Ricordare è memoria storica. Memoria nostra. Del nostro passato recente, del nostro futuro immediato. Lo sarà del nostro futuro più lontano.

Myrtilla

Amare lacrime
versa
la terra
Campi di grano
mai nato
Solo dolore e fame
Amare lacrime
fatte
di grida e di disperazione
innalzano
un fumo nero
da forni
che
non
cuociono pane
Amare lacrime
per figli insani
Disperate
per  figli annientati
Di orgogliosa maternità
per figli eletti.
Myrtilla

8 commenti:

  1. Ivano Brugnerotto di g+


    Assolutamente si, è diritto e dovere farlo.

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  2. Grandi parole, indelebili ricordi, importantissimi insegnamenti.

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  3. Mi ricordo che sia alle medie, che poi alle superiori si preferiva evitare la storia della II guerra mondiale per non approfondire ma negli ultimi anni qui nelle mie zone ed immagino in tutta Italia se ne parla già dalle Elementari e lo trovo positivo...salvo poi imbattersi in ben due discussioni che ho aperto in una community dove un utente afferma siano tutte falsità...
    L'uomo dimentica, e purtroppo ripete gli stessi errori. :-(

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  4. Io ricordo di averla studiata molto velocemente ai miei tempi... finisva la scuola e nnon c'era più tempo. O almenno quella era la motivazione ufficiale.
    Oggi, purtroppo ci sono troppi revisionisti/negazionisti che dicono che non è successo niente.
    Io, in casa, a ricordo imperituro, ho la carta d'identità del nono materno del lager di Norimberga. Non siamo ebrei. Semplicemente era un Alpino richiamato in guerra a 35 anni, entrato nella caserma di Pinerolo i primi giorni del settembre 1943 e portato in Germania su un carro bestiame verso l'11 di settembre. Tornò a casa nel 1945 dopo la fine della guerra. Tornò malato e nonn si riprese mai più!
    Sentivo mia nonna che raccontava di pacchi umanitari riempiti a fatica e lui, che al ritorno, le aveva detto che arrivavanno vuoti....

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  5. Bellissime parole e complimenti anche per la poesia!!

    Un bacio

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  6. Hai visto i nuovi deficienti che hanno imbrattato con scritte ignobili i muri dell'ex ghetto di Roma? La storia non insegna nulla a chi non ragiona con la propria testa!

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    1. Di deficienti è pieno il mondo! Purtroppo! E ce ne saranno sempre di più finchè continueranno ad esistere negazionisti, quelli che pretendono di togliere dall'insegnamento della storie certi pagine veramente dolorose.

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