venerdì 10 gennaio 2014

Il mondo nuovo/Ritorno al mondo nuovo


Salone del Libro di Torino 2013

Il mondo nuovo/ritorno al mondo nuovo
di Aldous Huxley
Oscar Mondadori, ultima edizione 1991






In un futuro molto lontano rispetto all'anno di pubblicazione del libro (1932) c'è un mondo all'apparenza perfetto. Sterile. Da cui le emozioni tradizionali e i sentimenti umani sono banditi. Insieme ad essi anche il libero arbitrio. Tutto è deciso già prima della fecondazione in cui i bambini vengono concepiti in un particolare istituto partendo da cellule ovariche scelte che sono fecondate in modo industriale e asettico da spermatozoi a loro volta scelti. Un mondo nel quale ogni bambino, dalla nascita, ha già il suo destino prestabilito ma non dal destino stesso. Dal potere. Il quale potere decide chi sarà alfa plus, alfa, beta oppure epsilon o gamma. In cui questi bambini vengono indottrinati al loro futuro destino attraverso un continuo lavaggio del cervello con l'insegnamento ipnopedico, cioè durante il sonno.
Un mondo in cui religione, arte, letteratura così come le intendiamo noi, vengono dichiarate proibite ed eliminate in quanto strumenti che possono minare la stabilità. Essere insomma causa destabilizzante della felicità preorganizzata portando felicità vera, dolore, gioia, rabbia, rivalità. Un mondo o meglio, un incubo in cui essendo tutto stabilito a priori,i sentimenti basilari dell'essere umano vengono sostituiti da quelli artificiali creati dal soma, una droga obbligatoria, la quale permette di rilassarsi, godersi la vita, fare vacanze particolari e mantenere la stabilità emotiva d'obbligo.
In cui, prendere coscienza della situazione e opporsi seppur debolmente, anche solo non partecipando ai divertimenti obbliigatori è punibile per legge. In cui soffrire per la perdita di qualcuno, parlare di madri o di parto è osceno.
Tutti felici, quindi. E' vero! Ma a quale costo?
La mancanza totale del libero arbitrio, della possibilità di scelta, perfino di quella di innamorarsi, sono costi troppo elevati. L'omologazione totale è un costo troppo elevato.
In questo nuovo mondo, Huxley vede il destino,(così come spiega nel Ritorno al nuovo mondo) fatto di regimi totalitari che hanno lo scopo di mantenere la stabilità travestita da felicità globale,non attraverso castighi eccessivi ma attraverso il condizionamento mentale. Non ti punisco ma ti convinco che sei felice.
Da una parte a questi livelli non ci siamo per fortuna ancora arrivati. Dall'altra parte, però, ad una sorta di forte condizionamento sì. Basta pensare ai programmi televisivi e alla massa enorme di informazioni anche pubblicitarie da cui veniamo subissati. Agli inviti a cambiare elettrodomestici perchè sono usciti quelli che più innovativi non si può. Alla necessità che tutto questo fa nascere in noi di cose a cui fio a pochi minuti prima no avevamo pernsato. Alle varie campagne politiche.
L'unica cosa che veramente rimpiango è che ancora non siamo riusciti a sconfiggere le malattie come invece succede nel mondo nuovo.
Per il resto, preferisco di gran lunga questo mondo anche se ci si arrabbia e ci si arrabatta per tirare a campare.
Myrtilla

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