lunedì 6 gennaio 2014

Le feste


Se ne è andato ormai Natale
restano l'albero con le gale
e il pastore che porta l'agnello
nel presepe bello bello.
Restano gli occhi luccicanti
dei bambini tutti quanti.

Passato è pure capodanno:
per festeggiarlo quanto affanno!
Ma per i patiti del veglione
non si può perdere questa occasione.

Ora arriva la Befana
la cara vecchina con la sottana
E' bruttarella la poverina
ma è sulla scopa sera e mattina
e si sa che dove vola, lassù,
mannaggia! Fa un freddo blu!
Nelle calze appese al camino
mette un dolce ed un giochino
ma se i bimbi son stati birbanti
porta il carbone. Speriamo a non tanti!


Dicono che con l'Epifania
tutte le feste si porta via.
Ma non disperate bambini cari
Carnevale arriva ed è come un safari
Non disperate bambini belli
fuori i costumi... sì, proprio quelli!
Da Uomo Ragno, orsettto o da fata
sarà per tutti una bella giornata.

Magari però fermatevi un attimo a pensare
a chi non ha nulla da bere o mangiare
a chi non ha casa vestiti e amici
Son tanti i poveri infelici!
Se non avete altro da dare
un sorriso potete donare.
Una mano tesa per un fare un gioco
Le braccia avanti per un abbraccio.
Che dite? Vi sembra poco?
Per chi non ha nulla è come un miraggio!

Myrtilla



ps le gale dalle mie parti sono i fiocchi, quelli belli grandi e colorati

2 commenti:

  1. ...dalla veceta, una gambetta, vecchio detto popolare della terra di origine dei miei Genitori di cui spero di non aver errato la trascrizione e che immagino faccia parte di una filastrocca più estesa e comunque si riferisce alle luminosità della giornate che dall'Epifania iniziano ad allungarsi.
    Namastè, Patricia.

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    1. Ciao illusione, questa non l'avevo mai sentita... ricordo che mio suocero diceva sempre.... a santa Lucia el pas di na furmija, a Natal el pas d'in gal.
      A santa Lucia il passo di una formica, a Natale il passo di un gallo...
      Questa della befana però mi è nuova.
      Buon pomeriggio|

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