domenica 5 gennaio 2014

Scrivere, perchè?

Parlando dello scrivere e dei miei scritti, avevo chiesto ad una amica di darmi cinque parole a sua scelta, parole qualunque, per vedere se riuscivo a tirar fuori un racconto. Il racconto è nato, Il candelabro, postato pochi giorni fa.
Perdonatemi ma lo ha letto in anteprima eglielo dovevo e  gentilmente si è complimentata.
A parte la sfida di dover scrivere partendo da parole che io personalmente non avrei mai scelto, le ho risposto che a volte ci vuole uno stimolo esterno. Come un soffio d'aria fredda sul viso per avere quella scossetta che ti fa smuovere.  Che dà una sferzata alla fantasia.
Da sola poi mi sono chiesta perchè scrivo. L'ho sempre fatto, quasi al limite della grafomania ma una domanda così diretta non me la ero mai posta.
La risposta comunque è stata ingenua. Perchè mi piace, ecchecavolo!
Poi, in questi giorni leggendo  Il cacciatore di aquiloni (presto ve ne parlerò perchè è bellissimo!) ho trovato la vera risposta. Nella prefazione del libro, Hosseini dice "in fondo per me scrivere è sempre stato il modo per raccontarmi una storia".
Ecco! Verissimo! Risposta valida anche per me. Lapalissiana forse per questo mai considerata. Pur avendo letto e pur continuando a leggere, si tratta pur sempre di storie altrui. Ci sono libri di cui sono veramente innamorata e che ho fatto miei ma me ne sono appropriata senza nemmeno chiedere il permesso. Un po' come una cleptomane è costretta a rubare un rossetto in un supermercato.
Le storie, i racconti, le poesie e le filastrocche che scrivo invece sono mie. Personalissime storie delle quali ne son tanto quanto voi, quando incominciano.
Già! Perchè anche se posso partire con una idea di massima, a volte anche molto vaga, spesso molto vaga, la storia mi prende la mano e va per conto suo. Posso sapere da quale punto parte ma non saprò mai dove arriverà fino alla parola fine. Carta e penna... sì, non ridete! Al pc normalmente le copio. Se voglio seguire il filo dei miei pensieri, se voglio andare dove i miei piccoli personaggi mi vogliono portare devo usare carta e penna. Tra la mia mente e l'agenda c'e un sottile filo, una sottile ragnatela sulla quale la storia riesce a scorrere. Con la tastiera il legame non è ancora nato.
Dicevo prima che ho sempre scritto, fin da piccola ma allora l'unica lettrice ero io stessa. Nessun altro. In fondo un po' mi vergognavo pure. Adesso invece ho deciso di confrontarmi con altre persone ed è anche per questo motivo che è nato il blog. Ho scoperto che mi fa piacere avere pareri, consigli, giudizi su quello che scrivo.
Quindi, storie mie, storie che però hanno smesso di restare rinchiuse, che non non vogliono più essere private. A disposizione di chiunque abbia cinque minuti di voglia di leggerle.
Un saluto caro, Myrtilla

9 commenti:

  1. carla valentini5 gennaio 2014 15:04

    Sei una bravissima Patricia:

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  2. Ormai hai acquisito un nuovo Fans (preferirei Affezionato Lettore), a conferma che l'istinto anche questa volta non sbagliava.
    Se ho ben capito, amiamo entrambi scrivere su carta per poi eventualmente riscrivere i nostri pensieri attraverso la tastiera per condividerli...nel mio caso non in un blog in quanto pur avendone già gestiti non sono mai stati personali ma attraverso la corrispondenza della moderna posta elettronica e quando ero più giovane (ho superato i 50...) attraverso le PPTT.
    Mi hai anche rammentato un compito in classe degli ultimi anni delle superiori, in cui la Prof. di Lettere ci diede dei riferimenti su cui basarci per descrivere la vita del paese in cui vivevamo e fu talmente entusiasta di come lo redassi che lo fece leggere anche ad una sua Collega. Ma Io, non capii cosa Vi aveva trovato così di straordinario in quanto mi ero semplicemente limitato a seguire le sue tracce semplificandomi notevolmente il compito...
    Amo leggere (di tutto) e conseguentemente scrivere, ma odio chi di primo acchito tende a giudicarmi per il lavoro da Artigiano per poi doversi ricredere per come mi esprimo.
    Namastè, Patricia.

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    1. Ti ringrazio illusione possibile (Mauri vero?). E' un vero piacere per me!
      Qualcosa in comune l'abbiamo a quanto pare, quella che io chiamo "grafomania" ad esempio, poi ' amore per la lettura e la scrittura... pure l'età....
      In più anch'o odio quelli che sono giudizi dettati da gelosia o ignoranza. Ignoranza intesa cone non voler capire che in fondo in fondo nonho studi partcolari, non ho mai fatto corsi di scrittura... non mi considero una scrttrice. Però ci sono anche quelli. Come c'è chi loda per eccessivo affetto anche quando non sarebbe il caso, c'è chi critica tanto per... accettiamoli così come vengono. Tanto ci saranno sempre. Sta poi a noi, stabilire gli eccessi sia da ujna parte che dall'altra e stare...nel mezzo. Bilanciarsi senza eccedere nell'eccessivo abbattimento o nell'eccessiva euforia a secnnda dei giudizi.
      Sì, lavoro da Artigiano.... mi piace!
      Grazie ancora e buona befana!

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  3. Ciao cara Patricia... ben ritrovata! *.*
    Riporto col tuo permesso un pezzettino del tuo ultimo post:
    "Posso sapere da quale punto parte ma non saprò mai dove arriverà fino alla parola fine."
    Credo che sia la prerogativa della fantasia in generale... ho riconosciuto parte di me in questa frase quando creo qualcosa a mano (non mi riferisco allo scrivere però, non sono per niente brava in questo eheh).
    Però, ho sentito l'esigenza di partire da questa frase come esempio, per dirti semplicemente che il tuo modo di scrivere mi rapisce, perché racconta cose, esprime pensieri di gente semplice, genuina... ed è questa la tua forza principale secondo me, sei vicina al prossimo nei tuoi racconti. Tu esprimi con spontaneità semplicemente la tua, ma è intrisa in un'anima di immedesimazione. In sintesi, mi piace molto il tuo modo di scrivere, complimenti!
    Jenny

    Ps. E buona dolce befanellaaaa! La preparerai anche ai tuoi piccini pelosetti? *.*

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  4. Wow! Jenny.. un commento così lo stampo e lo incornicio!!!!!! Ti ringrazio moltissimo per le tue belle parole. Non so che dire... fose, solo che le esperienze della vita, soprattutto quelle negative, ti fanno cambiare dentro. Queste e il passare degli anni fanno vedere le cose in maniera molto diversa da come le vedevi da giovane. Maturi giorno dopo giorno e osservi con più profondità. La superficie non fa più per te. Vuoi andare un po' più giù Guardare oltre...
    Un bacione grandissimo a te! E buona Befana!
    Per i pelosetti? Per loro è sempre la Befana.. pensa che la Mirtilla si è alzata in punta di unghie per cercare di rubare una fetta di panettone...

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    1. Il tempo che passa di solito vien visto da molte persone come un aspetto negativo, che serve da monito per evitare alcuni errori fatti e non sprecare il suddetto in superficialità. Ma secondo me, e deduco anche secondo te da come scrivi, il vero significato dello scorrere del tempo è la possibilità di diventare pilastri per qualcuno, un esempio di vita, di saggezza, un punto di riferimento... creando complicità e soprattutto sapendola coltivare e mantenere grazie alle proprie esperienze che solo grazie al "sempre più tempo trascorso" , è possibile.

      Riguardo ai pelosetti che si ergono sulle punte delle unghie ahhahahaha mi hai regalato una fragorosa risata... ho immaginato la scena guarda!
      Un bacione anche a te *.*

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    2. Diciamo che invecchiare non piace a nessuno. Però... visto che la scelta non è molta bisogna accontentarsi. La cosa importante è non sentirli pesare troppo questi anni. Poi, imparare dalle esperienze anche se non sempre è facile. Il rischio di continuare a fare errori è comunque enorme. Siamo tutti esseri umani. E per fortuna, aggiungo.
      Quanto al punto di riferimento è decisamente bello esserlo anche se forse anche qui chiediamo troppo. La cosa che conta è esserci quando qualcuno ha bisogno.
      Ciao carissima!

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  5. Dimenticavo... troppo confusi per itanti complimenti... :))))
    Li ho visti i tuoi lavori! Carinissimi!!!! Brava! Poi a me è smepre piaciuto usare le mani. Sono strumenti eccezionali!
    Ciao

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    1. Si, sei stata la prima a commentarne uno e mi ha davvero fatto piacere ;)
      Grazie ancora. A presto!

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