giovedì 16 gennaio 2014

Vittorio Alfieri

Illustrissimo mio concittadino nacque il 16 gennaio del 1749 ma egli stesso nella sua biografia scrisse.... "Nella città di Asti, in Piemonte,  il dì 17 gennaio  dell'anno 1749 io nacqui diobili, agiati e  onesti parenti".
Perchè questa differenza? Forse perchè il personaggio Vittorio Alfieri è sempre stato molto ribelle, disordinato nella vita. Come scrisse egli stesso, visse  con la madre rimaritata da cui ebbe una pessima educazione, leggasi grande negligenza che lo portò a vivere  ossessivamente nel lusso tra amori sciocchi e vili (le sue conquiste erano quasi tutte donne sposate).
Questo fino al riscatto morale che comporta un accanito impegno nello studio. Notissima è la frase "Volli , sempre volle, fortissimamente volli" come pure la leggenda che si sia fatto legare intorno al platano del giardino di casa per non poter sfuggire allo studio.

Che dire? Buon compleanno Toju!

Sotto, uno dei due sonetti in piemontese scritti  nel 1783.
Tanto per dire che Toju 'l rus (Vittorio il rosso, di capelli) aveva un caratterino niente male!

« Sono duro, lo so, sono duro, ma parlo a gente
che ha l'anima tanto fiacca e sporca
che non c'è da stupirsi se a questa cricca
io piaccio appena all'uno per cento.
Tutti si imparano a memoria il Metastasio
e ne hanno piene le orecchie, il cuore e gli occhi:
gli eroi li vogliono vedere sì, ma castrati,
il tragico lo vogliono ma imponente.
Eppure io non mi do per vinto finché non si decida
se sul palco si deve tuonare o solfeggiare,
agitare i cuori o accarezzarsi un poco l'orecchia.
Giàcche in questo mondo bisogna che si rida l'uno dell'altro,
io ho un piccolo dubbio che voglio ben bene rimasticare:
se sono io che sono di ferro o gli italiani di fango. »
Vittorio Alfieri

5 commenti:

  1. ti seguo se ti va di unirti al mio!http://ciochehoimparatodallavita.blogspot.it/2014/01/sacchi-e-pannelli-di-polistirolo-di.html

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    1. Ciao EZia, grazie. VAdo subito a vedere

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    2. Grazie del suggerimebto. Ci sono cose interssanti. Ciao

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  2. Incisivo sonetto, sicuramente scritto da un uomo che ne ha ricevute di delusioni, ma che ognuna di esse lo hanno portato ad essere più fiero di sè, con la consapevolezza che a volte bisogna difendere la proprio dignità a denti stretti... anche con chi credevi ti capisse.
    Almeno è la mia modesta interpretazione... comunque vuol essere una scossa per ognuno a suo modo. Una dignitosa protesta!

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    1. Ciao Jenny, diciamo che può ancora considerarsi attuale questo sonetto.
      Di certo Alfieri aveva la lingua pronta ed un caratterino niente male tanto da passare dal dolce far niente (la negligenza di cui lui stesso parla nella sua autobiografia a causa della educazione troppo morbida) allo scrivere opere quali il Saul oppure Antonio e Cleopatra,
      Di certo era precursore di tempi in cui sovente il successo di un uomo si misura dalle conquiste femminili. Ne ha avute tantissime, per lo più donne sposate. Amava il rischio forse in un periodo in cui la disfida a duello era normale quando bisognava difendere l'onore.
      Grande viaggiatore anche e grande osservatore.
      Toju el rus, come lo chiamiamo noi astigiani in dialetto a causa non solo del nome ma anche della capigliatura rossa, è stato decisamente un personaggio. Di sicuro il figlio più noto della mia città anche se, confesso con grandissimo rammarico, a scuola non ce lo hanno mai fatto studiare! Grave pecca!
      Ciao carissima e buona giornata

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