venerdì 28 febbraio 2014

Aspettare


Quando aspetti il tempo si ferma. Arrivi, ti siedi, guardi l'ora e quando la ricontrolli ti accorgi con stupore che son trascorsi appena cinque minuti. Solo cinque minuti! Eppure son durati un tempo infinito!
Nella sala d'attesa medica non c'è ancora nessuno. Sei sola, seduta su quelle sedie scomode in attesa che arrivi chi attendi con ansia, timore e insofferenza. E vorresti essere ovunque ma non lì. Per lo meno vorresti che ci fosse qualcun altro per parlare. Così il tempo trascorrerebbe più in fretta. O magari, no! Tanto lo sai già che in una sala d'attesa di un medico di paese le chiacchiere son sempre le stesse. Ci si conosce tutti. Vita morte e miracoli. "Io ho avuto.... Mi è successo... ma tu pensa che credevo di avere... ma lo sai che Tizio e Caia si sono separati dopo x anni di matrimonio? Ma perchè? Eh... sapessi!!!!". E giù supposizioni, invenzioni, informazioni di quarta mano riportate dal gazzettino del sentito dire.
No! Conoscendoti e sapendo quanto poco ami i pettegolezzi, certe ciance campate per aria.... che nervi! Meglio essere sola! Almeno un libro però....
E così, pensi. A cosa devi fare nella giornata, a quella telefonata da non dimenticare perchè urgente, a cosa preparare da cena.... da pranzo no, tanto sei sola con tua madre e fate veloci. Basta aprire il frigo e qualcosa si trova.
La mente, però, torna sempre allo stesso pensiero. Non riesci a cancellarlo mai del tutto... quel medico!
Poi, arriva. Spariscono i pensieri di colpo. Tocca a te. Ti butti ed entri. Dopo... si vedrà!
Myrtilla

11 commenti:

  1. Meglio esser soli con i propri pensieri, in determinate situazioni. Se poi ti ritrovi con una buona memoria, non è molto piacevole sentirsi ripetere cose che l'interlocutore di turno ti aveva già detto l'ultima volta che vi eravate visti, ma essendo educato lo riascolti dimostrando interesse e intanto attendi (lo preferisco ad aspetti) che il tempo passi... :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, a volte, meglio essere soli o non conoscere nessuno. Difficile in un paese dove tutti sanno vita morte e miracoli di tutti... due mila anime... cosa vuoi che siano!!!! Altro che conoscersi e spettegolare.... ascoltare e per forza. Riascoltare pure. Non si possono mandare a stendere gli altri solo perchè hanno voglia di parlare...
      Ciao Mauri

      Elimina
  2. Ultimamente, a causa di una salute diven5ata improvvisamente cagionevole, dopo 44 anni di salute di ferro...! mi sono trovata spesso in varie sale d'attesa. Momenti eterni, interminabili, in cui anche in mezzo a 100 persone, sei sola, con la tua paura, e tutte le nuove vulnerabilità che scopri di te.
    In certi momenti...il sento persino il rimbombo della mia anima!
    In bocca al lupo, per tutto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao pinkg, so cosa intendi dire.... se riesci ad isolarti dal resto delle persone, altro che il rimbombo dell'anima...... senti anche la paura che ti corre dentro come un topo in trappola. E invece in trappola sei tu proprio a causa sua.
      Guarda... sinceramente, sono 18 anni che viaggiamo in oncologia... ogni volta è uguale... passa il tempo ma non la paura, non l'affanno non l'ansia.
      Io per adesso vado bene... po si vedrà. Spero per te che i problemi si risolvano benissimo alla faccia di tutte le malattie e le sfighe del mondo.
      Un bacione grande! Ciaoooo

      Elimina
    2. Leggo che va per il meglio. Ne sono contenta cara. Un baciobacio al quadrato

      Elimina
    3. Sì, Farfalla, grazie! Però, sai come è... siamo tutti sotto le stelle....
      Bacione one one

      Elimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. Bellissimo articolo Patricia :)
    Certe volte quando aspetti è veramente meglio essere da soli! Soprattutto se aspetti qualcosa che ti stressa o che ti preoccupa...avvolte la gente attorno puo solo agitarti di più oppre creare quel rumore allarmante che ti soffoca e nn puoi nemmeno restare li ad aspettare...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao carissimo, come hai ragione!!!! A volte non ha voglia di sentire e tutte quelle chiacchiere danno fastidio. Irritano. Bisogna imparare anche a sopportare tante volte. Io rispondo un paio di volte stringata stringata e poi mi limito a sorridere. Mi riterranno superba ma poi.... tacciono!!!!!
      Ciao e buonna domenica!

      Elimina
  5. Ehhh questo è il dramma di vivere in un paesino piccolo!! Da quando mi sono trasferita vivo la gioia del fatto che qui nessuno mi conosca.. bello, tranquillo, potrei uscire di casa in ciabatte che nessuno ci farebbe caso..
    Dal medico però, un buon libro è sempre la compagnia che preferisco! ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lu v, il libro è sempre in borsa. Mai dimeticarselo! Un po' per isolarsi e un po' perchè se l'attesa diventa lunga almeno si ha qualcosa che ci aiuta senza rumore.
      Ciao cara buona domenica

      Elimina