martedì 11 febbraio 2014

Diffidenza

Ma diffidenti si nasce o si diventa? Voglio dire... la diffidenza è in un gene del nostro dna, oppure si acquisisce strada facendo, giorno dopo giorno,  a causa delle fregature che ci becchiamo inesorabilmente dalla vita?
Difficile stabilirlo con matematica sicurezza non essendo scienziati e  non volendo comportarsi come i tanti pseudo scienziati che popolano web, carta stampata o programmi tivù.
Io poi, non ho studi particolari per poter dicharare con matematica sicurezza l'unica verità assoluta. Non sono così presuntuosa. Mi limito a pensare. A fare mente locale su questi anni ormai alle spalle in cui ho vissuto. Cosa mi è successo e cosa invece avrei voluto succedesse. Un cammino a ritroso che mi porta a scoprire quante sono le fregature grandi e piccole che mi sono beccata come porte sbattute in faccia.
E da tutti! Cosiddetti amici o conoscenti o datori di lavoro e colleghi...  saranno passati anni ma fanno ancora male. Molto  meno di prima, però un pochino, sì.
Eppure...nonostante questo, la diffidenza in me non cresce troppo. Si limita a tirar su la testolina ogni tanto quando qualcosa istintivamente mi suona strano ma poi la rinasconde sotto l'ala come un colombo che vuol dormire.
Sicuro come l'oro che così di fregature me ne beccherò altre. Ma non ci posso fare granchè. Sono fatta così! Non che sia credulona, per carità. I dubbi mi vengono e me li studio anche bene per capirne l'eventuale validità. Però poi riesco sempre a intravedere la possibilità di sbagliarmi. E li metto a tacere. Come se mi sentissi in colpa a dubitare.
Quindi, forse la diffidenza non è iscritta nel dna.  I sensi di colpa sì, però.
O è  l'educazione che impartivano una volta che è più dura del granito da abbattere.. quella del con cosa ho fatto per te....
Di certo c'è solo una cosa, per me. Quando mi hai fregato una volta, niente sarà più come prima. All'apparenza magari sì ma il tarlo del dubbio roderà molto di più. E il colombo della diffidenza faticherà molto di più a tornare a dormire.
Myrtilla

14 commenti:

  1. Dice Stefannia su g+

    Guarda Patricia .. Io non sono diffidente ... Do fiducia a tutti ma credimi nel momento in cui la persona mi frega o mi prende in giro o fa la doppia faccia... Con me ha chiuso.. Purtroppo io sono così .. E quando chiudo .. Chiudo... Il fratello di mio marito e la sua simpatica mogliettina ne sanno qualcosa del mio chiudere... 

    Rispondo io:

    Sai, STefania, un conto è essere bravi e buoni un conto è essere fessi e lasciare che gli altri ci pestino. Anch'io, quando chiudo, chiudo. Purtroppo ho avuto modo di scoprire che non sempre è possibile chiudere la porta completamente. Quelle persone che volevo fuori dalla mia vita per un motivo o per l'altro rientrano. Ma parlo dell'uscio di casa. Quello del cuore, no! Quello nessuno può forzarlo e se è chiuso, è chiuso.

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  3. Da g+ dice Cinzia Doc

    Non si nasce diffidenti, lo si diventa...
    Ciao Patricia! :))

    Io rispondo:

    Ciao Cinzia. Lo penso anch'io. Purtroppo la vita insegna e più batoste si prendono e più si diffida
    Ciaoooo

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  4. Da g+ Roberta C

    Più batoste si prendono più la diffidenza cresce è come una corazza che ti ricopre! Nella vita bene o male tutti prendiamo delle fregature e sono quelle prese da persone a cui tenevi tanto che ti fanno crescere la diffidenza. È inutile nasconderlo le batoste fanno molto male ti mettono in ginocchio!

    Risposta mia


    Altrochè Roberta C! E se sono inferte da persone a cui si tiene molto sono anche peggio!

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  5. Dice Sinforosa c su g+

    Penso che entrino in gioco tante variabili. Lo vedo nei bambini piccoli, purtroppo ci sono piccolissimi già diffidenti e permalosi.
    È ovvio che se non corretto, questo atteggiamento, si incancrenisce fino a far diventare "quella" persona diffidente. Peccato.
    Ciao carissima
    sinforosa

    Rispondo io:

    Ciao Sinforosa.anche questo è vero e nessuno meglio di te lo può dire visto che sei sempre coi bambini. Però, una cosa mi chiedo..... questa diffidenza in bambini così piccoli, non è forse dettata anche dall'educazione impartita in casa? Fai attenzione a questo... fai attenzione a quello... non parlare con gli sconosciuti....
    In più, non può anche essere una imitazione del comportamento dei genitori? in fondo i piccoli sono schermi bianchi sui quali noi "scriviamo" quelle che consideriamo le regole primarie necessarie a vivere in questo mondo. E loro assimilano come spugne, anche se a volte non pare.
    Ciao carissima. Buona giornata

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    1. sinforosa c
      Ieri alle ore 18:09

      Esatto, Patricia. Ecco le famose variabili di cui parlavo. Senz'altro ciascuno nasce con una sua "impronta" originalissima e personale, ma poi c'è tutto il corollario che condiziona.
      Buona serata

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  6. Nel mio piccolo penso di poter confermare quanto scritto sopra: mi riferisco ai bambini.
    Ho avuto modo, sia in famiglia che fuori, di stare a contatto con molti bambini e sono semplicemente delle copie dei genitori o comunque dei tutori, ma in miniatura.
    Aspirano a fare tutto ciò che vedono fare, perché per loro è una novità e per noi grandicelli è un insegnamento da impartire... e se vieti loro qualcosa, è come se si sentissero in qualche modo rifiutati e quindi si ribellano continuando a fare ciò che non si deve, per voler solo attirare di nuovo l'attenzione su se stessi.
    I piccini sono un mondo tutto da costruire e se le fondamenta dei palazzi sono marce (coloro che si prendono cura di tali), crolleranno presto anche loro in vizi e comportamenti non proprio esemplari.
    Per quanto mi riguarda, credo che i genitori debbano autocontrollarsi e mediare tra consenso e negazione... troppi consensi generano vizi, troppe negazioni repressioni (e francamente non so quale sia la cosa peggiore).
    Penso che una buona educazione debba essere rigidamente fondata su valori, negazioni necessarie, senso di responsabilità, tutto condito da modi amorevoli e "no" decisi. Ma un bel giorno i modelli di vita dovrebbero accettare la realtà e raccogliere i frutti di ciò che hanno coltivato, dando fiducia ed appoggio al proprio figlio che di certo con quella educazione non è diventato una brutta persona, quindi accettare che sa cavarsela da solo ed essere soddisfatti del loro "lavoro" su di lui, piuttosto che essere dispiaciuti di non poter più "controllare" tutto ed avere sempre l'ultima parola.
    Facendo ciò, rischierebbero di trasformare tutto il loro impegno nell'educazione in un'incomprensione perenne... generando quindi DIFFIDENZA.
    Questi adulti, se non prenderanno coscienza che la causa di questo decorso è solamente una paura enorme di perdere il proprio figlio, diventeranno persone diffidenti perché ferite da chi più credevano, da chi li ha generati (tanto potrebbero diventare persone strafottenti, tanto persone molto fragili e sentirsi non adatti in nulla, cercando incondizionatamente affetto e affetto).
    Vabè! Non sono madre e non parlo da esperta, ma penso che la consapevolezza della realtà sia la prima cosa per fare tutto... e questa è impossibile senza riflessioni mirate su se e sul vissuto di chi ci circonda, perché di base siamo istintivi, siamo animali non dimentichiamocelo.

    Accettando caramente il tuo bacione sincero, ricambio e ti ringrazio per dar modo a noi tutti di sviscerare qualche riflessione chiuda dentro... perdo sempre il senso del tempo quando leggo e scrivo qui eheh

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    1. Ciao stella. grazie della tua partecipazione. Hai detto cose sensate. Molto!
      Concedere e negare. Mai ricattare. Premiare e punire (con giudizio ovvio! Senza pestare nessuno!) Sempre secondo la necessità e al momento opportuno.
      Non è semplice essere genitori, credimi! Una persona se ne rendo conto soltanto quando passa dal'altra parte della barricata. Prima figlio e poi genitore. E' un piccolo trauma personale. Si vedono le cose in modo diverso e quello che prima pareva sbagliato, come figlio, dopo diventa giusto come genitore. Cambiando posizione in famiglia, cambia anche la prospettiva delle cose.
      Quanto al lasciare liberi i figli ad un certo punto, è sacrosanto. Come hanno fatto i nostri genitori con noi. E così proviamo lo stesso senso di abbandono che hanno provato loro ai tempi andati. Ricorda però che anche se ci fidiamo ciecamente dei figli, sono sempre i nostri bambini per noi... quelli che abbiamo tenuto in pancia, cresciuto, ai quali abbiamo insegnato a colorare o ad andare in bicicletta. E sempre i nstri bambini resteranno anche se saranno sposati e con figli loro. Ci si fa da parte perchè è giusto così! Perchè così deve essere proprio per non creare quel senso di inadeguatezza in loro. Ma chi pensa al genitore che ritiradosi dalle decisioni dei figli, lasciandoli liberi, suppur con orgoglio e soddisfazione per i risultati, si sentono loro stessi vittime di abbandono? Perchè, diciamoci la verità.... anche se a volte vi diciamo ma quando ti sposi? ma quando ti fai una famglia tua? il vedervi uscire di casa per noi genitori è una coltellata! La maggior parte di noi è capace a non dimostrarlo ma dentro di sè, sanguina.
      La ruota della vita però gira così....
      Ciao bella!!!!

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    2. Eh si! Lo so bene... pensa che i miei sanguinano tutte le volte che vado a lavoro, nonostante prima dicessero "speriamo che trovi un lavoro presto così ti sistemi" ^_^ Mi fa ridere affettuosamente la cosa, perché penso di capire il conflitto che provano dentro tutte le volte... seppur quello materno è più forte ed imparagonabile a qualcun altro, credo che tale conflitto sia simile a quello che provo io le volte in cui mi metto da parte in altri ambiti con altre persone, prediligendo i loro interessi e bisogni.
      Vabè non la tirerò per le lunghe questa volta, ma solo questa volta ti risparmio hihi
      Un bacione Patri e grazie per la tua pazienza che sembra infinita nel considerarmi, rispondermi e perfino rileggermi come ora ^_^

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    3. Jenny, ma lo sai perchè ho aperto il blog'? Per confrontarmi con altre persone, per scambiare opinioni e pareri.. non mi importa se potrebbero anche non essere uguali o inn sintonia. Se c'è un confronto civile...
      Quindi NON ringraziarmi per la pazienza!!! Scrivere e leggere i commenti e rispondere e il motivo per cui sono qui..... poi, se mi leggete, vuol dire che di pazienza ne avete anche voi.... ahahahahahahah

      ps per il tuto commento ti do ragione, E' così! Ciaoooo

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    4. ahahahah dipende dai punti di vista sempre, hai ragione!
      Un piacere leggerti, soprattutto quando siamo d'accordo muahahah

      Vedo all'orizzonte un altro premiooooo *.* L'allieva supera il maestro hihi

      Ps. Ci tengo a precisare che il commento "l'allieva..." era riferito solo al contesto tag.... in altri ambiti non sono per nulla maestra a tuo confronto ^_^ Baci!!!

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    5. Ciao bella!

      ps ogni giorno tutti quanti impariamo qualcosa di nuovo. Chi crede di on aver niente da imparare è solamente un presuntuoso. Smack!

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  7. Sai che ogni tanto vorrei essere diffidente? ma diffidente davvero, tenermi quel margine di sicurezza, per non beccarmi la badilata in faccia, magari almeno solo qualche volta... ma non è proprio nel mio dna. Parto bene e poi ci ricasco. E poi.... badabam! Di nuovo...

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    1. E non sei l'unica Carla... badilate tante. Da persone diverse magari però..... però nonostante le batoste delle persone mi fido. Fino al momento in cui mi fregano... è da lì in poi le cose cambiano. La persona che mi ha fregato una volta dificilmente riuscirà a farlo la seconda. Ci sarò sempre qualcun altro però a prendere il suo posto e a "badilarmi" di nuovo!
      Ciao cara, buon pomerggio

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