domenica 23 febbraio 2014

Governo Renzi!


Allora... governo Renzi!
No! Non voglio parlare di politica. Voglio fare polemica. Sì! Da donna voglio proprio far polemica. In questi giorni si è fatto tanto battage pubblicitario sul fatto che nel governo Renzi ci siano molte donne. Non ricordo di preciso il numero ma forse la metà o quasi.
E' questo che mi dà fastidio! Dio Santo! Siamo nel 2014, in un paese che si presume civile e civilizzato e stiamo ancora a stupirci, a restare a bocca aperta come dei balenghi (babbei) perchè sono state nominate donne ad una carica politica? E quante poi!!!! Ma scherziamo? In un paese veramente civile e civilizzato le quote rose non dovrebbero nemmeno esistere! Si dovrebbe guardare alla capacità, alla competenza. Si dovrebbe essere nominati a certe cariche in base a queste capacità e competenze. Al di là del sesso! Che importa se quel ministero è stato affidato ad una donna o ad un uomo? L'importante è che sappia quello che fa! Che per l'incarico ricevuto abbia le nozioni e la preparazione, doti necessarie per svolgere bene il compito.... commettendo meno errori possibili.
Queste quote rosa.... Ho capito che in tutto il mondo e soprattutto in Italia le donne sono ancora discriminate.. che a parità di potenzialità e valore e titolo di studio si preferisce un uomo... che a parità di impiego una donna percepisce uno stipendio inferiore.. però che necessità c'è di strombazzare tanto il numero delle donne nominate? Perchè non chiedersi invece se sia loro che i loro colleghi uomini sono all'alteza del compito? Se sono state/stati scelti con buonsenso? Se sono al posto giusto?
A me, sinceramente, questa faccenda dello strombazzare continuamente il numero delle ministre sa tanto di propaganda politica. Per carità! Non voglio togliere i meriti a nessuno nè tanto meno denigrarlo, sia chiaro! Ripeto però che mi pare un modo per cercare di colpire e affondare l'elettorato femminile nella sua totalità. Come se le donne che ne fanno parte, apprezzando oltremodo il fatto che le elette sono numerose, non fossero in grado di capire o notare eventuali errori da parte di chiunque. Come se queste donne fossero disposte a perdonare errori solo perchè chi li ha commessi è un'altra donna.
E poi, scusate ma.... e se per caso in un qualunque governo capitasse (ho seri dubbi però....) ... dicevo.. se capitasse che le donne fossero in maggioranza cosa faremmo? Le quote azzurre????
Myrtilla

10 commenti:

  1. Ciao ^_^
    Hai perfettamente ragione in quello che dici.. Ma a guardare il curriculum di certe ministre (e anche di certi ministri) io piuttosto ne avrei volute di meno..
    Prendi per esempio la "ministra" della salute.. Laureata in medicina? noo.. Laurea in scienze infermieristiche? nooo.. una qualunque laurea? Neanche! Non è neanche laureata.. Abbiamo un ministro della salute che ha solo il diploma classico.. Cioè una vergogna.. Ci vorrebbe gente più competente in ruoli come questi.. Ma come sempre molte delle ministre diventano tali solo perché gnocche o perché amiche/amanti/parenti di, e non per competenza.. Ovviamente il discorso vale anche per i ministri uomini..
    Che dire..per me è tutto uno schifo là dentro.. E te lo dice una che sta per laurearsi in scienze politiche internazionali quindi.. un bacio!!

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    1. Ciao Marilisa, quello che hai detto è giusto ed era proprio quello che scrivevo io dicendo di chiedersi se la persona a cui è stato affidato un certo ministero ha le basi, le nozioni le capacità per lavorare. Sarebbe troppo semplice però mettere un medico al ministero della sanità... un medico bravo saprebbe di cosa ha bisogno realmente questa sanità italiana che sta cadendo in fascio per sprechi incredibili (abuso di accertamenti in casi in cui non c'è l'effettiva necessità, acquisto di materiale a prezzo alto solo perchè la ditta che lo fornisce è imparentata con.... eccetera, così facciamo prima).
      Qui non si tratta di scegliere uomini o donne. Si tratta... si tratterebbe di scegliere la persona giusta per... ma che ci vuoi fare? E' talmente lapalissiana la cosa che ormai più nessuno (di quelli che devono scegliere i ministri) ci fa caso.
      Ciao carissima. Buona domenica

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  2. Io non seguo molto la politica, perché mi ha davvero nauseata! Tuttavia concordo perfettamente con quello che hai scritto: la partecipazione delle donne dovrebbe essere cosa ovvia!
    Purtroppo ha ragione anche Marilisa nel commento qua sopra...
    E poi ci domandiamo come mai l'Italia non vada avanti...

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    1. Ciao koko. Anch'io come te sono stufa, stanca e nauseata di questo modo di fare politica, atto più a ripararsi il didietro che al vero compito della politica: provvedere alla nazione nella sua complessità fatta di persone che lavorano, pensionati, disoccupati, malati, invalidi, bambini che stanno per nascere o che stanno crescendo.
      E' tutto questo che non vedo più, qualunque schieramento ci sia al governo.
      E' questo che mi fa rabbia e paura.
      L'Italia andare avanti??? E' già tanto se non affonda nel Mediterraneo
      Ciao carissima

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  3. Hai fatto un ottimo e grande discorso di valore e concordo con te che parlare di quote rosa non ha senso e non è qualificabile. Bisogna solo e solamente parlare di capacità, competenze, idee, passione nel fare e dare, e quant'altro vorremmo aggiungere nei termini. Tutto questo è un retaggio di una secolarizzazione maschilista, e te lo dice un uomo (lo affermo e lo confermo a dispetto di chiunque), che la figura della donna è semplicemente di contorno al pavone uomo che a seconda della posizione sociale che occupa deve avere la bellezza di livello di una femmina, che spesso pare una oca giuliva che sedimenta perfettamente la visione posta in essere, e così si sente più macho e più uomo. Eppure valorizzare la donna, ma non perché debba essere l'uomo a farlo, ma la donna stessa in quanto mette in campo la sua testa e non il suo corpo, le sue idee e non le sue curve, il suo cuore ed anima e non la sua bocca ed il seno, la sua determinata passione per affrontare i problemi e le questione e trovarne le soluzioni e le strade per trovarle e non la sua vagina. Scusa il crudo uso dei termini di parte del corpo femminile a cui aggiungo che in questo l'uomo usa la testa del pene per dire e manifestarsi e null'altro più. Saper invece accostarsi e lasciare lo spazio a quelle persone in generale a cedere il passo, in famiglia, società, scuola, lavoro, impresa, politica, Istituzioni, enti, Banche, economia, lavoro, solidarietà, accoglimento e via dicendo, ci accorgeremo che il volano del nostro mondo avrebbe una velocità diversa più appropriata, senza comuni stereotipi del passato e presente, i cui risultati diventerebbero appariscenti che determinerebbero sgomento in molti (vecchi obsoleti anacronistiche vetustà di pensiero di chi non ha più nulla da dire ma si bea del prestigio accumulato nel tempo avendo creato disastri, ma osannato). Orsù avvenuto questo passaggio sai cosa vedremo con i nostri occhi, se ci mettiamo a vedere in trasparenza la nuova realtà, ci accorgeremo che in quella classe dirigente, in tutti i comparti della società, è formata per la quasi totalità da DONNE. Questo accadrà che lo si voglia o no e sarà la realtà del futuro ed il mondo vivrà una nuova dimensione di vita e di rapporto comune tra i popoli. L'accelerazione per delineare questa realtà dipende dal fatto di come la nostra società e dirigenti in essa capiranno che il tempo è finito, non c'è più da fare un PIT STO ma solo STOP con OFF. Grazie per lo spazio e scusa la lunghezza. Buon lavoro alle donne, credeteci siete la salvezza del mondo e del futuro di voi e dei vostri figli ma anche dei vostri uomini che hanno bisogno di una nuova educazione complessiva per stare in questo mondo e saper vivere in modo migliore in un contesto più confacente dopo che son state tolte tutte le croste dall'uomo, maschio, costruite.

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    1. Ivano.... GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!
      Adesso però non esageriamo. Ci sono grandi uomini e grandi donne. Bisogna trovarli e sistemarli al posto giusto, questo sì. Ci sono uomini che riconoscono il valore di una loro "concorrente" e ci sono donne che per farsi valere nel mondo del lavoro diventa uome prendendo dal sesso maschile il lato peggiore, quello più prepotente, offensivo, prevaricante.
      Bisognerebbe trovare la via di mezzo. Capire che essere uomini è un grande valore come lo è essere donne. Che siamo complementari e che insieme possiamo farcela bene. Che mettendo assieme le competenze di uno e le competenze dell'altra si può lavorare bene. La differenza di sesso non ci deve dividere ma unire e non nel senso biblico in questo caso ma nel senso di cooperazione. Poi ognuno, fa la sua parte in base alle sue competenze.
      Grazie di tutto, Ivano. Ciao

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  4. Sono perfettamente concorde col tuo pensiero e col commento di Marilisa... Ma ci rendiamo conto che dopo il governo Monti e quello Letta questo è il terzo governo praticamente eletto da nessuno?? Siamo sicuri che vogliamo continuare a parlare di democrazia??

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    1. Forse facciamo prima a parlare di Italia e italianità.... democrazia può anche diventare parola grossa in certi momenti!
      Ciao Lu... un abbraccio

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  5. Vien da sorridere, ma hai proprio ragione: l'effetto stupore e meraviglia davanti alle presenze femminili al governo sono assurdi!
    hahaha... le quote azzurre... ^_^

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    1. Ciao Carla, da sorridere sì, ma a denti stretti. Questa faccenda insieme ad altre che ben conosciamo la dice lunga sul progredire della parità in Italia.
      Ciao carissima!

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