giovedì 6 febbraio 2014

Inverno


Cosa significa inverno dalle mie parti? Sulle mie colline?
Significa neve. Coltre bianca e farinosa. Spessa. O pesante e piena d'acqua. Subito nera per l'inquinamento in città, per i fumi delle stufe a legna in campagna. Significa passeri, cince, pettirossi che vengono a bussare ai vetri della cucina e a mendicare briciole. Daini e cinghiali che si avvicinano ai centri abitati in cerca di cibo. E se esci, sul terreno trovi le loro impronte.
E poi, strade sporche, cortili da spalare. Arresti domiciliari per chi come me non è capace a guidare sulla neve. In attesa che se ne vada. Che si sciolga.
Significa ghiaccio che rende lucide le strade. Che ammanta gli alberi di effimeri gioielli luccicanti. Significa il crac dei rami più sottili divenuti fragili che si spezzano al tuo passaggio. Come grissini freschi e croccanti. Come i rubatà!
Poi, incidenti. Auto fuori strada per una placca di ghiaccio comparsa improvvisamente davanti all'auto. La causa? Le strade mal pulite. Il mancato spargimento di sale e sabbia. Le persone che puliscono i loro cortili e gettano la neve in centro strada. Poi ghiaccia, ma loro se la sono tolta dai piedi.
In città, significa la sparizione dei pochi posteggi. Gli stalli sono deposito solo di cumuli di neve ghiacciata. E le montagne di neve diventano igloo, sporchi, coperti da polvere nera.
Significa piogge torrenziali per giorni. Acqua ferma nei campi, canali lungo la strada colmi. Fino al margine superiore. Fiumi e rii e torrenti che corrono più impetuosi del solito, risvegliati dal loro sonnecchiante scorrere quotidiano. Che portano a valle le umane miserie, le schifezze che l'uomo getta nei corsi d'acqua normalmente bassi. Così, il Rio Versa... la Versa poi noi locali... quel rio che passa sotto alla statale, sembra voler invadere l'asfalto. Riappropriarsi del suo percorso alla luce del sole. O forse vuole liberarsi di lavatrici e batterie d'auto e rami che lo riempiono. E a volte lo fa. Lo fanno. E allora la piana diventa un lago di acqua sporca, di melma. Il limo del Tanaro che concima. In altre zone più industrializzate, inquina.
Significa nebbia. Nebbia che cresce dalla valle. Tu sei in alto, sulla collina, e mentre scendi vedi questa sostanza biancastra che monta come albumi a neve. Giunto a valle, bucando banchi di nebbia densa da tagliare col coltello per aprirsi un varco, arrivi all'incrocio con la statale e ti accorgi che ti hanno rubato la piana e il fiume. C'è la statale, ma oltre il ciglio della strada, dall'altra parte della carreggiata, c'è un muro impenetrabile. Il nulla più denso.
Significa che un mattino ti svegli e vedi che il grigio si sta allontanando. Viaggi e vai incontro a nuvole grigio pallido, tendenti al rosa, i bordi sfumati di cipria. E mentre le guardi, queste nubi diventano più scure. Grigio tendente al lilla, al viola, i margini rosa cupo, quasi aranciati. Sono più piccole. Il fumo dei camini si fa da bianco a violaceo. Il tutto si staglia contro un azzurro che cresce e si fa sempre più forte. Più vivace. Solo all'orizzonte una foschia rende invisibile l'oltre. Come bocca chiusa su un segreto.
Altre volte, invece, significa scendere dalla collina in un mare di luce. Le montagne rosa che si stagliano all'orizzonte a chiudere fuori chi sta dall'altra parte. Ma solo se nei giorni precedenti non è piovuto. Solo se il clima è secco.
Stamattina era così. Nuvole policrome sopra la città. Fumi colorati che uscivano dai comignoli. In fondo, oltre la città, la nebbia guardiana, a sentinella del nostro piccolo mondo.
Myrtilla

10 commenti:

  1. Che quadri favolosi, hai dipinto con le tue parole...
    Ti ammiro tantissimo!

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    1. Carla... mi fai arrossire così!!!!
      Un bacio e grazie!

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  2. Non arrossire, sii fiera del tuo talento! Un bacio!

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  3. Persino io che sono un irriducibile lupa di mare mi tufferei nel tuo inverno. L'hai descritto così bene che ho sentito anche gli odori...e un pò di freddo! Ma che fascino però. Noi la neve da queste parti ce la sognamo.

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    1. Io invece, mia cara pingk, preferirei vivere al caldo e al sole. Non mi stufa mai! Mi sento meglio.. ho più voglia di fare.... sono più attiva....
      D'inverno sinceramente andrei in letargo come gli orsi! :)))
      Purtroppo però sono nata in Piemonte e qui l'inverno è così. Ho giurato a me stessa però che per la prossima vita nascerò ai Caraibi!!!
      Ciao carissima

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  4. Io abito in montagna e la neve la vedo spesso...la prossima volta che cadrà non potrò non pensare alle tue parole!!

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    1. In montagna ci andrei volentieri d'estate. Camminate zaino in spalla, marmotte, camosci... d'inverno, come ho detto a pingk, andrei in letargo
      Buon pomeriggio carissima

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