domenica 9 febbraio 2014

L'acqua e la roccia



Le apparenze possono trarre in inganno. Pensiamo all'acqua e alla roccia ad esempio.
Un masso gigantesco sta lì, immobile e l'uomo non riesce a spostarlo. Il peso, la forma tondeggiante e scivolosa. Pare essere la personificazione della forza.
L'acqua dal canto suo, non ha una forma particolare. Si adatta al recipiente. Può avere la forma di un bicchiere, di un lago... di un cucchiaino.
Se si incontrano cosa succede? Chi vince? La roccia può schiacciare l'acqua e spostarla. Se è poca poca può allargarla tanto da renderla un velo sottile che penetra nella terra e poi evapora. E pare che la roccia abbia vinto ma mentre il masso se sta fermo immobile, l'acqua ritorna e sottoforma di pioggia, goccia dopo goccia, con una pazienza certosina compie ben due lavori. Da una parte, il suo stillicidio continuo su un solo pezzo della pietra lo scolpisce creando solchi e fessure. Dall'altra, con violenza batte sul terreno, lo impegna d'acqua, lo rende molle. Scivoloso.... e sposta la roccia. Di poco. Ma poco oggi, poco domani.... c'è lo spostamento.
Allora? Chi è più forte? Un unico blocco di pietra che resiste allo scalpello dell'uomo o una  cosa informe e umida che si adatta al mondo circostante?
Per questo, non bisogna mai giudicare dalle apparenze. Come Davide abbattè Golia con una fionda, anche l'acqua sconfigge la roccia erodendola. Ci vuole solo pazienza. Ma l'acqua non ha fretta.
Myrtilla

11 commenti:

  1. Molto bello come esempio. :-)

    RispondiElimina
  2. Mi viene in mente il grande Camilleri che nel suo racconto cita proprio la forma dell'acqua.
    Perdonami, non vuole essere una critica, ma è solo un mio commento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ci sono problemi, Anonimo. I libri di Camilleri e di Mobntalbano li connosco tutti! Guai a chi mi tocca il mio commissario preferito!
      Ciao

      Elimina
  3. Molto saggio...questa è una di quelle cose da tenere sempre a mente, soprattutto nei momenti di difficoltà!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Koko pi, a volte penso che se potessimo guardare sempre due volte la stessa persona, cosa o situazione forse vedremmo quello che la prima volta non abbiamo visto. Non sempre è possibile, però. Quasi mai!

      Elimina
  4. Ben detto!!! anche più di due volte. Patricia cara, vai a rileggere il punto...scalpello dell'uomo o un ,,magari le dita correvano troppo sulla tastiera.Buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. Ops! Scusate!!!!! Ho riletto ma mica ho visto!!!!

      Elimina
  5. Una riflessione profonda che condivido! :D
    Piacere di aver conosciuto il tuo blog!
    A presto,
    Vivy :D

    RispondiElimina