domenica 2 febbraio 2014

L'uomo col loden

I passi ticchettavano sul largo marciapiede rimbombando sotto agli alti portici. Non c'era quasi nessuno in giro a quell'ora. Due o tre persone oltre a lei. Stava tornando a casa dal cinema. Un bel film però certamente non valeva tutte le critiche entusiastiche che aveva ricevuto, Forse nemmeno la nomination al Festival di Cannes. Bella trama, bravi gli attori ma niente di superlativo. A suo parere, almeno. Comunque i soldi destinati agli extra quel mese non erano stati spesi male.
Era sola e con una pensione che di certo non le permetteva di fare bagordi ma non voleva rinunciare proprio a tutto e così, ogni mese, destinava una piccolissima cifra a certe piccole soddisfazioni personali. Una volta un libro, una volta un rossetto, un'altra il cinema. Quel mese aveva fatto i suoi conti. Di cosmetici non ne aveva ancora  bisogno. Il libro che voleva era appena uscito e se avesse aspettato un po' avrebbe potuto comprarlo a metà prezzo al mercatino dell'usato che frequentava di solito. Oppure aspettando un po' di più, in edizione tascabile. Chissà... Il film, invece, era in cartellone in quei giorni. E quando avrebbe avuto  di nuovo un'occasione del genere?
Così, il film l'aveva spuntata. Aveva cenato presto, si era vestita bene, truccata con cura, indossato le scarpe col tacco e poco dopo le venti era comodamente seduta su una poltrona del multisala.
Bastava solo che non lo dicesse alle sue amiche che come al solito l'avrebbero sgridata. “ Da sola... di notte.... a piedi.... abiti nel centro storico... insomma! Non siamo più giovanissime!”
Le solite lagne, in parole povere. Le solite cose su eventuali malintenzionati. Però, a lei al cinema piaceva andare di sera. Troppo casino al pomeriggio! Tutti quei ragazzi o peggio ancora quei bambini scalmanati... No! Al cinema si va di sera. Punto. Tanto cosa poteva capitarle?
Immersa nei suoi pensieri era giunta nel vecchio centro storico della città, quello fatto di viuzze strette, a senso unico, male  illuminate. Case alte due o tre piani, portoni in legno pesante, alcune facciate affrescate. Visitate per lo più da turisti che apprezzavano della città quello che troppi suoi concittadini snobbavano. Era lì che abitava lei, in una via che sembrava più un vicolo, posta dietro a quella che per i residenti era la via principale solo perchè leggermente più ampia. Giunta all'incrocio svoltò a destra e poi dopo pochi metri a sinistra. Era quasi a casa.  Ancora una cinquantina  di metri.
Alzò gli occhi per rimirare ancora una volta i sottotetti istoriati delle case quando si accorse di non essere sola. In fondo alla strada, due giovani venivano verso di lei. Capelli lunghi, barbe lunghe, blue jeans strappati. Camminavano parlando e ogni tanto uno dei due si spostava un po' troppo   alla sinistra.  Come se barcollasse. Avevano alzato lo sguardo e l'avevano vista. Si erano fermati. Due parole scambiate in fretta e poi erano ripartiti. Strinse la borsetta al corpo con forza  e non si accorse di un uomo che usciva da un portone.  Per poco non cadde.
Mi scusi.. non l'avevo vista...
Non si preoccupi. Si è fatta male?
L'uomo che le stava parlando era sulla cinquantina molto ben portati. Buon taglio di capelli, viso pulito, giacca, camicia e cravatta. Un loden buttato su un braccio.
No no … è che … è che stavo guardando quei due....
L'uomo si voltò nella direzione che lei indicava. Fece una smorfia.
Parla di quei due ragazzi? Sembrano alticci....
Sì... è che... mi scusi! Tanto sono arrivata a casa....
Ha paura, signora? Senta... io sto andando proprio nella sua direzione. Vuole che l'accompagni? Se si sente più sicura  io non ho problemi... sto proprio andando di là... - le disse gentilmente.
Ma no... non è il caso... - gli rispose poi vedendo che i due giovani si erano fermati aggiunse: - Ma se non le è di peso... mi farebbe proprio un grande favore....
Ma non lo dica nemmeno , signora. Ecco, si appenda al mio braccio.
Con un sospiro di sollievo, la donna si appoggiò a quel braccio maschile. Più sicura. Capace anche di guardare in viso i due giovani che fermi, fumando, li guardavano.
Li oltrepassarono di pochi metri e furono davanti al portone.
Ecco.. io abito qui... senta.. lei è stato così cortese ed io non so proprio come ringraziarla....
Con la borsa....  vecchia! Anzi andiamo su e.... - e le mostrò un coltello. Il sorriso sparito dal volto. Non si rese nemmeno conto di urlare. Svenne.
Signora... signora... si sente meglio? Come sta? Signora....
Aprì gli occhi e si ritrovò seduta con la schiena contro il muro.  Un uomo le stava parlando.
Signora... tranquilla.. tranquilla. Sono un poliziotto! Mi dica solo se sta bene...
Sì sì... ma cosa...
Ha subito un tentativo di rapina, signora. Può soltanto ringraziare quei due là... se ne sono accorti e sono intervenuti subito.....
La donna girò la testa nella direzione che le indicava il poliziotto. I due capelloni erano fermi accanto ad un agente che stava prendendo nota di quello che dicevano. Parlavano e gesticolavano indicando la strada dietro di loro.
Subito dopo, altri due agenti fecero salire sull'auto di servizio l'uomo con il loden. Dalle maniche spuntavano i polsi. Dai polsi, un paio di manette.
Myrtilla

20 commenti:

  1. Spesso l'apparenza inganna e i pregiudizi portano sulla strada sbagliata.
    Bravissima Patricia!
    Buonissima domenica a te! :))

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    1. Grazie Cinzia. Volevo proprio puntare su quello.... sul giudizio affrettato che a volte si lascia fuorviare dalle apparenze.

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  2. Dicono su google+

    Roberta C
    È l' errore che facciamo un po' tutti fidarsi delle apparenze!!!!! Brava Patricia

    Stefania Porteri

    Bellissimo racconto Patricia .. Complimenti ... Purtroppo a volte l apparenza ci trae in inganno.... 


    Grazie amiche mie. Come ho scritto sopra, volevo proprio puntare sul giudizio affrettato, quello d'istinto, che guarda siolo superficialmente le cose e si lascia fuorviare

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  3. Da Google + dice Roberto

    Buona domenica Patricia!
    Ho letto il racconto e mi è piaciuto... nella sua semplicità raggiunge l'efficacia narrativa che cattura il lettore... la ricchezza dei particolari denota la tua attenzione nel descrivere l'avvenimento imprevedibile... brava!

    Rispondo io:

    Grazie Roberto. Mi fa piacere il tuo commento e quello di tutti gli altri utenti e lettori. Mi piace scrivere ma condividere è ancora meglio. Scoprire se si può continuare, se si deve cambiare qualcosa....
    Grazie a te e a tutti per l'attenzione,

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    1. Sempre da Roberto di google +

      Puoi tranquillamente continuare sei sulla strada giusta per regalare emozioni...

      Che dire? Grazie Roberto! Grazie a tutti!

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Brava Patricia, Bello l'ho letto cercando di immaginare il finale.
    Sai è vero noi giudichiamo gli altri spesso dalla presenza, dal portamento che hanno
    Ma dove sta scritto che se ho i capelli lunghi, se porto un abito non elegante, se non sono sempre sorridente devo essere per forza una brutta persona.. Sai da una mia personale indagine ho scoperto che i truffatori si presentano sempre con sorrisi e cordialità. Buon pomeriggio Patricia, Qua nel Modenese piove:

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    1. Grazie Carla! Purtroppo, sì! Giudicare dalle apparenze tante volte mantenendo le distanze per paura o diffidenza o altro, è una pratica molto diffusa.
      Come giustamente dici tu, però, i truffatori non si presentano mai come poveracci malconci. Quelli che ad esempio suonano alla porta di un anziano presentandosi come poliziotto, carabiniere, addetto delle poste o del gas hanno sempre un aspetto rassicurante. Salvo poi, ripulirti la casa e il portafogli.
      Sarebbe quasi ora di essere meno approssimativi nei giudizi, vero?

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  6. Incredibile: l'ho letto tutto d'un fiato!!! Che paura O.O. scrivi magnificamente, cara!!!

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    1. Ti ringrazio molto, Carla! Spero di continuare così!!!
      Certo che i tuoi commenti insieme a quelli degli altri lettori sono un toccasana per il mio orgoglio di "scrittrice"!
      Un bacione

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    2. Spero di averti fatto piacere inserendoti nella mia top 3 della settimana ^_^

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    3. Altro che! Grazie infinite!
      Ciao

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  7. LeGioieDiPa Utente di google+ su g+

    Ci hanno insegnato a giudicare attraverso l'effimero mondo delle apparenze.Dietro ad un abito sciatto ,secondo l'insegnamento,c'è necessariamente una persona da emarginare!! Questo anche perchè si guarda,ma non si vede,si sente ma non si ascolta!!! Complimenti,bel racconto.

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    1. Ti ringrazio molto LeGioieDiPa.
      E' quello che penso anch'io. A volte, per strada, si cambia marciapiede o si stringe la borsa proprio perchè si vede qualcuno che "disturba" i nostri occhi e di conseguenza ci fa paura. Siamo sicuri però, che sia motivata questa paura? Questo senso di fastidio?

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  8. Concordo con tutto quello che avete detto, mai fidarsi delle apparenze! L'abito non fa il monaco, si diceva una volta. Ora però Patri, passami una battutaccia: l'uomo in loden era Mario Monti? : ))

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    1. Maga... mi hai fatto fare una risata che ho le lacrime agli occhi,....
      Non ti rispondo, comunque. Fai un po0 tu!

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  9. Beeeeello e coinvolgente! Da leggere tutto in un fiato, mamma mia!
    Sono arrivata da te dal blog di firmatocarla: sono contenta di averti conosciuta! ^_^

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    1. Ciao koko , grazie infinite! Fa piacere anche a me conoscerti. Stasera ho purtroppo pochissimo tempo ma ho già fatto un giro sul tuo blog e messo tra i preferiti. Domani voterò i tre post.
      Un abbraccio e grazie

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  10. Ciao Patricia, arrivo anch'io dal blog firmatocarla. Bello il racconto, lascia l'amaro in bocca per le tristi considerazioni che induce. Ho letto anche La gita...e mi è sembrato un pò di tornare bambina, a quando leggevo avida i racconti di Poe. Brividi...Piacere di conoscerti e a presto.

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    1. Ciao carissima, piacere tutto mio.
      Purtroppo il racocnto è nato da quello che si sente in giro, da quqello che si legge... niente di buono! Fidarsi? Non fidarsi? E chi lo sa! Il mondo di oggi sta andando alla deriva per certi versi. Soldi, fama... le cose che interessano di più!
      Ma non disperiamo! Noi genitori possiamo ancora aiutare i nostri figli a trovare dei valori più solidi ed etici. Poi, comunque sono ancora molte le persone che sanno guardare ai veri valori della vita e a farli propri.
      Ciao e grazie!

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